Squadrista scioperante

giannini renziChe sia ben chiaro ministra Giannini, io non ho urlato, ma non mi piace sentirmi dire “”Ho certezza che tra i docenti ci sia un’inerzia diffusa e avverto il rischio che non vogliano partecipare al cambiamento “. E nel caso dovesse venirle in mente di ripeterlo in qualche suo show da campagna elettorale sarà mia premura, in quel caso, urlare per davvero contro la sua supponenza che nulla sa di scuola e nulla sa di docenti. Ché la buona scuola non è fatta di contentini “Ma ora i soldi sono lì, sette miliardi tra edilizia e riforma, i 500 euro da spendere in libri e teatro sono nero su bianco. E ci sono 100 milioni per i laboratori” e di visualizzazioni fittizie e contorte su un sito di stato “La consultazione sulla Buona scuola, noi, l’abbiamo fatta davvero. Via internet siamo entrati nelle case di due milioni di persone” ma la buona scuola è fatta da quelli che come me nella scuola pubblica statale vivono – ed è il caso di dire –  lottano perché non ci possano essere differenze tra pari, non ci possa essere un preside unico padrone a fare e disfare, la buona scuola è quella dove un collegio docenti debba ancora contare qualcosa. Perché la buona scuola la fanno i docenti motivati da qualcosa di più solido che una ventilata valutazione del proprio insegnamento – sulla base di quali criteri, poi? La nostra motivazione, vuole saperla? La venga a cercare nelle nostre aule, tra i nostri ragazzi, la venga a cercare in un giorno qualsiasi dell’anno scolastico, Ché la buona scuola, suo malgrado e nonostante tutto, siamo ancora noi.

3 thoughts on “Squadrista scioperante

  1. Sergio 9 maggio 2015 / 10:08

    Credo che nessuno meglio di te e tante altre persone che come te dentro la scuola ci lavorano, possa fare, con cognizione, quelle valutazioni che supponenti incompetenti proclamano per slogan.
    Oggi è la scuola, ieri le province e domani chissà, gli ambiti nei quali si è voluto e si cerca di stravolgere anche ciò che funziona, più che altro per dar l’impressione di essere coloro che agiscono che fanno, che poi ci riescono sopratutto in virtù di un meccanismo elettorale che ha attribuito un premio di maggioranza, che va ben oltre la percentuale di consenso ottenuto.
    Per me la considerazione triste è che gli interventi incisivi, al di la del fatto che siano utili ed opportuni, difficilmente avvengono in altre maniere, anche perchè convincere ed accontentare tutti è un esercizio assai difficile che fa propendere per il mantenimento dello status quo.
    E così l’arrogantino fiorentino finisce per giustificare tutto quel che propone ed impone.
    Ciao carissima, buon fine settimana!

    • mizaar 12 maggio 2015 / 21:09

      ecco sergio, hai ben detto, il ducetto fiorentino più che proporre, impone. oggi ho sentito che faranno delle modifiche al ddl. com’è che non riesco ugualmente a stare tranquilla?

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