Dell’inutilità delle biblioteche ( se dobbiamo attenerci alla Corte dei Conti e alla gestione creativa della cosa pubblica )

IMG-20150415-WA0022In tempi sospetti il trattamento sarebbe stato radicale, i libri si sarebbero bruciati. In mancanza di un supporto ideologico – che allo stato attuale, quello del tempo che fu, risulterebbe un tantino sopra le righe… dei testi scritti? Be’ se vi diverte l’idea potete figurarvi quel sopra le righe, perché no? – insomma in mancanza di un qualsiasi dittatore fornito di baffetto rettangolare i libri si tengono nelle biblioteche, di qualsiasi genere e forma e dimensione siano, stanno lì, ma poiché le biblioteche non sono considerate un servizio essenziale, si chiudono. La biblioteca di Trani chiude. Perché? Le ultime due amministrazioni hanno gareggiato nell’incrementare ogni sorta di iniziativa concedendosi delle “ distrazioni “ di gestione, tanto da finire inquisiti, con il risultato che allo stato attuale abbiamo un comune commissariato e la Corte dei Conti che, con il fiato sul collo nostro, ha imposto una bella cura radicale: tagliare i servizi non necessari. E vi sembra necessaria una biblioteca attivissima, frequentata fino a sera da giovani e meno giovani, per ogni tipo di servizio legato al prestito, alla ricerca, alla lettura, alla partecipazione attiva dei laboratori di ogni genere, centro di cultura e di aggregazione culturale? Non è necessaria. Mi chiedo dove andranno a leggere i quotidiani gli abituali e simpatici pensionati, oppure dove andranno le mamme che con i loro piccoli hanno accesso alla bella sala dedicata ai bimbi, o tutti quegli studenti che fanno vivere, frequentandolo, un luogo altrimenti utile solo alla conservazione della memoria. Se avete a disposizione cinque minuti del vostro tempo per cortesia firmate la petizione per salvare dalla chiusura la “ mia “ biblioteca.

17 thoughts on “Dell’inutilità delle biblioteche ( se dobbiamo attenerci alla Corte dei Conti e alla gestione creativa della cosa pubblica )

  1. Silvia 16 aprile 2015 / 21:16

    Fatto!🙂

    • mizaar 21 aprile 2015 / 20:15

      grazie cle, sei stata gentilissima!❤

  2. Pendolante 17 aprile 2015 / 08:33

    Che si consideri la cultura “non necessaria” non è una novità, ma questo non rende meno tragica la cosa, anzi. Ci vogliono anni e generazioni per “allevare” fruitori di biblioteche. Un attimo per chiuderle

    • mizaar 21 aprile 2015 / 20:28

      è così, davvero facile eliminare qualcosa che può dare la possibilità alle persone di incrementare la loro cultura – un circolo vizioso, più apprendi, più sei capace di ragionare. più ragioni e più dissenti. cosa c’è di più pericoloso per il potere, il contraddittorio dovuto alla cultura? ( benvenuto)

  3. Sergio 17 aprile 2015 / 10:07

    Ciao Virginia, ho sottoscritto pure io, sebbene, vedendo il CAP corrispondente alla mia firma, i destinatari non credo la terranno in gran considerazione. Pure io ritengo avvilente, sebbene in un contesto di drastiche cure dimagranti alle finanze della città, che si arrivi a mettere in discussione un valore fondamentale e non certo opzionale, ma punto di riferimento per una comunità, come io considero sia la biblioteca. Da chi ha la possibilità di “vedere” certe problematiche anche dall’interno, credo che ci siano ambiti e margini per incidere, senza arrivare a questo punto. Forse, mi vien da pensare, certi amministratori hanno in scarsa considerazione una biblioteca perchè, a loro volta, ci hanno messo poco piede dentro. Ad ogni modo, auguro a te ed ai tuoi concittadini che non si arrivi a questi estremi. Un forte abbraccio e buon weekend!

    • mizaar 21 aprile 2015 / 20:38

      sergio caro, non credo ci siano controindicazioni per dare il proprio consenso in una petizione. spesso firmiamo – io firmo – petizioni per fatti oppure eventi che avvengono chissà dove, quindi… tu hai una visione senz’altro privilegiata, ma devi considerare una cosa che in questa vicenda costituisce un pregiudizio, la biblioteca di trani, per quanto comunale, non è gestita in maniera diretta dal comune, con impiegati dislocati lì, ma è data in appalto ad una cooperativa di servizi, formata da giovani bibliotecari, persone competenti che in questi ultimi anni hanno portato la biblioteca a livelli culturali davvero interessanti. è normale che abbiano pensato a definire quel servizio come non essenziale! ricambio il tuo abbraccio

  4. popof1955 17 aprile 2015 / 22:08

    Due settimana fa sono andato in biblioteca a portare un cartone di libri di cui volevo disfarmi (per mancanza di spazio) e che in caso di bisogno avrei potuto richiedere in prestito, inoltre ancora buoni per la collettività. Il giovane bibliotecario mi ha detto però che non poteva accettare donazioni per ordine del Segretario Comunale, acchè ho risposto “guardi che io questi li ho trovati sulle scale e intendevo farvi un favore portandoli su”, abbiamo riso alle spalle del podestà, pardon Segretario Comunale.
    Ora dimmi tu se c’è una logica in tutto questo, biblioteche che chiudono e biblioteche che devono rifiutare le donazioni per far apparire i bilanci in perdita.

    • Sergio 18 aprile 2015 / 12:33

      Anche su questo aspetto meno male che non tutti fanno così.
      Alla mia biblioteca ho detto che avrei portato alcuni scatoloni di libri, pure nel mio caso per recuperare un pò di spazio negli scaffali di casa (per poi prenderne altri, o riposizionare meglio quelli ormai in posti di fortuna), ed ora, ogni volta che mi vedono, mi ricordano che aspettano i libri promessi. Ma qui la biblioteca non è un ente a se stante che deve farsi ripianare o finanziare i propri bilanci: è solo una voce di spesa del bilancio comunale, una utile spesa, però!

      • popof1955 19 aprile 2015 / 22:15

        Ma sai qi abbiamo un sindaco alle prime armi laureato in medicina e chirurgia, forse per deformazione professionale ama tagliare, ha cominciato facendo tagliare dei pini a scopo preventivo (per non farli ammalare), ha voluto un segretario comunale tutto per se e non condiviso con un comune vicino. Sicuramente l’obiettivo è meno libri più ignoranza, almeno per mettersi alla pari😉

    • mizaar 21 aprile 2015 / 20:40

      che vergogna! ma dove cavolo siamo finiti? pensa che da noi ci sono sale intere con biblioteche di famiglia donate da concittadini illustri. non credo, però, che rifiutino di accettare i libri, qui… chiudono direttamente!😦

  5. Antonio 18 aprile 2015 / 17:35

    nella mia Città hanno chiuso i battenti librerie storiche ed Editori come Treves, Guida. Tutti i libri di Marotta sono stati dirottati da un posto a un altro. Come vedi sono tempi duri per la Cultura!

    • mizaar 21 aprile 2015 / 20:59

      immagino, antonio, che tu sia di napoli. sapessi che dolore ogni volta che vedo chiudere librerie storiche oppure quando leggo che un editore piccolo sia stato fagocitato da qualche pescecane dell’editoria – senza fare nomi! un patrimonio culturale immenso disperso in ragione di economie di mercato che disconosciamo e che non ci appartengono.

  6. unpodimondo 21 aprile 2015 / 12:31

    Ho appena firmato! Povera Italia! Per fare una battuta mi verrebbe da dire che era logico aspettarselo: son la Corte del Far di Conto… mica sono la Corte del leggere e dello scrivere!

    E se le biblioteche non accettano i vostri libri… organizzate un bel luogo per il book crossing!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...