«Come parla? Le parole sono importanti» (Palombella rossa, 1989)

Entro in un negozio di “ intimità “ in cerca di una canotta – sono freddolosa e dell’epoca in cui le mamme ti costringevano a portare la maglietta di lana, quindi metto non più la maglietta della salute, ma una canotta, sì e volentieri. Una commessa sollecita mi soccorre e dopo poco mi avvicino alla cassa per pagare. Una ragazza sta comprando delle calze in promozione. E’ un po’ che parla con la signora alla cassa e si dilunga a spiegare che le calze non sono per lei, naturalmente – data la taglia – ma sono per la nonna, sa, aggiunge con fare complice chiedendo consensi all’uditorio, mia nonna è anziana, ha sessantacinque anni… L’ho guardata malissimo e ho commentato sostenendo che dare dell’anziana ad una signora di sessantacinque anni è estremamente rischioso. Anziana, poi! Sostenere che superati i sessanta si diventa in automatico da buttar via… penso a me tra un solo anno… ma scherziamo? La fanciulla ha rapportato la sua giovane età a quella dell’anziana, farfugliando che c’è una bella differenza, poi è andata via con la coda tra le gambe. La signora alla cassa, una mia quasi coetanea, ha cercato di scusarla dicendo che sì, be’, insomma, a sessant’anni un po’ si è anziani… ho guardato male anche lei e le ho fatto un piccolo esempio per farle capire il senso di ciò che penso: se un giovanotto o una signorina di trent’anni, ora come ora, ci si ostina a chiamarli ragazzi, mi spiegate perché io tra un anno divento un’anziana signora? Sarò tuttalpiù una signora matura – e manco questo appellativo mi piace – una signora e basta, ma anziana! Magari verso in novanta se ne può discutere… e intanto mi sono vista come una novella Nanni Moretti schiaffeggiare la coetanea al suono di «Come parla? Le parole sono importanti»😀

15 thoughts on “«Come parla? Le parole sono importanti» (Palombella rossa, 1989)

  1. frz40 6 febbraio 2015 / 21:46

    Quando avevi 20 anni scommetto che vedevi anche tu “anziana” la nonna di 65 anni… C’est la vie.🙂

    • mizaar 7 febbraio 2015 / 18:39

      è molto probabile, sì, che sia stato così anche per me. tuttavia il mio pensiero sulle parole rimane. se il trentenne permane nel “ limbo “ della definizione di “ ragazzo “, anche una sessantenne potrà rivendicare la propria estraneità all’appellativo di anziana, o no?😀

  2. Drimer 8 febbraio 2015 / 00:12

    Hai ragione Mizzy, diamo valore e peso alle parole! Oh…sei un pelo avanti, ti seguo😉

    • mizaar 9 febbraio 2015 / 20:09

      una volta marcello marchesi canticchiava “ che bella età, la mezza età “… potrei ambire al titolo di signora di mezza età? non direi, a meno che la mia – quasi tua – aspettativa di vita non si attesti sui centoventi anni. quindi diciamo che la mezza età è bell’e che andata. e poi manco essere appellata “ signora di mezza età “ mi garba. ah, driver, non so come vedo entrambi!😀

      • Drimer 9 febbraio 2015 / 21:46

        Aggiungo la mia mezza alla tua…possiamo farcela prof.😉

  3. Diemme 8 febbraio 2015 / 08:11

    Mah, sarà che io mi sento cent’anni, e mi ha fatto effetto il contrario quando, qualche anno fa, facevo tirocinio in una casa famiglia, e le suore parlando di me dicevano “la ragazza”: era così stridente e fuori luogo!

    • mizaar 9 febbraio 2015 / 20:11

      la cosa tragica, cara diemme, è che non mi sento per niente cent’anni. sarà che a furia di stare con i ragazzini, sono un po’ ragazzina anch’io, mah!

  4. unpodimondo 9 febbraio 2015 / 13:12

    A volte anche i figli sono tremendi! La mia quando a scuola o a musica aveva un/a prof. nuova/o diceva sempre:
    «Oggi abbiamo avuto un prof. nuovo»
    «E com’è?»
    «Vecchio, più o meno della vostra età»
    «Ah grazie!»

    • mizaar 9 febbraio 2015 / 20:15

      il mio grande riferisce sempre, interrogato sull’età materna che non ricorda mai, un’età anagrafica che non corrisponde mai alla realtà. per questa ragione passo sempre da vecchia che più vecchia non si può. prima o poi lo diseredo!😀

  5. amv11 28 marzo 2015 / 08:47

    Non sai le cazziate in reparto. Io: “Questo paziente è un ragazzo di 35 anni….”. Prof: “Ma che dici!? Ragazzo, a 35 anni! Capisco che ha la tua età ma accetta il fatto che non siete più ragazzi.”:-/

    • mizaar 28 marzo 2015 / 23:58

      eh, vedi?😀 ( ciao caro, bentrovato, tutto bene? )

      • amv11 6 aprile 2015 / 19:49

        bene è una parola grossa. Diciamo che attualmente sono ancora vivo…:/

      • mizaar 7 aprile 2015 / 17:35

        accipicchia! forse sarebbe stato meglio continuare a scrivere? a volte aiuta🙂 ti abbraccio

  6. amv11 7 aprile 2015 / 18:51

    Ho seguito in tuo consiglio anche se probabilmente l’ho percepito telepaticamente prima che lo scrivessi.🙂

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