Destinazione Piovarolo

Destinazione_Piovarolo_sitoDa tantissimo tempo non mi capitava di prendere un treno locale per andare a Bari, come ieri pomeriggio. Come le “ poste “ di un rosario, tra Trani e Bari, ci sono stazioni dove i treni veloci non fermano più. Per andare al nord oppure al sud bisogna far riferimento alle stazioni “ pregnanti ” come Bari o Barletta, effetti della razionalizzazione delle ferrovie, effetti del ridimensionamento, effetti speciali solo per chi crede che potenziando le grandi stazioni può lasciare nel nulla tutto il resto. Man mano che il treno guadagnava la destinazione di arrivo, inquadrate dal finestrino presso il quale ero seduta, mi sfilavano davanti le stazioni che ben conosco, rese irriconoscibili dall’incuria e dal degrado. Gli edifici centrali di ogni stazione, che un tempo erano spesso adornati da piante ornamentali, parevano più simili a prigioni con cancellate a chiudere per sempre l’accesso a sale d’aspetto dove nessuno più aspetta. All’esterno “ normali “ scritte ad imbrattare muri e cose ( una recitava “ Tanto vi dovete lasciare tutti, prima o poi “ lo sgrammaticato pessimismo cosmico di quello appena mollato dalla sua bella ). Scenari apocalittici da film di fantascienza, dove il futuro prossimo venturo è costellato dalle rovine della “ civilità” che viviamo incivilmente. A pensarci bene da qualche parte ci sarà stato un Totò a rammaricarsi del fatto che nella sua stazione declassata ormai non si fermano più neppure i “ Rapidi “. La stazione diventata come un cancro sociale da ignorare, da segregare.

6 thoughts on “Destinazione Piovarolo

  1. cordialdo 3 dicembre 2014 / 18:07

    Purtroppo, non solo tra Trani e Bari! Ai cultori delle mazzette interessano solo i TAV! Per gli eroi di Renzi!

    • mizaar 17 dicembre 2014 / 11:40

      ci sono delle linee da queste parti – tipo bari roma – che non sono mai state raddoppiate. per passare i treni devono sostare per una qualche mezz’ora in modo che l’altro possa andare avanti e poi proseguire. altro che tav!

      • cordialdo 17 dicembre 2014 / 14:37

        Figurati in Calabria ed in Sicilia che cosa c’è.
        La dimostrazione che non solo non sono stati fatti dli Italiani ma nemmeno l’Italia per annessione e furto delle risorse.
        Dovremmo riscrivere, credo, la Storia, quella vera non quella delle sedicenti guerre di indipendenza ma anche e soprattutto queklka del del cosiddetto glorioso Risorgimento.
        A volte mi vien voglia di dire “Maledetto Garibaldi”! A te no?
        Io so che la mia Calabria oggi è in condizioni peggiore di quando l’ho lasciata io 61 anni fa e mi basta anche per intruppare nel mio giudizio il periodo successivo della cosiddetta Repubblica con annessa sedicente democrazia.
        La verità chde tanta gente, compresi i partigiani, è morta inutilmente! Ciao. Chi come te ha cultura può comprendere la mia amarezza e giustificarla senza considerarmi un disfattista! Ciao.

      • mizaar 20 dicembre 2014 / 11:49

        no, altro che disfattista, è una semplice e obiettiva constatazione dei fatti. la calabria come la sicilia, ahimè, versano in mano della ndrangheta e della mafia – e non solo queste due regioni, ma oramai tutta l’Italia. chi ha interesse che cambi un sistema di cose ormai consolidato? oggi sono stati arrestati qui a trani sindaco e alcuni consiglieri. di che ci meravigliamo?

  2. karina890 4 dicembre 2014 / 14:09

    Nella tratta che frequento io c’è stato un ribaltamento: le stazioni degradate sono state ripulite; viceversa le stazioni pulite sono degradate – quella della mia città per esempio -.-

    • mizaar 17 dicembre 2014 / 11:43

      dipende, karina, dal grado di importanza che una stazione ha sulla stessa linea. se i treni che fermano sono “ importanti “ allora c’è una profusione di interesse affinché quella stazione sia il meglio possibile. ma è comunque un’indecenza non fornire le stesse opportunità per coloro che quotidianamente fruiscono del servizio nel peggiore dei modi.

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