i nostri ragazzi

locandinaÈ difficile rimanere indifferenti oppure riflettere a mente libera se l’argomento del riflettere sono i figli. E dunque abbiamo parlato di figli, ieri sera subito dopo aver visto il film ” I nostri ragazzi ” di Ivano de Matteo, rielaborato sul romanzo di Herman Koch ” La cena “. La storia sembra ricalcare la cronaca quotidiana: Benedetta e Michele sono due cugini adolescenti, figli rispettivamente di due fratelli, Paolo chirurgo pediatra, colmo di valori e dall’etica inattaccabile, Massimo avvocato senza scrupoli, ricco e rampante, difensore di indifendibili. Entrambi sposati a due donne che riflettono il loro modus vivendi, Chiara la moglie del primo è una donna colta e intelligente, ma che nutre un profondo disprezzo per i cognati, indegni di tanta cultura e di tanti valori; l’altra, Sofia, moglie di secondo letto, è la compagna appariscente e ben vestita dell’avvocato di grido. Nonostante le apparenze però, Sofia è capace di sentimenti più semplici e meno altezzosi rispetto all’altra. Non a caso è riuscita a tirare su una famiglia dove appare una figlia non sua e a nutrire per questa figlia un sentimento apparentemente materno. Le due coppie si frequentano una volta al mese per una cena in un ristorante di grido, cena offerta naturalmente, dal fratello più ricco. I due cugini, invece, si vedono uno a casa dell’altro con continuità. Un mondo perfetto, ognuno dalla sua parte di mondo perfetto. Una sera, tuttavia, un evento non previsto, un evento terribile, sconvolge la vita degli adulti: i due cugini ubriachi, commettono un atto immondo e irragionevole – evito di entrare nei dettagli per invogliare chiunque ad andare a vedere il film. Casualmente Chiara, la donna perfetta viene a conoscenza del fatto e si innesca in lei la negazione irragionevole dell’evento, la consapevolezza del ” non può essere stato mio figlio, mio figlio è incapace di fare cose del genere “. Più tardi tutti apprenderanno, dalla voce di chi si è reso responsabile, una verità che sconvolgerà totalmente e definitivamente le loro vite di adulti, solo le loro. Perché i ragazzi colpevoli, con una logica da mostri, sono consapevoli di non aver compiuto nulla di male. Tutto si capovolge nei ragionamenti e nella morale e i genitori che erano sembrati perfetti per educazione, sono i primi a trovare il modo di scusare il proprio figlio, sono i primi ad addossare colpe personali alla ragazza, rea di aver coinvolto il cugino in un’azione devastante a causa della cattiva educazione ricevuta in casa, loro due primi a sostenere l’inutilità di un’autodenuncia poiché nessun testimone era presente all’evento negativo, se non una telecamera di sorveglianza che ha ripreso i due ragazzi in maniera precaria. Nel parlare, in seguito, ci siamo ritrovati sgomenti a considerare una tale eventualità, una tale devastazione affettiva. E con ancora maggior sgomento e paura abbiamo considerato noi stessi di fronte ad una scelta così lacerante. La mente razionale di noi adulti non coinvolti diceva: Vanno puniti. Altrimenti davvero, come genitore, mi sono chiesta: Avrei seriamente il coraggio di denunciare mio figlio? Un dilemma terribile… terribile.

8 thoughts on “i nostri ragazzi

  1. Silvia 15 settembre 2014 / 21:45

    E’ un film molto bello….e duro, perché mette di fronte ad una verità scomoda…..cosa si è disposti a fare per salvare i propri figli?……E pensarci mette in discussione tutti i propri valori e la propria coscienza…..

    • mizaar 23 settembre 2014 / 20:50

      è così, uno dei rari film italiani fatto come si deve.

  2. cordialdo 16 settembre 2014 / 14:43

    Buona scuola, nonostante il governo del “cazzaro”!

    • mizaar 23 settembre 2014 / 20:52

      osv, non sono ancora tornata a scuola! sono in malattia per via del piede, tornerò il primo ottobre, come una volta🙂 grazie comunque per gli auguri :-*

      • cordialdo 23 settembre 2014 / 21:57

        Bei tempi quando ci tornavamo, tu molto dopo di me, come studenti il 1° ottobre!!! Spero che il tuo piede, visto che il 1° ottobre è alle porte sia a posto, come nuovo!
        Ciao, un abbraccio. Osv.

      • mizaar 25 settembre 2014 / 20:49

        Non ancora in forma, il piede, ma ci spero! Ricambio il tuo abbraccio

  3. arielisolabella 26 settembre 2014 / 21:38

    Io ucciderei per difendere Elisa dal male ma se lei fosse colpevole non le permetterei di passarla liscia.lo so perché e’ già successo nel piccolo mondo dei bambini mi immagino in quello adulto.

    • mizaar 27 settembre 2014 / 17:54

      è terribile, però, essere esposti emotivamente di fronte a certe decisioni, a certe scelte. speriamo bene per i nostri figli, cara.

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