Freda, t’aggio voluto bene

20140528_201708Un po’ la si invidia, non c’è che dire. Una ragazza vissuta undici anni della sua meglio gioventù gomito a gomito con i Fab Four, tanto indifferente non lascia. É giusto la prima considerazione, di pancia, appena ti appresti a vedere il docufilm ” Freda, la segretaria dei Beatles ” come è capito ieri sera. Poi man mano che vai avanti a sentir raccontare piccole storie ordinarie, a sentir parlare di ragazzi, miti inarrivabili per tutti, eccetto che per lei l’allora tranquilla diciassettenne di Liverpool, allora capisci che stai ascoltando una persona di una purezza senza uguali e ascolti un’altra storia che non è quella raccontata su mille giornali e libri e film, ma è una storia di ragazzi nati e cresciuti in una città di provincia che si ritrovano ad un tratto al posto giusto e nel momento giusto, quasi loro malgrado. Così Freda Kelly, la segretaria del fan club dei Beatles e di Brian Epstein, racconta come il caso abbia giocato a suo favore un giorno qualsiasi della sua vita di minorenne, facendola capitare in un postaccio dove, su un improvvisato palcoscenico di legno, suonavano quattro ragazzi, vestiti di cuoio nero il più delle volte, ragazzi che lei conosceva molto bene perché suoi vicini di casa. Così delle duecento e passa volte che i Beatles suonarono al Cavern di Liverpool lei ebbe modo di esserci per centonovanta volte. E quasi per caso Brian Epstein le offrì di istituire quel fan club che poi diventò la pietra miliare beatle per tutti gli adolescenti di tutto il mondo, adolescente anche lei, fan a sua volta. Terminata la sua esperienza e terminati i Beatles come gruppo, Freda Kelly iniziò una vita fatta di assoluta normalità che dura tutt’ora. Non ha mai raccontato quello che realmente ha vissuto con i suoi amici, non ha mai lucrato sui retroscena che pur aveva vissuto. Una persona bella e unica, amata dai suoi quattro mitici amici. ( Freda, ti vogliamo bene anche noi, perché in quel lontanissimo giorno in cui hai spedito una lettera dal fan club a due adolescenti pugliesi, mio marito e sua sorella, da fan a fan, hai avuto grande rispetto nei loro confronti inviando una foto originale con autografi originali, rifiutandoti, come hai detto nel docufilm, di utilizzare i timbri degli autografi che Epstein aveva fatto preparare per sveltire la procedura…Grazie, segretaria dei Beatles!❤ )

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4 thoughts on “Freda, t’aggio voluto bene

  1. cordialdo 28 maggio 2014 / 22:28

    E’ proprio come dici. Tutta un’altra storia, senza sottintesi o malignità! Ciao. Felice notte. Osv.

    • mizaar 30 maggio 2014 / 21:21

      ciao a te, osv. buon fine settimana!

  2. Cle 29 maggio 2014 / 07:24

    Non sono fan dei Beatles, ma la storia fa venire i brividi lo stesso! Non c’è niente da fare, la purezza e l’umiltà pagano sempre!

    • mizaar 30 maggio 2014 / 21:21

      è così cle. c’è tanta gente arrogante in giro che dovrebbe avere l’accortezza di imparare qualcosa da simili esempi

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