I figli dell’arancia

arancioSe penso a quanto ero candida, da bambina, non so se avere tenerezza per me stessa oppure darmi della sciocca per quello che sono stata. In inverno quando mamma sbucciava un arancio, aspettavo con ansia che lo schiudesse. Quale stupore scoprire all’interno del frutto un frutto più piccolo, quasi un tesoro, fatto ad immagine e somiglianza di quello più grande. A toglierlo via rimaneva la piccola forma concava, ricavata negli spicchi più grandi, una navicella dalle forme armoniose e dal colore allegro. Magari poi l’arancio neppure lo mangiavo, allora i frutti erano aspri, non contaminati da quel sapore addomesticato che gli agrumi hanno adesso. Così quell’arancio con figlio finiva nel piatto del nonno che versava sugli spicchi tagliati, la benedizione dell’olio e del sale, un’antica insalata incomprensibile al mio palato, al pari del solo arancio. ( quale bambina conserva ancora questa forma di stupore per le piccola cose? e l’insalata di arance, a chi verrebbe in mente di prepararla per sé? ma forse sì, qualche furbo masterchef potrebbe inventarsi un nuovo piatto… salade aigre! )

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14 thoughts on “I figli dell’arancia

  1. liù 24 gennaio 2014 / 21:38

    Eccomi presente! 😉
    Nata e cresciuta nel paese delle arance ,
    avute in casa da sempre( L’unica frutta che ci potevamo permettere perchè era gratis)
    Non sono mai andata matta per esse anche perchè aspre non mi piacciono e allora come tuo nonno mi facevo delle insalatone con olio sale e anche un po’ di cipollina novella:
    Credo che qualche chef abbia già “Inventato” la salade di arance.
    Buona serata Virginia
    liù

    • mizaar 28 gennaio 2014 / 19:16

      ecco una variante alla nostra insalata solare, con le cipolle dev’essere davvero speciale! grazie per la tua ” testimonianza ” di prima mano, cara più e buona serata! 😀

  2. kalissa2010 25 gennaio 2014 / 01:05

    L’insalata di arance, il pane con l’arancia a merenda a casa della mia amichetta M.P. Poi papà Orso mi ha spiegato che le arance coi “figli” sono le Navel (Lui le chiamava “Navellini”) e tante altre cose su quei piccoli soli profumati d’inverno ed il profumo di arance e ricordi, di sente forte anche qui.

    • mizaar 28 gennaio 2014 / 19:14

      difatti la scrittura di questo post è stata dettata proprio da un’arancia navel, sbucciata poco prima che scrivessi! come le madeleines di proust! 😀

  3. paperi si nasce 26 gennaio 2014 / 12:50

    Parto dall’idea (ottimistica?) che ogni bambino, presente passato o futuro, mostra stupore per qualcosa di bello e misterioso, per qualche piccola cosa della vita di ogni giorno.
    Per quanto riguarda le arance, l’insalata non era usuale da me, ma la preparavano e consumavano mia nonna e sua sorella, siciliane di origine. Troppo amara per piacermi!
    A me, nipotino ipercoccolato, preparavano la spremuta con lo zucchero! 🙂 Pensavano forse che per le amarezze avrei avuto tempo più tardi…

    • mizaar 28 gennaio 2014 / 19:08

      la spremuta!!! fatto raro, si consumavano troppe arance… noi l’avevamo solo in caso di influenza! 😦

  4. paperi si nasce 26 gennaio 2014 / 15:56

    Ehi, scusami per averti intasato il blog con i miei commenti, eh…
    (E’ sempre un bel piacere leggerti!)

    • mizaar 27 gennaio 2014 / 20:24

      ma vuoi che ti debba rimproverare su questa benefica pioggia di considerazioni? lo sai che sei a casa tua 🙂

  5. unpodimondo 27 gennaio 2014 / 12:50

    Dalle mie parti l’insalata con le arance (e più in generale con la frutta) è una trovata piuttosto nuova, quasi da masterchef… Mentre ricordo le mie nonne che la frutta la mangiavano sempre col pane: pane e arance, pane e uva, etc…

    • mizaar 27 gennaio 2014 / 20:21

      in effetti le insalate ” salate ” di frutta sono meridionali. ma il pane e la frutta – specie l’uva – sono la mia passione! .-D

  6. Maggie May...be 3 febbraio 2014 / 20:04

    Io sono cresciuta negli anni 80 e le arance col piccolino mi ricordo che mi lasciavano un po’ esterrefatta e titubante, in generale non mangiavo nulla che non mi sembrasse “perfetto” e per cui potessi mostrare una certa dose di fiducia. Da grande ho scoperto gli agrumi come ingredienti di ricette e non solo come frutta; adoro l’insalata di finocchi e arance e soprattutto la carne di maiale caramellata con succo di arancia e miele.

    • mizaar 21 febbraio 2014 / 21:07

      che cuoca sopraffina stai diventando, dacché sei una signora!!! 😀

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