Agenda nuova

agendaStamani, durante la ricreazione, ho preso a trascrivere alcuni dati dalla vecchia agenda su quella nuova. D. il patatoso che mi era accanto, guardava in silenzio. Dopo poco ha iniziato a farmi alcune domande – Dove hai preso l’agenda nuova; Che cosa scrivi; Perché ricopi gli indirizzi e via così. Soddisfatte le sue curiosità e completate le operazioni di ” riporto ” ho iniziato a strappare i fogli della vecchia per poterli riciclare. Il patatoso continuava a guardare; soprattutto le diciture dove erano riportati i mesi. Esaurito gennaio con le riunioni di scrutinio, gli esercizi di aritmetica dell’anno scorso, le ricette trovate sui libri, siamo passati a febbraio. E lui: Che mese è questo? Febbraio. Strappato anche quello. E via via tutti gli altri con il patatoso che contabilizzava il tempo. Nel volgere di una ricreazione abbiamo esaurito un anno intero, mi sono trovata a riflettere. E per fortuna un anno non corrisponde agli strappi di dieci minuti perché sarebbe straniante e pazzesco, il rutilante mondo delle agende impazzite! D. ha commentato: Quante cose ” abbiamo ” fatto in un anno! Pensavo alla dissociazione tra scuola e vita, sulla vecchia e su quella nuova riporterò ancora esercizi, appuntamenti scolastici, note disciplinari da riportare sul registro, qui – questa ” agenda ” che ha una dimensione più intima – tutto ciò che rappresenta l’altro lato di quella cartacea. Le altre agende che nella vita mi sono ritrovata a scrivere sono purtroppo disperse, ne ho conservata solo una. Così adesso che ho perso la scrittura dei miei anni passati posso solo affidarmi ai ricordi, fallaci per natura propria e parziali quasi sempre. Deliberatamente cancello un passato scolastico per affidarmi a considerazioni di vita scolastica altrove, qui. Dissociante.

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12 thoughts on “Agenda nuova

  1. charlie68g 7 gennaio 2014 / 20:54

    ieri mia mamma mi ha dato alcuni miei vecchi diari scolastici
    ho ritrovato la mia vecchia comunicazione in cui giustificavo il mio ritardo per involontario protrarsi del sonno notturno 🙂

    • mizaar 8 gennaio 2014 / 17:25

      tu ti sei giustificato da te solo, te teesimo?!? avanti mille anni luce!!! 😛

      • charlie68g 8 gennaio 2014 / 17:26

        5 giorni dopo il mio 18esimo compleanno 🙂
        e son soddisfazioni 🙂

      • mizaar 8 gennaio 2014 / 17:43

        e ti credo! mai fatta una giustifica con la mia mano medesima! 😦

      • charlie68g 8 gennaio 2014 / 17:47

        Prima le facevo io, ma le firmavo coi dati di mia mamma
        ha funzionato fino a quando non si è messa d’accordo con la bidella e veniva chiamata ogni volta che non ero in classe 😦

      • mizaar 8 gennaio 2014 / 18:40

        bidella malignazza! 😀

  2. popof1955 7 gennaio 2014 / 21:49

    “Dicono che la memoria non sia materiale registrato come una pellicola e depositato per sempre da qualche parte del cervello. Dicono che sia qualcosa di più complicato, molto più sfuggente, molto più simile a dipingere un quadro che a proiettare un film” (Gianrico Carofiglio – Il bordo vertiginoso delle cose).

    • mizaar 8 gennaio 2014 / 17:24

      carofiglio…lo stai leggendo? com’è?
      dicono tante cose a proposito della memoria, ma sono convinta che siamo abilissimi a ricordare cose che non vorremmo e a dimenticare le altre che dovremmo tenere a mente ( ti ho condiviso su fb un articolo di eco, a proposito )

      • popof1955 8 gennaio 2014 / 17:48

        Il libro me lo hanno regalato per Natale e devo dire che mi piace. Per la memoria concordo con te sull’abilità a ricordare, quanto al dimenticare … sono bravo a far pulizie,
        Ora vado a vedere in fb.

      • mizaar 8 gennaio 2014 / 18:03

        bene, vedrò di farmelo prestare! 😀

  3. Maggie May...be 10 gennaio 2014 / 23:04

    Per mia fortuna ho un’ottima memoria, ma la memoria gioca brutti scherzi. Sono sicura ad esempio che la mia vita durante gli anni del liceo fosse non meno stressante di adesso. Mi alzavo prima al mattino, i rapporti con i compagni di classe non erano sempre ottimali; e odiavo fare i compiti al pomeriggio e la sera. Vivevo sopraffatta dal senso del dovere e questo mi portava a non vivere realmente la mia adolescenza. Eppure se ripenso ora a me liceale mi viene solo da sorridere. Meglio così. La mia memoria mi aiuta a ricordare un passato che non esiste ma che è più bello di quello che ho avuto realmente.

    • mizaar 15 gennaio 2014 / 21:20

      la memoria degli anni che abbiamo vissuto gode di parzialità. è come quando hai un figlio, dimentichi sempre la parte ” difficile ” a vantaggio della felicità di averlo. e meno male che c’è questo ” repulisti “, altrimenti ci estingueremmo come specie! 😀

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