Keep calm it’s only an extra chromosome

Clip_2Se qualcuno, incuriosito dal titolo, dovesse leggere questo post per errore, si renderà conto che qui non si discetta di genetica o di strane sperimentazioni, ma solo di amore. Dell’amore dei genitori per i loro figli, dell’amore degli insegnanti per i propri ragazzi, dell’amore dei comuni cittadini che, indignati, avversano l’ignoranza e il pregiudizio. Condivido dal blog di Claudio Chittaro il suo articolo per ricordare che domani è la giornata mondiale delle persone con la sindrome di Down. Sarà bene ricordare, non solo domani, che la diversità è patrimonio comune, che siamo tutti diversi l’uno dall’altro. Pensare di discriminare qualcuno perché non ci assomiglia è un errore ridicolo; così ci sarà sempre qualcun altro che si sentirà in obbligo di credersi differente da noi per la sola ragione di non assomigliargli, in un crescendo di assurdi preconcetti. Il mio pensiero va a D. alunno patatoso e Down, affettuosamente apprezzato dai suoi compagni, amato dalla sua famiglia e da me, che non sono la sua famiglia, ma sono una piccola tessera nel puzzle della sua vita, per cinque ore al giorno.

Domani, 13 ottobre, sarà  la giornata mondiale dedicata alle persone con sindrome di Down. Dovrebbe essere un giorno di “festa” e probabilmente, conoscendo un po’ questi ragazzi e le persone che li seguono e se ne prendono cura lo sarà anche, perché ci insegnano che la vita è bella e va rispettata ed onorata sempre con il sorriso. Però non posso e non voglio dimenticare, né lasciare passare sotto silenzio un episodio accaduto pochi giorni fa e raccontato da Antonella Falugiani, presidente dell’Associazione Trisomia 21, al quotidiano La Nazione. Lo potete leggere integralmente a quest’indirizzo ma che comunque Vi riassumo brevemente:

Qualche tempo fa in un palazzo di Firenze dove risiede una famiglia con un ragazzo affetto da sindrome di Down era stata esposta una locandina che pubblicizzava un evento benefico organizzato dall’Associazione Trisomia21 in programma il 5 ottobre al Mandela Forum di Firenze. Pochi giorni dopo questo manifesto è stato rimosso ed alla richiesta di spiegazioni della madre è stato risposto dal portiere che “Alcuni condomini si sono lamentati. Non sopportavano di vedere quei ragazzi Down entrando nell’androne del palazzo”.

Pronta e CIVILE la risposta dell’Associazione che ha pensato bene, BENISSIMO (mi permetto di aggiungere) di acquistare uno spazio pubblico a pagamento in piazza Duomo dove affiggerlo fino al 15 ottobre tant’è che fino a quella data tutti coloro che passeranno da lì potranno vedere esattamente questo ( l’immagine del post )

Ebbene sarà perché conosco bene la fatica che fanno certe Associazioni a reperire anche un solo euro per le loro attività, sarà perché certe cose mi mandano le palle in giostra ma ritengo quanto accaduto in precedenza semplicemente VERGOGNOSO! Per questo, dopo averli appoggiati in un’altra azione di denuncia relativa ad un episodio accaduto due anni orsono a Gardaland, ritenevo doveroso non tacere anche questa denuncia e dare, nel mio piccolo, conferma ad Antonella Falugiani e tutti le persone che con lei lavorano con questi ragazzi, il mio appoggio e la mia vicinanza. Perché se vero è (forse), come mi ha “gentilmente” scritto un personaggio che “non ho un movimento politico, il mio blog non fa qualche milione di contatti al giorno e non mi chiamo Beppe Grillo quindi non conto un ca..o” è altresì vero che sono comunque, e forse proprio per questo, libero di gridare e denunciare tutto il mio schifo verso un mondo e persone sempre più egoiste ed insensibili verso le esigenze del prossimo. Perché è vero, verissimo, che c’è crisi economica ma se proprio ve la devo dire tutta quella che più mi preoccupa e spaventa è proprio quella dei sani valori della civile convivenza. Leggo queste notizie, quelle da Lampedusa e chi ne ha più ne metta e non posso non chiedermi: dove sono finiti? E per concludere permettetemi di dire che io li ho conosciuti e per quel che mi riguarda Vi posso assicurare che non solo queste persone hanno un cromosoma in più ma hanno anche una marcia in più, quella che ti riesce a dare solo la gioia di vivere!

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11 thoughts on “Keep calm it’s only an extra chromosome

  1. Silvia 12 ottobre 2013 / 20:31

    Si dovrebbero vergognare!!!!!

    • mizaar 12 ottobre 2013 / 20:39

      ma è una condizione, quella della vergogna, che attiene alle persone dotate di un minimo di sensibilità. questi sono insensibili e dunque, temo, non persone!

  2. cordialdo 12 ottobre 2013 / 21:04

    Grande, grandissima Mizaar! Come dimenticare quell’episodio di Gardaland per il quale abbiamo mobilitato e scritto in qualche migliaio di blog! Non per il gusto di farlo ma anche perchè abbiamo, subito dopo, gioito alla prima ragazza che anche con il suo cromosa in più, avendo quella marcia in più di cui tu parli, poco dopo l’episodio di Gardaland ,si è laureata all’università di Palermo. Ciao. Un abbraccio. Osv

    • mizaar 15 ottobre 2013 / 20:24

      grazie osvaldo! se le giuste denunce prendono piede in maniera collettiva e capillare sono una forza bellissima. come sai sono sempre ben disponibile a far partire qualsiasi iniziativa che possa aiutare i nostri ragazzi. ricambio il tuo abbraccio!

  3. Diemme 13 ottobre 2013 / 06:30

    L’ha ribloggato su Diemmee ha commentato:
    Ti hanno gentilmente scritto che “non hai un movimento politico, il tuo blog non fa qualche milione di contatti al giorno e non ti chiamo Beppe Grillo quindi non conti un ca..o”? Magari presi singolarmente non avremo milioni di contatti, ma tutti insieme sì. Perché forse non contiamo un ca..o, ma tanto non era quello che volevamo contare, non ti pare? Io rebloggo, e stavolta, per maggiore visibilità, sul blog principale. Però, cara Mizaar, non chiedere dove sono “finiti” i sani valori della civila convivenza, perché non sono mai stati distribuiti uniformemente a tutta la popolazione mondiale. Non siamo peggiorati: se diamo un’occhiata alla storia, non sarà difficile constatare che siamo sempre stati così.

    • Chit 13 ottobre 2013 / 21:01

      Spezzo una lancia in difesa di Mizaar (visto che il post l’ho scritto io ndr) e ringraziandoti per ogni eventuale diffusione e ridiffusione dell’accaduto volevo solo dirti che, probabilmente, arriviamo da esperienze e percorsi di vita differenti. Nel mio i sani valori a cui facevo riferimento li ho visti, ci ho convissuto, li abbiamo portati in giro con orgoglio. Solo ultimamente mi ritrovo spesso a cercarli e… a non trovare spesso nemmeno più le persone con cui avevo fatto quel percorso e… t’assicuro che averli visti e non ritrovarli fa ancora più male.
      Il discorso é lungo e complesso e merita sicuramente approfondimento (fin da ora grazie per lo spunto), per ora, di cuore ti ringrazio per aver contribuito a far conoscere QUESTA vicenda. E se ce ne saranno altre… noi cercheremo di stare sul pezzo, come ci insegna Antonella… SEMPRE A TESTA ALTA, ALE’! 😉

      p.s. A Mizaar, senza troppi giri di parole, il mio GRAZIE… e credo (azzardo) anche quello dei nostri amici 😉

      • mizaar 14 ottobre 2013 / 21:26

        grazie per la lancia, claudio. sempre pronta per il resto! 😀

  4. karina890 13 ottobre 2013 / 13:04

    L’ha ribloggato su costainpianurae ha commentato:
    Ribloggato volentieri 😉

  5. unpodimondo 14 ottobre 2013 / 13:54

    La notizia l’ho letta sul blog di Antonella ma non ho avuto il tempo di farci un post…
    La cosa che mi ha sconvolto di più è che quel ragazzo in quel condominio ci vive da 20 anni il che vuol dire che praticamente ci è nato e cresciuto.
    E in venti anni, i suoi vicini di casa, magari di pianerottolo non hanno imparato niente?
    Mi dispiace moltissimo e soprattutto, come fiorentino, mi vergogno di avere dei concittadini simili…

    • mizaar 14 ottobre 2013 / 21:24

      in queste faccende non è questione di campanile, anzi. è il caso di dire che ” tutto il mondo è paese “. nel mio condominio abitava, anni fa, una bimba tetraparetica. finché non frequentava la scuola, i genitori non hanno chiesto che venissero apposti, davanti casa, i segnali per il parcheggio di una persona disabile. in seguito,poiché, il pulmino del servizio scolastico aveva difficoltà a sostare ogni volta che l’accompagnavano, hanno fatto richiesta al comune per i cartelli. apriti cielo! alla mia vicina di pianerottolo, ma sospetto a tante altre persone del condominio, la cosa sconvolgeva non poco, come se l’avere una persona diversamente abile nello stesso palazzo costituisse un grave attentato per la salute di ognuno. non hanno neppure accettato che venisse costruita una rampa d’accesso nel portone, nonostante ci siano le condizioni giuste per realizzarla. la bimba e i suoi genitori hanno cambiato casa. si può, a volte, pensare che una prova ” generale ” delle difficoltà a vivere una vita da ” diverso ” debba essere provata da tutti, almeno una volta, tanto per capire?

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