Le loro prigioni

carceriLeggevo poco fa, dell’ennesima polemica scoppiata a proposito della possibilità che il governo prenda in considerazione l’idea di concedere l’indulto e/o amnistia, su sollecitazione del presidente della repubblica. E’ chiaro che in questo momento politico ogni appiglio può favorire il grande delinquente – con lo stuolo di avvocati che si ritrova, non è mica remota la possibilità che gli venga in mente di chiedere l’amnistia! Tuttavia la situazione nelle carceri è notoriamente terribile. Per anni abbiamo assistito indignandoci tutti, per mezzo di ogni sorta di servizio televisivo, alla degenerazione, al degrado e alla promiscuità che viene dall’essere incarcerati in una qualsiasi prigione del nostro civile paese – tanto perché la carcerazione, secondo la legge, ha valenza riabilitativa e non punitiva e in quelle condizioni manco gli scarafaggi si possono riabilitare! Non sono casuali i suicidi tra i detenuti e tra le guardie carcerarie, non sono casuali gli imbrogli, le violenze, la prevaricazione – se ti va bene, come succede qui a Trani, puoi frequentare la scuola media e avere a tua disposizione uno spazio vitale, per qualche ora al giorno, che sia tale. Non voglio inerpicarmi in una discussione sulla giustezza della permanenza in carcere, poiché se hai sbagliato in qualche modo devi rendere il dovuto al sistema, ma è bene considerare che c’è gente alla fine del trattamento riabilitativo che, eventualmente, messa fuori prima della scadenza, non costituisce un delirante problema per la pubblica incolumità. In quei casi è legittimo tenere assieme pesciolini con pescecani? E’ vero, Napolitano ha messo insieme una richiesta improponibile, in questo contesto storico come dicevo prima, sull’onda dell’impressione emozionale per aver visitato il carcere di Poggioreale. Ma è possibile fare una scorreggia, in Italia, senza che questo fatto costituisca un serio attentato alla tanto cara costituzione? Possibile che dire ai e bai fa regolarmente sollevare il solito vaneggiamento da bambini capricciosi degli ortotteri, senza un minimo di riflessione a proposito? E’ vero, Napolitano poteva tenersi le emozioni per sé, ma un capo di stato in visita ufficiale, dopo la tirata d’orecchi sullo stesso argomento della comunità europea, non può venir fuori da una struttura di quel genere confessando il suo stupore per il trattamento da grand hotel verso i carcerati! Penso che il parlamento debba discutere anche di questo, ma iniziare a fare sul serio con ben altri problemi, quelli che vengono fuori da un paese in ginocchio, da una emergenza sociale fuori di misura. Un parlamento Frankenstein non può che brancolare, perso dietro alle polemiche e all’arroganza di un vecchio marpione. Un altra legge elettorale prima di qualsiasi altra iniziativa, no eh?

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12 thoughts on “Le loro prigioni

  1. lois 8 ottobre 2013 / 21:28

    Bene Mizaar! Mi sembra una riflessione più che leggittima. Questo Paese ormai prosegue per sensazioni e colpi di scena. Sinceramente all’esternazione di Napolitano la settimana scorsa qui a Napoli, mi hanno fatto venire voglia di uscire sul balcone e urlare fino a perdere la voce!
    Premesso che il carcere deve essere anche rieducativo e che i detenuti (cioè quelli che comnettono un reato; quelli onesti finiti per errore giudiziario in cella sono pochissimi!) meritano rispetto …cazzarola -concedimi il francesismo- ma perchè non si pensa mai a costruire nuove strutture o a rimettere in sesto quelle in disuso??? Ma per quale motivo chi delinque deve ‘meritare’ il condono o l’indulto? E noi onesti na perchè dobbiamo seguire la retta via e subire le ripercussioni di una vita allo sfacelo?
    Scusami Mizaar ma questo sfogo credo sia leggittimo quanto la tua richiesta di stramaledetta riforna elettorale che questo ignobile governo delle larghe intese doveva fare il giorno dopo l’insediamento.
    E ora invece cerchiamo qualche altro atto di populismo per mascherare tutto il fango di cui ci stanno coprendo.
    Sinceramente è tutto inconcepibile, incluse le parole del ‘nostro’ Presidente che forse dovrebbe ponderare meglio pure le parole. Sempre.

    • mizaar 9 ottobre 2013 / 17:42

      che brutta Storia ci sta toccando in sorte, uno dei periodi più confusi e faticosi da trent’anni a questa parte. non riusciamo a riconoscerci in nulla e abbiamo costantemente l’impressione che ogni forza, ogni persona, ogni evento vado contro le nostre singole persone. ma, come sai bene, la “singolitudine” non conduce mai da nessuna parte e dovremo perdere l’abitudine, in questo contesto storico, di parlare e lamentarci senza mai fare nulla, oppure fare costantemente polemiche sterili. le carceri sono realmente un grossissimo problema, anche perché per l’ennesima volta ci arriva la multa salata, dalla comunità europea, per le nostre inadempienze. tu dici costruire altre carceri, ma con quali risorse? e il personale che deve vigilare dov’è? e volendo ci sarebbe anche la necessità di altre scuole – alcune di quelle in cui viviamo metà della nostra giornata sono realmente fatiscenti e rischiano di cadere sulla testa nostra e dei nostri ragazzi – e gli ospedali? e le strutture per accogliere i migranti che sempre più arriveranno, oh se arriveranno? e tutto quello che è necessario per un popolo che deve vivere dignitosamente e non come se fossimo in pieno medioevo? troppi i problemi e i bisogni. senza andare lontano e aspettare le grazie di qualche politico, facciamo. darei mille medaglie a quei pescatori di lampedusa che “fanno” ogni giorno, che ogni giorno accolgono, salvando la vita di chiunque, obbedendo alla sola legge che conoscono, quella della solidarietà della gente che va per mare. ecco, loro sono un ottimo esempio, secondo me, del fare qualcosa.

      • lois 9 ottobre 2013 / 22:15

        Ovviamente i lampedusani sono l’unica faccia bella di questo paese, senza aver preteso nulla in cambio.
        Certo per tutto il resto ci vogliono i soldi…e allora tagliassero gli stipendi parlanentari, togliessero le pensioni d’oro e i privilegi agli ex senatori, facessero indagini verso chi evade veramente le tasse e che non si vuol vedere.
        La verità cara Mizaar è che la situazione di stallo in cui siamo fa comodo a tutti, a destra e a sinistra…e altro che larghe intese, qui siamo di fronte alla banda del buco. Si spalleggiano tutti per non proclamare alcun colpevole. Se pensiamo i giorni che sono trascorsi invano dalla fine di luglio dopo la sentenza! E ancora si parla di alcuni mesi per giungere a conclusione…ma se poi passa l’indulto, allora siamo a cavallo…

      • mizaar 10 ottobre 2013 / 20:38

        il paradosso è che gli evasori fiscali ci sono sempre stati, le pensioni d’oro anche, gli stipendi spropositati a dirigenti e parlamentari invece pure e dunque? è cambiato solo il nostro stato sociale. quando anche noi guadagnavamo bene e ci potevamo permettere di tutto non abbiamo pensato due volte a mantenere il delinquente di hammamet e tutta la sua corte celeste! la disponibilità ad accettare o meno le situazioni è sempre relativa alle proprie condizioni, noi al centro di tutto. adesso che siamo in sofferenza ragioniamo per slogan ed esclusioni. ma quelli che vogliamo mandare via dal parlamento ora avrebbero dovuto essere fuori dal gioco da tempo.

  2. Diemme 9 ottobre 2013 / 10:02

    Avete presente quanti anni ha Napolitano? Noi staremo meglio alla sua età? Non doveva essere rieletto, punto. Avvilente che questa Repubblica non abbia avuto nessuna alternativa da proporci.

    • mizaar 9 ottobre 2013 / 17:43

      d’accordo con te, diemme, non doveva essere rieletto.

  3. unpodimondo 10 ottobre 2013 / 11:25

    I problemi ci sono tutti e sono gravissimi, però il tempismo è quantomeno sospetto…

    • mizaar 10 ottobre 2013 / 20:31

      ma quello che dicevo si riferiva al fatto che, al momento, sicuramente non se ne discuterà – almeno credo!

  4. lois 10 ottobre 2013 / 22:51

    Cara Mizaar, concedimi una puntualizzazione. Tra ieri ed oggi vi è una differenza sostanziale; oggi c’è uno schifo maggiormente dilagante perchè questi signori hanno la certezza dell’impunità e la loro sfacciataggine è diventata suoperbia sostenuta da un Sistema (si, proprio come quello malavitoso!) che ha radici profonde e concede loro la certezza dell’inattaccabilità. In questa “sottigliezza” c’è tutta la spiegazione dei nostri tempi. Mani Pulite ci ha concesso l’ultimo barlume di giustizia e civiltà. Ma è durato troppo poco. “Immolata” la vittima sacrificale si sono designati i tempi attuali, lunghi già vent’anni!

    • mizaar 11 ottobre 2013 / 20:16

      e c’è gente che ha visto mani pulite come un cancro! 😦

  5. paperi si nasce 13 ottobre 2013 / 18:13

    Non entro nel merito.
    Peccato solo che in questo Paese ogni cosa, ogni proposta, ogni iniziativa, debba avere come prima risposta: a chi conviene? Ma B. ci guadagna o no? E’ ad personam?
    E regolarmente non si fa niente.
    Ne usciremo mai, da questa palude?

    • mizaar 14 ottobre 2013 / 21:29

      messa così, come sta capitando giorno dopo giorno, non credo!

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