Le scarpette nuove

uroburoFa impressione e commuove fortemente un uomo, uno dei soccorritori che oggi hanno allineato novantaquattro esseri umani sulle banchine del porto di Lampedusa, mentre racconta la tragedia in diretta, mentre racconta delle scarpe nuove di due bimbi ritrovati anch’essi in mare, scarpe come segno di speranza, l’annuncio di una vita nuova che non sarà. Che tragedia immane, che enorme cimitero il mare che ogni giorno vediamo e che inghiotte vite che nulla hanno da perdere tra l’ipocrisia generale, tra le parole di cordoglio, falso cordoglio, tra le parole sprezzanti di bestie parlanti di quelli che dicono: Che rimangano a casa. La colpa, se muoiono, è solo di un ministro di colore poiché sono stati invitati da lei ad emigrare. E dunque è così facile trovare una spiegazione pelosa e falsa, che mette una grande distanza tra quelli che sul mare vanno per svago e gli altri che navigano su catorci per bisogno e disperazione, per sfuggire alla guerra? E tutti riempiono il proprio stomaco insensibile del pane dell’indignazione ognuno sostiene che il ” problema ” non riguarda solo l’Italia e Lampedusa e coloro che accolgono questi poveri resti di cristi in croce, come in un compianto amaro e disperato, ma bisogna coinvolgere gli altri, l’Europa, ah, l’Europa matrigna. Bisogna fermarli, prima che partano dalle loro terre, ma fermarli per andare dove? In braccio a soldati armati fino ai denti, a fondamentalisti nutriti con un odio cieco o morte e violenza sicura, in braccio a guerre fondate e sostenute dalle armi, guarda caso fatte in Europa e comunque in occidente. E’ l’uroburo che inghiotte se stesso, la guerra che si nutre dell’ipocrisia dell’occidente e dei morti in mare.

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10 thoughts on “Le scarpette nuove

  1. lois 3 ottobre 2013 / 21:01

    Non possi mettere ‘mi piace’ c’è pocobda farsi piacere di fronte a questa tragedia. C’è un mondo che va a rotoli, un mondo che cerca nuova vita e lo fa in punta di scarpine nuove, beneauguranti, per fare una lunga strada. E invece c’è un cimitero sotto quelle acque, un cimitero di corpi senza nome, figli e persone che nessuno potrà reclamare e che in molti piangeranno. E la vergogna di avere in Parlamento uno stramaledetto inutile idiota che dovrebbe essere cacciato via a calci nel sedere per aver attribuito colpe al primo che passa.
    È un mondo questo che non va più, un mondo dove i più deboli pagano sempre più degli altri.

    • mizaar 3 ottobre 2013 / 21:09

      come sempre, lois, pagano i senza terra, i deboli, i paria, gli inavvicinabili, quelli che non riconosciamo come fratelli, perchè non parlano la nostra lingua e non hanno la pelle color di ipocrisia come la nostra. mi chiedo dove è finito il nostro cuore o da che parte va, se siamo solo capaci di stupirci e addolorarci parzialmente, solo per quelli che appartengono alla nostra stessa ” razza “

  2. cordialdo 3 ottobre 2013 / 21:42

    E che dire dei razzisti parlamentari della Lega che speculano su questa tragedia per fare campagna elettorale ben coscienti che tra poco si andrà a votare, attribuendo ad altre le loro responsabilità che sono della Bossi-Fini e delle norme sui Respinghimenti concordati da Maroni con il dittatore Gheddafi al quale Berlusconi baciava la mano ?

    • mizaar 4 ottobre 2013 / 20:44

      gli stessi che hanno attribuito la causa delle morti agli inviti, rivolti ai migranti, della kyenge e della boldrini a venire in italia,- l’ho citato nel post.

  3. frz40 3 ottobre 2013 / 21:49

    Che tristezza, povera gente.

    • mizaar 4 ottobre 2013 / 20:42

      gà è una situazione terribile, mai come questa volta.

  4. popof1955 3 ottobre 2013 / 22:41

    Se tu, io, fossimo al loro posto che faremmo? Per conto mio cercherei di organizzare decine di imbarcazioni in contemporanea per invadere in massa i paesi vicini che producono armi e pestilenze. Perchè non viene fuori un leader nei paesi del nord Africa che faccia palesare questo pericolo? Perchè si lascia in mano alle mafie la possibilità di lucrare sulla vita? Forse rischiare di morire e morire fuggendo fa meno paura che morire lottando, e comunque in mille modi si coltiva l’illusione che un paio di scarpe nuove possa far girare il mondo.
    Oggi quando sentivo alla radio del numero di morti non capivo, rifiutavo di capire che fossero tutti avvenuti oggi, pensavo fosse il resoconto da inizio anno.

    • mizaar 4 ottobre 2013 / 20:41

      e purtroppo quel numero è salito ancora ed è destinato ad aumentare. oggi non abbiamo osservato il minuto di silenzio, in classe, così come era stato deciso dal governo. nessuno s’è preoccupato di avvertire gli studenti e di suonare la campanella per avvertire tutti gli interessati – e questa te la dice lunga sulla sensibilità degli adulti. il minuto di silenzio, anzi più di un minuto, l’ho ottenuto ugualmente quando ho parlato ai ragazzi dicendo loro, grosso modo, quello che ho scritto qui. sono rimasti davvero senza parole e commossi, segno che a volte la sensibilità è qualcosa che va stimolata con esercizi quotidiani. e, ad ogni modo, concordo con tutto quello che hai commentato.

  5. paperi si nasce 13 ottobre 2013 / 17:44

    Siamo di fronte a una tragedia universale, e noi italioti riusciamo sempre a buttare tutto in caciara, scontro tra tifoserie.
    E magari ci dimentichiamo che se questa gente attraversa l’Africa a piedi e il Mediterraneo su delle bagnarole, con bambini e donne incinte, rischiando la morte ogni minuto (noi ci commuoviamo solo per quelli che muoiono all’ultima tappa, chissà quanti ci lasciano la pelle nelle tappe precedenti senza che nessuno ne sappia niente), probabilmente il fatto di essere o meno potenzialmente incriminati per immigrazione clandestina è davvero l’ultimo dei problemi.

    • mizaar 14 ottobre 2013 / 21:40

      ma l’hai sentita l’intervista ad alì non so cosa, attuale capo del governo libico? in pratica: l’europa deve aiutarli a vigilare i confini – con i soldi, naturalmente – perché questa gente rimanga lì dov’è. non accolgono i profughi, perché gheddafi non aveva previsto questo e non è scritto nella loro costituzione; forse modificando la costituzione, chissà… e tutti i soldoni che gheddafi ha incamerato per anni? che fanno i libici, sono alle pezze per non potersi permettere di mantenere il loro popolo o di accogliere siriani e quanti altri? e questi disgraziati come devono stare nelle loro terre se i loro governanti ragionano come se fossero bestie da rinchiudere nei serragli, piuttosto che persone da far vivere decentemente?

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