Quello che tu supponi che io sappia

supponenzaScusa eh, se mi permetto – avrei voluto dirti stamattina – ma di che cosa stiamo parlando? E magari te l’avrei detto anche con una leggera cadenza bersaniana, to’! Va be’ è tanto che non ci si vedeva, una decina d’anni o giù di lì. Tu invecchiata e io pure, sicuramente; l’approccio pettegolo in te, però, non invecchia mai. Per cortesia ho fatto appena in tempo a dirti: Come stanno i ragazzi? che hai iniziato ad inondarmi di una mole Antonelliana di informazioni , che come al solito non hai corredato di antefatti, ma solo di fatti. E sei andata avanti nel dirmi di cose, persone e luoghi, citandoli per nome, come se le conoscenze fossero senz’altro comuni, così come le esperienze di dieci anni – mai state intime, caso mai te ne fossi dimenticata! Quando, finalmente, sei andata via, mi sentivo leggermente ubriaca, piena della tua supponenza verbale. Spero di rivederti tra dieci anni? No no, almeno dieci secoli, amen!

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11 thoughts on “Quello che tu supponi che io sappia

  1. Silvia 5 settembre 2013 / 21:23

    per evitare incontri simili per sicurezza……svicolo!!!!!!! 😉

    • mizaar 6 settembre 2013 / 19:48

      avessi potuto farlo anch’io. ho quasi battuto il grugno sulla sua faccia, sob! 😦

  2. s-ignoraingiallo@hotmail.it 6 settembre 2013 / 17:36

    Mi sono immaginata la tua espressione “estatica” e la gioia che avrà provato l’interlocutrice nel vederti “rapita” dai suoi racconti 🙂 secondo me avresti dovuto guardare più spesso l’orologio, cosi rischierai di rivederla tra…dieci giorni.
    Ma forse almeno non avrà niente di nuovo da dirti 😀

    • mizaar 6 settembre 2013 / 19:53

      perchè nutri per me tanto male, cara emilia? tra dieci giorni?!? mado’!! il problema in sé non sono tanto le chiacchiere a ruota libera – mi metto in modalità ” annuisco ma non capisco ” e pace. no no il problema è sentire citare nomi propri di persona e di luoghi e, per educazione, annuire facendo finta di aver compreso e di conoscere, senza avere minimamente cognizione di causa. con quella che continua e continua… l’unico nome che non mi ha fatto è quello del suo compagno da sei anni, che pur citato, non ha avuto il beneficio della pubblicità. vai a sapere perché! 😀

  3. Lilla ... 7 settembre 2013 / 10:44

    brrrrrrrr … brivido!! pussa via, sciò … la prossima volta, se puoi, cambia strada!! 🙂

  4. Drimer 15 settembre 2013 / 00:16

    Difficile cambiare strada o evitare di imbattersi in queste situazioni, ti capisco Mizzy perché è successo anche a me, il problema è che non si possono evitare perché non siamo a noi a cercarle….ma sono loro, purtroppo.

    S:

    • mizaar 17 settembre 2013 / 18:46

      eh già, l’avevo proprio sotto gli occhi, come potevo evitarla? 😦

  5. melodiestonate 19 settembre 2013 / 20:39

    ha ragione Drmer è difficile cambiare strada.come stai? carissima

    • mizaar 19 settembre 2013 / 21:04

      bene, grazie. nuovamente al lavoro con i pulzelli, insomma la solita vita! 😀

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