Cartoline estive

palinuro le saline 2012Smessi il rumore caotico della musica dell’acquagym, il caldo, la sabbia, i sassi, gli ombrelloni, le meduse – sola qualcuna in verità – i bagnini, il vicino d’ombrellone col costume rosa a pois – finalmente! – le comari sotto gli ombrelloni, Nadir dei bric-à-brac – pakistano, alto, scuro, sorridente – smessi gli abitini ” prendisole “, l’odore dell’abbronzante, le file al lavapiedi e/o alla doccia, le foto della fotografa del lido, il sudore, la sosta ai frangiflutti per fingere di estraniarsi, il mare torbido prima dei frangiflutti, il mare qualche volta blu e quasi sempre blu oltre la barriera dei frangiflutti, le pallonate in acqua, la maleducazione, l’educazione, i sorrisi delle amiche, gli sguardi malevoli e criticanti delle nemiche, il lucchetto, che non chiude, alla porta bianca della cabina, la cabina piena di… tutto!, i lettini che impediscono il passaggio, le sdraio che impediscono il passaggio – anche loro! – le palme, gli oleandri, il cielo azzurro, il vento di grecale, il vento di tramontana, il piccolo C. che mi saluta con la bocca impiastricciata dello zucchero del krapfen, il gelato al limon, le vele bianche all’orizzonte, il cappello a righe con un fiocco rosa di M., sapore di sale, sapore di mare, smessi i granchi, le telline, i pesci affioranti dall’acqua come fossero salmoni impazziti, i ricci maschi attaccati alla mia mano, i gelsomini che penzolano odorosi dal muretto delle ville che costeggiano la strada per andare al mare, la passiflora fotografata stamattina, il cielo assolato ancora e ancora, smesso tutto questo e molto altro ancora, tra una manciata di giorni, quando conserveremo le cartoline nel cassetto delle impressioni vissute impercettibilmente, impressioni non cercate e quasi subite. Come sempre, alla fine dell’estate.

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7 thoughts on “Cartoline estive

  1. Lilla ... 21 agosto 2013 / 22:15

    le cartoline che conserviamo nel nostro cuore, anche quando non sappiamo di averle scattate, sono le più preziose … e sono … senza stagione … 🙂

    • mizaar 22 agosto 2013 / 09:01

      è vero, lilla, spesso le impressioni di un momento sono, come hai ben detto, le più preziose e durature! se si tratta di qualcosa di piacevole ritornare a provarle dopo un certo periodo ti dà la sensazione di indossare un capo vecchio ma comodo, la sicurezza avvolgente di un involucro che conserva il tuo pensiero…

  2. paperi si nasce 23 agosto 2013 / 22:13

    Vedi? Hai fatto un elenco di cose che, prese una per una, non sono per niente accattivanti. Eppure… prese tutte insieme generano in me una struggente nostalgia, la nostalgia della “stagione”, di quando vivevo vicino al mare, di quando avevo anche io la cabina al lido, di quando con costanza da metalmeccanico della FIAT mi presentavo tutte le sante mattine alla spiaggia (“stabilimento” pure quello, come Mirafiori…) a timbrare il cartellino, fino a quando i primi temporali post-ferragostani davano il segnale che qualcosa stava cambiando, e che bisognava ricominciare a pensare alla scuola…
    Anche tu devi ricominciare a pensare alla scuola? 😉

    • mizaar 26 agosto 2013 / 18:18

      grrr, non mi parlare di scuola che oggi, per me, è iniziata! però non demordo, ho in mente di andare a mare di pomeriggio, tempo mantenendo. tanto il lido è lì, aperto, fino al 15 settembre! 😀

    • mizaar 26 agosto 2013 / 18:19

      no non ci penso nemmeno! 😛

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