I vinti

van gogh mangiatori di patateSe Giovanni Verga fosse vissuto in questo scombinatissimo e travagliato mondo d’oggi, avrebbe trovato nel zu Michele Misseri la fonte d’ispirazione per tratteggiare, nelle pagine scritte, la figura di un vinto, di uno che ha perso la sua battaglia esistenziale sul nascere. Facevo questa considerazione mentre il tiggì regionale di oggi passava le immagini – raccapriccianti, molto più di quelle che siamo stati abituati a vedere per mesi  nei vari ” Porta a Porta ” – di ” turisti ” in visita alla villetta degli orrori di Avetrana. Gente che allegramente passava davanti ad una casa praticamente blindata, con paraventi alle inferriate per non permettere lo spionaggio morboso e cattivo; persone munite di macchine fotografiche e di una sordida e schifosa curiosità verso un luogo simbolo di un delitto consumato in ambito famigliare, tra le mura di quella casa che avrebbe dovuto essere un luogo protetto per una bimba piena di vita e di curiosità. Luogo doppiamente simbolo di quel giornalismo esasperato e guardone – come i turisti di oggi – che ha portato sugli schermi – come oggi, ancora – e sulla carta stampata la vita della bimba declinata in tutte le possibili varianti e quella di coloro che si sono resi responsabili  della sua morte, fino a rendere ” famigliari ” quei volti, odiosamente quotidiani. E lo zu Michele forte della sua ignoranza atavica, si è sottomesso alle circostanze, accettandole. Ha indossato i panni di colui che abbiamo visto confessare e ritrattare e nuovamente parlare a difesa delle donne di quella sua famiglia degli orrori. Parole e fatti decisi da altre. Parole e fatti di uno sconfitto, di uno che passerà il resto della sua vita da vinto, a chiedersi forse il perché, dell’inutilità della sua esistenza; di uno che rifletterà, forse, sul fatto che per quanta pietà possa suscitare, in coloro che guardano,  il suo sopportare fatui servizi estivi per riempire i fotogrammi di un telegiornale regionale – anche con il suo atteggiamento di sopportazione estrema – mai riuscirà a muovere negli altri la carità della dimenticanza, dell’oblio. Zu Michele è stato assurto nell’Olimpo dell’horror vacui collettivo, dove ogni spazio è riempito dal racconto morboso della vita dei vinti.

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18 thoughts on “I vinti

  1. Lilla ... 9 agosto 2013 / 21:27

    l’uomo, è l’essere vivente peggiore di tutto il creato …

  2. popof1955 10 agosto 2013 / 08:08

    Da due giorni ho notato in tv (RAI1) la pubblicità di un nuovo trashgiornaletto tutto improntato sugli aberranti delitti che si consumano ogni giorno, si vede proprio che è un mercato in espansione. Quasi quasi sarebbe consigliabile, per chi ha intenzione di commettere un delitto, stipulare prima dell’evento un contratto in esclusiva per i diritti d’autore. Scusa il cinismo ma penso anche che ben presto accadrà, business is business.

    • mizaar 10 agosto 2013 / 20:31

      l’ho notato anch’io ed è sicuramente più aberrante dei delitti a cui fa riferimento, posto che alla morte pensata da una mente distorta e malata non c’è rimedio – o meglio potrebbe esserci, ma non c’è modo di evitare un raptus, poiché avviene quando meno te l’aspetti. mentre per il giornalino il rimedio ci sarebbe, basta far fallire il suo editore non comprando il giornale e, soprattutto, non permettendogli di ricevere i nostri finanziamenti

      • popof1955 11 agosto 2013 / 00:19

        Per fare pubblicità in RAI con i costi relativi significa che sanno di avere un bacino di utenza molto ampio, di gente morbosamente attaccata a questo tipo di eventi. E’ questo quel che mi preoccupa di più.

      • mizaar 12 agosto 2013 / 19:45

        hai ragione, paolo, un conto è appassionarsi ai polizieschi e ai thriller scritti sui libri, un altro è leggere consapevolmente di vicende macabre, realmente accadute!

      • popof1955 12 agosto 2013 / 19:49

        Sarò tenero tenero, ma non riesco a leggere nemmeno i libri o vedere un film, in entrambi i casi mi addormento, pare sia un sistema di autodifesa.

      • mizaar 12 agosto 2013 / 20:41

        nooo, questo non me lo dovevi dire! adoro leggere polizieschi, thriller, montalbano e faccende varie! 😀

  3. Diemme 10 agosto 2013 / 14:56

    Famiglia inquietante… ma tutta di perdenti. Gli unici vincitori in questa tragedia sono stati la morte e lo squallore.

    • mizaar 10 agosto 2013 / 20:26

      la morte terribile di una bambina, purtroppo sì! 😦

  4. Sergio Baldin 12 agosto 2013 / 08:27

    Purtroppo in Italia sembra non si possa più far a meno di tragedie del genere, perché solo le nuove riescono ad oscurare le precedenti e spostare altrove quel macabro genere di turismo. Io non mi meraviglierei, a questo punto, se qualche intraprendente parolaio “scritturasse” l’ormai noto a tutti zio Michele, per scriverci un libro!
    Sarebbe l’occasione di una rivincita del perdente, magari per qualcuno si, perché qualche soldino lo potrebbe pure fare, ma sarebbe nient’altro che aggiungere squallore a squallore!
    Ciao carissima Virginia, un abbraccio e l’augurio di una buona settimana!

    • mizaar 12 agosto 2013 / 19:44

      anche un libro, su questa vicenda, sarebbe davvero insopportabile! buon inizio di settimana anche a te, sergio, bucherellata dal ferragosto! 😀

  5. kalissa2010 12 agosto 2013 / 21:11

    Quel tipo di morbosità stava per arrivare anche qui con la morte della ragazza al lago la notte di Halloween. Poi s’è scoperto essere morta per problemi cardiaci e ” l’interesse” è scemato. il fidanzato che l’ha lasciata sola quella notte, chi l’ha lasciata al lago sotto la pioggia, sono sembrati un po’ meno mostri di quelli di Avetrana e, per fortuna, i riflettori sii sono spenti. Lo zio mi ha sempre dato l’idea di una marionetta nelle msni di streghe patentate. I curiosi per turismo…andrebbero presi a mazzate!

    • mizaar 12 agosto 2013 / 21:15

      assolutamente d’accordo con te, kali, i maniaci guardoni andrebbero puniti. non tanto per la marionetta, ma per rispetto verso una bambina morta in modo assurdo. ricordo la vicenda della ragazza al lago… povera anche lei, morta da sola senza nessuno che le potesse prestare soccorso!

  6. paperi si nasce 19 agosto 2013 / 19:45

    Purtroppo questo turismo del macabro (e dell’ignoranza) sta diventando una costante, in Italia. Da Cogne a Erba, da Avetrana all’isola del Giglio, la gente va, si ferma, si scatta le foto…
    Ma diciamoci la verità, cosa possiamo attenderci, dopo che per tutto l’anno ci sono le vite in diretta e le porteapporte che ci rimpinzano di servizi, speciali, plastici e inchieste? E’ anche normale che poi uno voglia vedere di persona e farsi la foto, quella scena è diventata il set di uno spettacolo, e i criminali (e vittime) sono gli attori. Ovvio fare foto e chiedere autografi!

    • mizaar 20 agosto 2013 / 19:59

      e com’è che a te e a me non viene mai in mente di fotografarci con zu michele?

      • paperi si nasce 20 agosto 2013 / 20:47

        Non so la risposta ma sono contento che non viene in mente. Diciamo grazie ai nostri genitori…

      • mizaar 21 agosto 2013 / 20:41

        diciamo grazie a loro, caro fede…

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