No/Tecno nonno

anziano_telecomando1Telefonata mattutina ( ma molto, ma molto mattutina!  😦  )

– Pronto…

– C’è G.?

– Ciao babbo, sono io… buongiorno! ( e va be’, non cercavi me, ma almeno un saluto al frutto dei tuoi lombi, no eh? ) Sì, adesso ti chiamo G…

– No, è che gli ho detto da almeno una settimana di venire a casa per guardarmi la televisione nuova, e lui non viene mai! Adesso la prendo e la riporto indietro e me ne faccio avere un’altra, ché questa ha quel bollino rosso che appare  e mi dà fastidio e glielo detto a G. e lui non viene a vedere, così la prendo e la porto indietro…

– Babbo, aspetta un attimo ti passo G. così parli con lui direttamente, è inutile che mi spieghi… ( be’, mi spieghi… in questo caso ” spieghi ” mi è sembrata davvero una parola grossa! ). Vado a svegliare il figlio che smoccolando prende il telefono e parla con il nonno…

– Sì, nonno, lo so. Va bene tra mezz’ora vengo. No, nonno, non devi portare niente indietro. No, non te la prendono perché non è un difetto! Va bene, sì, a tra poco. Guardo G. con aria interrogativa e capisco che non è né il momento né l’ora per chiedere lumi. Aspetto.

A questo punto è bene aprire una parentesi tonda, ma anche quadra e graffa, in sovrappiù, per spiegare l’insana passione del nonno per le tivù. La cosa è nata, naturalmente, quando LEI è entrata in casa nostra e, nonostante il bianco e nero, ha cominciato a farla da padrona. Si aggiunse, in seguito, una seconda LEI, condividente il talamo con mia madre. Una terza, più piccola, era nel retrobottega dell’attività commerciale che i miei hanno avuto per 40 anni. Non semplici elettrodomestici, ma presenze costanti nella vita di mio padre. Grazie alle tivù ci siamo impegnati a dare vita a magnifici sceneggiati napoletani, con il detentore del telecomando – indovinate chi? – nella parte del capocomico ( scene da Isso, Essa e o Malamente ) con figli piangenti e mamme isteriche e tivù bercianti a volume da inquinamento acustico, telegiornali intoccabili e film innominabili visti e rivisti. Col tempo ognuno è andato verso il proprio telegiornale e ha acquisito il comando del proprio telecomando, senza tema di smentita; ma la passione del nonno è rimasta tale e fedele nei secoli – come la Benemerita! Con l’avvento del digitale il nonno s’è accorto che l’insana passione ha cominciato a complicarsi. Ad una aggiornata e tecnologica LEI non c’è stato un aggiornamento del cervello di mio padre. Ha sbaraccato le vecchie tivù – funzionanti! – per non avere il doppio decoder da maneggiare, ma le nuove tivù ( tre!! una per ogni stanza praticata ) si sono rivelate un terreno pieno di insidie per LUI!

Così G. al rientro mi ha spiegato che la nuovissima smart tivù, comprata da meno di un mese, si comportava come tutte le smart tivù, con intelligenza – artificiale, va be’, ma sempre di intelligenza si tratta! In pratica ogni volta che un programma qualsiasi aveva una informazione aggiuntiva da trasmettere, appariva sul display un pallino rosso che suggeriva, pigiando il tasto rosso relativo sul telecomando, l’azione da compiere per ricevere le informazioni che, manco a dirlo, mio padre non voleva ricevere. Il pallino gli dava fastidio e non c’era verso di farglielo accettare. G. ha smanettato, smoccolato, cincischiato e niente, il bollino era sempre presente! Cosa credete che abbia fatto? Portato indietro il catafalco da 42 pollici? Manco a parlarne! G. ha telefonato alla casa madre della tecnologica LEI e qualcuno gli ha spiegato come de/programmmare il bollino, cosa che ha prontamente fatto tra le invocazioni del nonno all’indirizzo dei morti della casa madre! Il tutto in meno di una mezza mattinata col nonno. Il commento, inviperito, di G.? Avrei fatto meglio a ri/programmare la testa del nonno, tanto sono sicuro che troverà la maniera di chiamarmi ancora altre trecento volte prima che capisca come funzionano le nuove tivù!

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18 thoughts on “No/Tecno nonno

  1. Silvia 30 luglio 2013 / 21:29

    E come si fa a dare torto a tuo figlio?…… penso anch’io che la sua previsione sarà veritiera 😉 Buona serata!

    • mizaar 30 luglio 2013 / 21:37

      lo vedo male anch’io, cara silvia. speriamo lo sorregga la grande pazienza che si ritrova!
      buona serata anche a te, baci! 😀

  2. cordialdo 30 luglio 2013 / 23:30

    Povero Nonno!!! Diventerete vecchi anche voi! Ve lo auguro.

    • mizaar 31 luglio 2013 / 19:40

      e tu cosa credi che si faccia? di tornare indietro, col tempo, manco a parlarne, sicché… 😀

      • cordialdo 31 luglio 2013 / 20:16

        Io lo sono già e, quindi, so cosa si prova non solo con l’elettronica!

      • mizaar 31 luglio 2013 / 21:00

        ma no, tu sei un giovanotto! 😀

  3. Sergio Baldin 31 luglio 2013 / 07:43

    Credo che questo sia il compito di tanti nipoti, che così trovano modo di farsi apprezzare dai loro nonni, perché per amare, sono già più che amati, forse più dei loro genitori!
    Ma poi ci sono nonni e nonni, alle nonne dei miei figli (i nonni non ci sono più) basta solo sapere che bottone schiacciare per trovare quei due o tre canali che vedevano già prima e soprattutto quelli dove possono seguire il rosario!
    Però, il nonno da te raccontato, deve essere piuttosto speciale e se gli sono rimaste queste passioni, credo sia da pazientare ed assecondarle, almeno vuol dire che sta bene e che non ti da altri generi di preoccupazioni!
    Che poi i nonni sanno essere anche riconoscenti coi nipoti!
    Un abbraccio amica cara, tienti caro anche tu il babbo!

    • mizaar 31 luglio 2013 / 19:39

      la “gestione del nonno” è compito esclusivo di g. per la grande pazienza che ha verso di lui. mio padre è rimasto da solo e adesso, più che mai, le televisioni gli sono necessarie – ma quella delle tivù è una ” mania ” che ha sempre avuto, come ho detto nel post. la mia famiglia è il suo riferimento per qualsiasi cosa, compresi i pranzi domenicali e delle feste – da mio fratello, a detta sua, ” non si trova”! finché c’è lo curiamo il più possibile e gli vogliamo bene. ricambio il tuo abbraccio, caro!

  4. unpodimondo 31 luglio 2013 / 08:47

    Purtroppo sui nonni e la tecnologia potrei scrivere un romanzo o anche due o tre: “50 sfumature di televisioni digitali”, “50 sfumature di telefonini e sms”, “50 sfumature di piccoli e grandi elettrodomestici (dalla lavastoviglie alla macchina per il caffè espresso)”. E pensare che qualche anno fa mia madre, alla soglia degli 80 anni, fece pure il corso per computer “Nonni in rete”!
    Quando io sarò nonno mi darò ad attività per niente tecnologiche… passeggiate nella natura, sbraco sulle panchine e poi la passione di tutti i pensionati: passare ore davanti ai cantieri edili a vedere quelli che lavorano. Non ho mai capito che gusto c’è a vedere uno che fa una buca, ma visto che tanti pensionati lo fanno deve essere molto divertente! Magari con l’andare degli anni scoprirò anch’io il fascino di questa attività…

    • mizaar 31 luglio 2013 / 19:31

      se ti serve una compagna di buche fammi un fischio! 😀 mi viene in mente, come se fosse un incubo, l’idea peregrina di spiegare a mio padre, 85 anni suonati, come si scrive un sms! brrrrrrrrrrr, brividissimi!!! 😀

  5. Acidella 31 luglio 2013 / 15:07

    Mia nonna ogni tanto mi chiama dal giardino: «Wè Flà, ma si vede la tv sopra da te? Da me è tutto nero!»… Che poi è vero, che manco da me si vede ed è colpa dell’antenna che è vecchia e del cupolone respingionde che c’abbiamo vicino. Ha 3 televisioni, una per ogni stanza frequentata, l’ho dovuta riprogrammare un sacco di volte che premeva tutti i pulsanti. Alla fine programmazione automatica e lista di canali associati ai numeretti! Che pazienza che ci vuole!

    • mizaar 31 luglio 2013 / 19:29

      cara nipotA ognuno ha un nonno/a da piangere! 😀

  6. Signor Ponza 31 luglio 2013 / 21:24

    La vera rovina dei nipoti è stata quel giorno in cui il Parlamento ha deciso di approvare il passaggio al digitale terrestre. Mai più. Mai più.

    • mizaar 31 luglio 2013 / 21:34

      sì, l’hai detto. che non s’è ancora capito a cosa serva, il digitale, visto che i film millenari sono sempre quelli, le fiction sono sempre quelle, comprese le facce! 😦

      • Signor Ponza 31 luglio 2013 / 21:41

        E soprattutto visto che i canali vanno riprogrammati più o meno ogni due settimane e i nonni mi vanno in crisi! 😀

      • mizaar 31 luglio 2013 / 21:54

        ah non so se mio padre è in crisi per quello, lo è sicuramente se le tivù digitali non funzionano come quelle analogiche, sicuramente!

  7. paperi si nasce 19 agosto 2013 / 19:20

    Io mi sento di dover spezzare una lancia in favore del nonno (prego, niente facili ironie sulla vicinanza di età…).
    Una volta c’era il primo e il secondo. Poi sono arrivati tanti altri canali, ma avevano dei numeri ben precisi che decidevi una volta per tutte, e una volta che al 18 mettevi Tele Vesuvio, e al 24 mettevi Tele Lourdes international, era così per sempre. E il nonno lo sapeva. Anche meglio di te.

    Adesso non c’è più verso, i canali sono quelli che vuole lei, la tv, e non quelli che vorresti tu. E la riprogrammazione è cosa da pazzi (quando possibile… io personalmente non mi ci raccapezzo mai!).
    Poi adesso sono uscite ‘ste diavolerie smart, che se pure tu volessi soltanto una cosa per vedere la tv (ma va?), non c’è niente da fare, te la devi accattare per forza così…

    Povero nonno, dai… Non è mica colpa sua!

    • mizaar 20 agosto 2013 / 20:06

      non è questione di canali, che una volta sintonizzati il nonno vede e gestisce. no, la questione sta nel fatto che lui vuole la tecnologia spinta ed è incapace di gestirla. se avesse mantenuto il vecchio televisore con due telecomandi non avremmo avuto problemi, invece…

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