Sesso orale

cuore morsoNon so com’è, ma la dizione sesso orale mi provoca ilarità. Magari adesso mi attirerò le ire funeste degli estimatori del genere per i quali sesso orale è, sicuramente, qualcosa nella quale profondere molto impegno e anche altro. L’oralità del genere mi fa pensare, per deformazione professionale, ad una prova raccontata, l’estrinsecare il principio dell’atto in un genere che nulla ha a che fare con l’applicazione pratica. Si dice prova scritta e prova orale, in riferimento a degli esami e nella prova orale tu conferisci al tuo sapere lo status del racconto, l’atto dello sciorinare saperi e concetti. Ma nel sesso orale che racconti? 😀 Sentivo in televisione della recente dichiarazione di Michael Douglas sul tumore che ha avuto alla lingua e che ha superato, per sua fortuna. Il nostro eroe ha tenuto a precisare che, al di là del fumo delle sigarette, la causa più probabile del suo tumore è stato il sesso orale. Però, non pensavo che raccontare, verbalizzare, portasse a queste estreme conseguenze. Ora mi spiego il perché dell’assoluto mutismo dei miei alunni durante le prove orali! 😛

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50 thoughts on “Sesso orale

  1. in fondo al cuore 4 giugno 2013 / 11:11

    Non fare la “gnorri” che tanto non ci crede nessuno! hahahahha, a parte gli scherzi, a parte la sua dichiarazione pare proprio che la cosa sia stata verificata da istituti che si occupano di questo tipo di tumore, è appurato che può essere una delle cause.
    Buona giornata!

    • mizaar 4 giugno 2013 / 11:12

      dai, però devi ammettere che l’aggettivo orale non si addice al sesso! 😀 😀

      • in fondo al cuore 5 giugno 2013 / 18:27

        no infatti 🙂 personalmente lo intendo solo compreso nel più ampio “fare l’amore”

      • mizaar 5 giugno 2013 / 18:57

        e lo so, silvia, siamo ragazze d’altri tempi, inguaribili romanticone! 😀

  2. Sergio Baldin 4 giugno 2013 / 11:22

    Ho letto pure io quella notizia ed ho pensato che talvolta, anziano e con una donna troppo giovane, come nel suo caso, pur di far qualcosa si sarà accontentato di quello, anche se propendo ad immaginare che abbia frugato e “fatto discorsi”, anche dentro altre mutande, tanto per rimanere in sintonia col post di qualche giorno fa.
    Cara mia, ho l’impressione che per tanti il sesso “normale” sia venuto un po’ a noia e sia necessario inventarsi ogni possibile variante, insomma il buon e tradizionale panino di pane e salame non basta più!
    Ciao carissima, auguri per la tua salute, rimettiti, ti mando un bacione!

    • mizaar 4 giugno 2013 / 11:49

      ah, il panino e salame mi fa morire ancora più dal ridere! 😀 😀 grazie per gli auguri, bacioni

      • Sergio Baldin 4 giugno 2013 / 12:20

        non vederlo in una qualche maniera simbolica, intendevo solo parlare di un alimento semplice, che è andato bene in ogni tempo, eppure sempre buono!

      • mizaar 4 giugno 2013 / 18:45

        vabbe’ ti sei salvato in corner, ma non dal commento dell’amica goldie! 😛

    • goldie 4 giugno 2013 / 14:07

      “normale”? esiste un sesso normale e uno anormale?

      • Sergio Baldin 5 giugno 2013 / 07:36

        Sono ben consapevole che, nella confusione d’oggi, la normalità è diventato un concetto relativo, allora intendilo in senso “tradizionale”, se questa definizione può renderti l’idea di quel che intendevo! Ciao Goldie!

      • goldie 5 giugno 2013 / 10:12

        se tradizionale vuol dire “secondo i dettami della religione cristiana” allora, dato che siamo un paese cattolico, posso anche essere d’accordo con quello che dici. altrimenti non condivido ne’ il “normale” ne’ il “tradizionale”, e per quel che mi riguarda non si tratta di “confusione” ma di consapevolezza: il fatto che prima fosse un tabù parlare di certe cose al limite significa che “orale” fosse riferito al parlare di sesso…

      • Sergio Baldin 5 giugno 2013 / 14:23

        messe le cose in questi termini, io non ho altro da aggiungere, chi mi ha capito bene, altrimenti non importa…..non voglio correre il rischio di scivolare in inutili polemiche.

      • goldie 5 giugno 2013 / 14:39

        Caro Sergio, non volevo certo offendere, ne’ dare il via ad inutili polemiche, ma solo offrire il mio personale punto di vista.
        Se vuoi possiamo continuare a parlarne serenamente, altrimenti resterò tra i “non importa”.
        Se ti ho offeso mi dispiace.

      • Sergio Baldin 5 giugno 2013 / 14:42

        Non mi sono affatto offeso, temevo solo che il discorso, vista la discutibilità del tema, potesse prendere pieghe spiacevoli.
        Tu non sei una “non importa”, ho già avuto occasione di leggere tuoi interventi interessanti, specie nel blog di Diemme! Ciao

      • goldie 5 giugno 2013 / 14:54

        non intendevo portare a pieghe spiacevoli: temevo di averti offeso dal momento che ho tirato fuori l’argomento religioso, e frequentando un ambiente in cui ci sono persone con fedi molto diverse, a volte una parole può essere travisata o detta “male”, e si rischia di non capirsi.
        Quando prima ho tirato in ballo la questione della tradizione, in realtà stavo pensando ad un testo “tradizionale” come il kamasutra: è tradizione pure quella, da un’altra parte del mondo. la nostra tradizione, invece, è senza dubbio condizionata dal cattolicesimo, per cui il sesso è stato sempre presentato come qualcosa di cui non si poteva parlare, e credo che questo sia un dato di fatto…

      • Sergio Baldin 5 giugno 2013 / 16:53

        Non preoccuparti cara Goldie, sono si cattolico praticante, ma pure consapevole di essere oggi minoranza, quindi, cercando di rispettare altre idee (non solo ora e per questo), far si che altri facciano altrettanto con le mie.
        Se poi parli di tradizioni al presente, in un mondo globalizzato, nel quale abbiamo accanto persone di ogni tipo di provenienza, in altri tempi nemmeno immaginabili, è certo che il concetto dovrà essere attualizzato, magari tenendo conto, ad esempio, di quelle che facevano parte delle consuetudini cinesi.
        E’ vero che il sesso era tabù, ma soprattutto nelle apparenze, perché mi pare che poi, al lato pratico, forse di quelle che potrebbero essere definite “malefatte” ne combinavano pure in altri tempi. Almeno, da questo punto di vista, oggi forse c’è molta meno ipocrisia!

      • goldie 5 giugno 2013 / 17:54

        se siamo 7 miliardi, un motivo ci sarà… 😀

        sono d’accordo sul fatto che oggi ci sia meno ipocrisia, ma è forse anche vero che ci sia stata anche una sorta di “spersonalizzazione” dell’atto sessuale in se’, però questo credo dipenda dalle persone, e non dall’epoca, dalla tradizione, o dal condizionamento. La “demonizzazione”, almeno in apparenza come giustamente dicevi, di un aspetto tanto bello e fondamentale dell’umanità secondo me ha limitato, e in parte ancora limita, molte persone.
        Nel tuo primo commento, tu parlavi dell’anzianità di Douglas, ma al contrario, questo tipo di tumore si sta diffondendo tra le generazioni più giovani per le quali il sesso orale non è un tabù ne’ una variazione sul tema dovuta alla noia, ma una parte essenziale (e assolutamente personale ed intima, per come la vedo io) del rapporto di coppia e di amore. Proprio per questo una corretta informazione potrebbe essere molto valida, soprattutto in questo frangente, in cui la malattia potrebbe essere “controllabile” (e si può addirittura teorizzare che questo tipo di virus, grazie alle campagne di vaccinazione e di screening, possa ridursi drasticamente e tendere a sparire), ma sdoganare questi argomenti resta ancora difficile. Per quanto mi riguarda, Douglas ha fatto benissimo a parlare dell’argomento, perchè come noi, ne stanno parlando in tanti grazie a lui, e molti ragazzi che conosco hanno saputo dell’esistenza del papilloma virus grazie a questa notizia sul giornale. Non voglio certo dire “douglas santo subito”, ma se altri facessero come lui, in tanti altri campi, se ne potrebbe solo guadagnare…

      • mizaar 5 giugno 2013 / 17:59

        ( concordissimo su tutto il fronte con te! 🙂 poi ti risponderà anche sergio, ritengo! )

      • Sergio Baldin 6 giugno 2013 / 07:33

        su queste ultime affermazioni mi trovi concorde.
        Io mi sono meravigliato della sua sincerità, che non è facile oggi, prestandosi sicuramente a commenti, che credo un po’ tutti abbiano fatto.
        In merito alla sua anzianità, era solo per dire che la “forma orale” potrebbe essere un ripiego quando il vigore non supporta più.

  3. siignoraingiallo 4 giugno 2013 / 11:23

    C’è un altro terribile effetto collaterale nel verbalizzare e trasformare in parole i concetti, ed è lo svuotamento della scatola cranica. Pare che gli stessi Istituti che si sono occupati di questa “importante” ricerca, abbiano confermato che le parole, una volta uscite dalla bocca, non rientrano più, provocando all’interno dell’organo del pensiero un lento ma inesorabile “deserto”. Per questo motivo si consiglia vivamente di fare sesso orale in assoluto silenzio 🙂

    • mizaar 4 giugno 2013 / 11:51

      bellissima quest’ultima affermazione, cara emilia! vale la pena divulgarla, sicuramente! 😀 😀

  4. goldie 4 giugno 2013 / 14:05

    quando ero abbastanza piccola, in una scena di un film (non ricordo assolutamente che film fosse) un fratello maggiore diceva che di fronte alla curiosità del minore su cosa fosse il sesso roale, lui gli aveva risposto che era il contrario di “sesso scritto”… è stata la prima volta che lo sentivo menzionare e questo post mi ha fatto tornare in mente la perplessità che mi suscitò quella scena!
    l’espressione fa un po’ ridere, è vero, però credo che Douglas abbia fatto bene a parlarne: purtroppo il papilloma virus è un virus e si trasmette per contatto, indipendentemente dall’ “organo” con cui si contatta la zona interessata dal virus. Quando si parla di malattie sessualmente trasmissibili sarebbe giusto specificare che si possono contrarre anche col sesso orale. Per come la vedo io è una ricerca importante, e non “importante”: ha individuato una causa di una malattia, e in questo modo ha fornito armi per combatterla.

    • mizaar 4 giugno 2013 / 18:44

      convengo, cara goldie, di malattie trasmissibili per sesso se ne parla sempre troppo poco, specie tra i ragazzi. ti confesso che anch’io fino a trent’anni non avevo mai sentito parlare del papilloma virus, se non quando il mio ginecologo mi fece fare tutte le analisi possibili e immaginabili in occasione della mia prima gravidanza. seppi allora di non essere portatrice di virus e quindi potevo permettermi un pensiero di meno. una cosa è certa, però, se fai mente locale alle conseguenze che potrebbe avere un atto così ” interessante ” e ricreativo, ti passa ogni voglia! 😀

  5. cordialdo 4 giugno 2013 / 16:55

    In psicologia, la fase orale è quella del neonato che succhia il latte al seno materno, il suo primo nutrimento non solo fisico.
    Ci sono degli adulti che, a volte, non riescono a superare tale fase e, quindi restano immaturi per tutta la vita.
    Altra cosa è la fase orale di cui si parla riferendosi a quel film di cui parli tu e che, a volte, è preliminare ed a volte conclusiva.
    Ma questo è un discorso per “grandi”, adulti e…””vaccinati””, soprattutto vaccinati!
    Ciao, R. Buon pomeriggio e, per guarire più in fretta, meglio succhiare caramelle al miele! Osv

    • mizaar 4 giugno 2013 / 18:34

      già provveduto per le caramelle al miele! 😀 be’ la teoria del succhiare mi sembra datata, però di adulti immaturi in giro ce n’è quanti ne vuoi, succhiare e non succhiare!! 😉 sono d’accordo con il consenso tra pari e sulla vaccinazione, su certe questioni non si scherza. baci caro osv!

      • cordialdo 4 giugno 2013 / 18:45

        Se la fase orale è datata, la successiva, sempre in psicologia, è quella anale della quale avevo preferito non fare cenno. Tu pensi sia datata anche questa? Qualche Pm, in qualche processo in corso, ritiene che sia di grande attualità anche in “cene eleganti”! Ciao, guarisci in fretta. Vedrai che le caramelle al miele saranno efficacissime. Ciao. Osv.

      • mizaar 4 giugno 2013 / 18:53

        alla successione psicologicamente logica non ci avevo pensato! 😀 però nelle cene eleganti, secondo me, c’è stata molta fuffa e tante infermiere minorenni. che i pm facciano la loro parte specie sui consensi tra impari e sui dopo cena alla questura, quelli sì e tanto. grazie per il tuo incoraggiamento a guarire, ce la sto mettendo tutta – antibiotici compresi! 😦

  6. melodiestonate 4 giugno 2013 / 20:28

    ti confesso che a scuola sono stata sempre più preparata negli orali più che scritti, per quanto riguarda il sesso meglio che non mi sbilancio, o vuoi vedere che mi arrivano offerte di lavoro? 😀

    • mizaar 4 giugno 2013 / 20:29

      chissà come erano felici i tuoi insegnanti! 😛

      • melodiestonate 4 giugno 2013 / 20:39

        vero vero…penso che 2 anni fa ho fatto un corso come educatrice di comunkità minori…voto finale 80 su 100 che non ha preso nessuno, e la prof di psicologia mi ha detto che potrei mettermi a fare politica…..non so se era un complimento visto alcune che ci sono oggi? 😀

      • mizaar 4 giugno 2013 / 20:46

        oh ma lei si riferiva sicuramente alla tua capacità di affabulare come un politico di alto lignaggio maschile! 😀

      • melodiestonate 4 giugno 2013 / 21:00

        eccerto 😀 perchè sono una che parla troppo

      • mizaar 4 giugno 2013 / 21:01

        ecco, come un politico! 😀

  7. popof1955 4 giugno 2013 / 23:14

    Si usa molto la dicitura “fare sesso”. E’ semplice, immediata, non comporta coinvolgimento. Una volta si diceva “fare all’amore”, non era immediato, necessitava di conquista, non era semplice dovevi essere innamorato e fare innamorare, era coinvolgente. La domanda è meglio fare sesso o fare all’amore? E nel fare all’amore è meglio farlo vestiti o ignudi?. Poi con le mani vengono le dermatiti da contatto e i tumori cutanei. Amarsi coi guanti?

    • mizaar 5 giugno 2013 / 09:54

      meglio con i guanti, anche con uno solo:-D piuttosto, se davvero vogliamo fare filologia, bisogna fare un distinguo importante tra fare all’amore e fare l’amore. se la prima dicitura implica una certa dose di paraculaggine travestita da corteggiamento, come fine ultimo del tombeur, la seconda riporta la questione ad uno status di “normale” routine amorosa dove l’aggettivo normale, però, non priva la questione della giusta passione – se e quando c’è. purtroppo fare sesso è usato e abusato tra le ultime generazioni che lo usano per semplificare, come hai ricordato tu, anche nei rapporti che hanno alla base qualcosa di più solido e tangibile che una semplice finzione amorosa.

      • popof1955 5 giugno 2013 / 18:49

        Ho usato il lessico popolare senza far caso alle ulteriori distinzioni 🙂 ma ci siam capiti bene lo stesso.
        Per quanto riguarda le giovani generazioni in fondo sono il frutto della nostra generazione narcisista anche nel campo affettivo o come in questo caso sessuale.

      • mizaar 5 giugno 2013 / 18:54

        siamo narcisisti??? non me n’ero accorta! 😀 😛

  8. Lilla ... 5 giugno 2013 / 12:01

    ma col sesso scritto (ricordo i bagni e le mura della scuola con rappresentazioni grafiche di ogni genere) i tuoi alunni, come se la cavano??? 😀

    • mizaar 5 giugno 2013 / 12:11

      sono dei maestri del genere. da vandali, noi, impermeabili al richiamo dell’arte, abbiamo tranciato ogni velleità loro e cancellato le loro opere, peccato! l’ultima, in ordine di apparizione, è stata prodotta su porta – d’ingresso dell’aula – in dimensioni sovraumane – in altezza e larghezza occupava tutto lo spazio disponibile – e con dovizia di particolari. peccato che quell’ignorantone del collaboratore abbia pensato di cancellare una simile opera d’arte! 😀

      • Lilla ... 5 giugno 2013 / 15:16

        non capisco perchè da adulti, non si apprezzi l’arte naif … facevo il II superiore quando due compagne furono colte sul fatto … la preside le ‘invitò’ a ripulire (a loro spese e fuori dall’orario di lezione) … 🙂

      • mizaar 5 giugno 2013 / 18:56

        vergogna postuma alla preside, bistrattare così un paio di gentili pulzelle che volevano solo manifestare la loro sapienza su certi argomenti! 😀

  9. paperi si nasce 16 giugno 2013 / 22:59

    Un mio amico diceva sempre che lui faceva moltissimo sesso orale, perché ne parlava un sacco…
    Riguardo a Douglas, mettiamola così: in qualche modo si dovrà pur morire, e se l’alternativa è prendersi il cancro per le troppe sigarette, beh, io non avrei dubbi sulla scelta!

      • paperi si nasce 30 giugno 2013 / 21:43

        Ho solo identificato delle priorità…

      • mizaar 2 luglio 2013 / 18:15

        😀 😀

  10. paperi si nasce 16 giugno 2013 / 23:00

    E comunque anche quest’anno la nostra Virginia ha scritto il suo post per aumentare a dismisura gli accessi al blog… 😛

    • mizaar 17 giugno 2013 / 21:33

      no no, non interessa nessuno l’oralità! 😀 pensa che ho avuto boom di ” ascolti ” con il post del grillino, e t’ho detto tutto! 😦

      • paperi si nasce 30 giugno 2013 / 21:43

        Citare Grillo in rete è una calamita… Tira più di un carro di buoi…

      • mizaar 2 luglio 2013 / 18:15

        hai voglia!

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