Reazioni esagerate

bullismo7Il peso di azioni ( negative ) protratte nel tempo diventa molesto quando il carico viene assunto dalla persona che meno ti aspetti che lo faccia, con conseguenze non proprio piacevoli. Per dire, venerdì il Patatoso mi chiede di uscire – cosa che in pratica non fa mai. Mi chiede, anche, che possa accompagnarlo uno dei compagni più bugiardi e sfrontati. Sono perplessa se accordargli l’uscita; alla fine cedo, sulle rassicurazioni del Patatoso che mi garantisce un ritorno celere. Poco dopo il compagno torna e mi riferisce di un episodio increscioso che è avvenuto in bagno: D. ha graffiato sul collo in maniera seria un ragazzo dell’altra classe e, in aggiunta, gli ha tirato un pugno sulla guancia. Detto dai due ragazzi – il picchiato e il bugiardo – non c’è stato nessun fattore scatenante. Rimprovero D. e gli chiedo il perché di una simile azione. Lui mi dice che ha bevuto, quella mattina, perciò ha avuto quel gesto da matti – il suo carburante ” cattivo ” era un succo di frutta. Andiamo in infermeria a medicare i graffi del picchiato e poi dico a D. che sono costretta a telefonare a casa per avvertire la sua famiglia di quello che è successo – se i genitori del picchiato fosse venuto in mente di rivalersi in qualche modo, dovevo fare in modo che la controparte ne fosse al corrente. D. piange e si dispera, cerchiamo di consolarlo, ma allo stesso tempo di fargli capire che ciò che ha fatto non è stata una bella trovata. Chiede scusa, il Patatoso, a me, al compagno. Dopo poco arriva la sorella di D. alla quale spiego la dinamica dell’accaduto commentando che, secondo me, s’è trattato di un gesto di cattiva imitazione di quello che quest’anno il ragazzo ha dovuto ” subire ” in termini di comportamenti esagerati da parte dei compagni ripetenti, comportamenti inveterati e subiti, suo e nostro malgrado. Chiedo a D. se ha voglia di rimanere a scuola oppure di andare a casa e lui propende per la seconda ipotesi. Penso che sia davvero l’imitazione il fattore scatenante di questa storia, ne sono convinta – in considerazione del fatto che D. vuole essere come tutti i suoi compagni e a volte si adombra se lui prende un buon voto, ad esempio, perché vorrebbe avere una valutazione negativa come la maggior parte degli altri. Dopo poco, però, arriva l’altra sorella, quella che più di altri segue D. – il Patatoso è orfano di madre. Con una faccia truce mi assale verbalmente attribuendo la colpa di un simile comportamento alla scuola e di conseguenza a me. Lei è convinta che D. è stato provocato per reagire in quel modo – ma è comunque una reazione che non avrebbe dovuto avere – e che noi non siamo stati in grado di ” proteggere ” D. poiché avremmo dovuto sostenere la teoria della provocazione. Alla fine sono riuscita a convincerla di quello che sin da principio ho sostenuto e che secondo me D. avrebbe dovuto continuare a frequentare la scuola fino alla fine dell’anno – la prima cosa che la sorella mi ha detto, arrivando, è stata: Non lo mando più a scuola!  Tutta questa negatività quali conseguenze avrà provocato ancora e non solo su D.? Da ieri il mio organismo ha cominciato ad esagerare, ora sono febbricitante, con mal di gola e l’aggravante dell’essere allergica a qualsiasi tipo di anti infiammatorio e aspirina ecc. ecc. Sicchè a casa ci sono rimasta io e per i successivi due giorni sarò qui, a rimuginare su quest’anno scolastico esagerato. Per fortuna siamo alla fine!

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16 thoughts on “Reazioni esagerate

  1. in fondo al cuore 3 giugno 2013 / 19:33

    non è di certo facile…..prima combattere con i ragazzi….poi anche con i genitori o parenti……è davvero stressante.

    • mizaar 3 giugno 2013 / 19:35

      altrochè! non a caso il mio organismo alla fine ne sta risentendo.

  2. Rocco R. 3 giugno 2013 / 20:34

    Dire che è stata una giornata storta è poco. Questi eventi, la possibilità di raccontarne una parte, condividerla, da un senso al tenere un blog.

    • mizaar 3 giugno 2013 / 20:36

      è così, diventa un modo per rendere catartica una esperienza davvero ” forte “

  3. fab 3 giugno 2013 / 23:28

    somatizzi…essere un “insegnante” non è cosa semplice, per chi lo fa con il cuore. Credo che malgrado gli anni e l’esperienza, si abbia sempre il timore di aver “fallito” nella missione…Forza Virginia…manca davvero poco alla conclusione dell’anno..

    • mizaar 4 giugno 2013 / 10:18

      grazie tesoro, mi fanno bene gli incoraggiamenti, specie in circostanze del genere!

  4. Sergio Baldin 4 giugno 2013 / 08:29

    Carissima Virginia, il tuo lavoro è a contatto con una “materia prima” per la quale sono necessarie mille cautele, e non si è mai sicuri di non sbagliare e poter fare meglio.
    Perciò credo sia comprensibile, quando il lavoro vien fatto con scrupolo e sentimento, oltre che competenza, come farai sicuramente tu, sentire il peso di ciò che va come non si vorrebbe, fino a pagare conseguenze nell’organismo.
    Tieni duro che anche per quest’anno ormai è finita, poi almeno sarai un po’ ricaricata e potrai voltare pagina un pò più rinfrancata!
    Un abbraccio di affetto ed incoraggiamento, ciao!

    • mizaar 4 giugno 2013 / 10:16

      un paio d’ore fa ho avvertito a scuola che non sarei andata neppure oggi. la collaboratrice nel sentire la mia voce è rimasta stranita. prof, mi ha detto, è proprio conciata per le feste! meno male che siamo agli sgoccioli, davvero. ad ogni modo ieri ho telefonato ad italiano che mi ha rassicurato sul patatoso, è tranquillo e si sta comportando bene. meno male anche per lui! grazie per l’incoraggiamento mio caro, buona giornata!

  5. charlie68g 4 giugno 2013 / 11:01

    Beh, il fatto che tu ne scriva, che si affronti il problema, è già un primo modo per cercare di risolvere la cosa.
    Purtroppo non tutti ragioniamo alla stessa maniera, e molte persone tendono ad ottundersi, in funzione di un protezionismo esasperato dalle varie situazioni che hanno subito.
    Ma tieni duro e sorridi, da quello che leggo stai facendo un buon lavoro
    un abbraccio

  6. melodiestonate 4 giugno 2013 / 20:33

    certo il lavoro d’insegnante è difficile devi avere a che fare con alunni e genitori…guai a sgridarli che partono denunce…ormai siete tenute d’occhio sempre a causa di casi accaduti e visti in tv…..parlo così perchè ho amiche che insegnano…

    • mizaar 4 giugno 2013 / 20:38

      è comprensibile il loro atteggiamento, visto che si sentono responsabilizzate più di un genitore ad impartire un’educazione corretta al fratellino disabile. però non trovo ” sopportabile ” l’aggressività verbale di fronte ad un’insegnamento sempre lineare e aperto da parte di tutti i docenti – e non solo da parte mia!

      • melodiestonate 4 giugno 2013 / 21:02

        lo so cara è un discorso serio

      • mizaar 4 giugno 2013 / 21:03

        lo è davvero.

    • mizaar 17 giugno 2013 / 21:34

      ci puoi scommettere – quest’anno nemmeno qualche volta! 😦

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