Dilemmi domenicali

crema-pasticcieraE’ l’ambiente a fare la persona oppure è la persona che modifica l’ambiente per le proprie esigenze? Ci stavo pensando, poco fa, mentre preparavo la crema pasticciera. Mi dicevo: se avessi scelto di stare a Firenze, dopo gli studi, dove allora avresti desiderato vivere, come sarebbe andata la tua vita? Saresti stata in grado di fare una buona crema pasticciera come questa? Che andamento avrebbe preso la tua vita? Non avresti, probabilmente, mai comprato quel libro di cucina dal quale hai attinto la ricetta ” must ” per la tue preparazioni dolciarie –  mantenendo di fondo, però, una sorta di scontento sul non essere tornata a casa per via della vita assolutamente meno caotica e a dimensione umana che si conduce qui, vita che avrebbe modificato le tue scelte, facendoti comprare quel libro che ti avrebbe permesso una crema pasticciera ottimale. Oppure la tua indole casalinga si sarebbe opposta alle spinte estranee fiorentine e ti avrebbe indotta lo stesso ad acquistarlo quel libro per imparare la ricetta ecc. ecc. Va be’, la domenica mi fa male, ma è mica da tutti filosofeggiare sulla crema pasticciera! 😀 😛

Per la cronaca sto preparando un tiramisù alternativo con crema e panna, buonissimo! 😀

Annunci

31 thoughts on “Dilemmi domenicali

  1. charlie68g 19 maggio 2013 / 10:55

    Per poter esprimere un giudizio congruo ritengo di dover ricevere un campione del summenzionato dolce.
    Hai una scatola frigo a casa?

    • mizaar 20 maggio 2013 / 21:14

      ho diversi contenitori termici, ma per quanta accortezza termica potremmo utilizzare non ci sarebbe storia per un tiramisù mandato ” dalle piramidi alle alpi”! 😀 però, se dovessi avere un jet privato…

      • charlie68g 21 maggio 2013 / 08:55

        azz, l’ho venduto settimana scorsa per comprarmi lo yacht 😦

      • mizaar 3 giugno 2013 / 20:24

        non sei un uomo avveduto, ahi ahi! 😛

  2. cordialdo 19 maggio 2013 / 13:32

    E’ mia opinione che se l’avessi preparata a Firenze, codesta crema pasticcera sarebbe stata più gustosa anche se abbarbicata ad una vita ed abitudini casalinghe non toscane. Ciao e buon pomeriggio domenicale. Osv.

    • mizaar 20 maggio 2013 / 21:16

      più gustosa, osvaldo, tu dici? la mano sempre quella è! grazie per l’augurio di un buon pomeriggio, l’ho trascorso al cinema e anche se il film non era che un filmettino è stato comunque un buon pomeriggio! 🙂

      • cordialdo 20 maggio 2013 / 21:27

        Il problema è che io amo più Firenze che la crema! Ci sono stato in viaggio di nozze, nel Giurassico, prima di divorziare, ovviamente.
        Ciao. Guarda che, a proposito del tuo ultimo post, anche adesso le ragazze più giovani vanno alla ricerca di uno più “grande”, magari di uno troppo “grande” per non dover responsabilmente sottrarsi all’assedio.
        Felice serata.

      • mizaar 20 maggio 2013 / 21:33

        difatti, ho detto che quello della ricerca del maggiorenne è un tema ricorrente nell’adolescenza di noi donne, salvo smentite. firenze è davvero una città splendida, ci sono stata per quattro bellissimi anni. ma adesso sto bene qui, sul mio mare, ciao caro, buona serata!

  3. Lilla ... 19 maggio 2013 / 16:05

    sliding doors!!! avresti fatto un ottimo tiramisù pure se fossi stata in papuasia … sei o non sei una prof anzi, LA prof??? 😉

    • mizaar 20 maggio 2013 / 21:34

      grazie stelilla, sei davvero L’amica! 😀

      • Lilla ... 22 maggio 2013 / 14:15

        smack! ♥

  4. popof1955 19 maggio 2013 / 19:27

    Ma vuoi mettere assaporare una crema affacciati sull’Arno? Mi accontenterei anche di un semplice gelato in Piazzale Michelangelo 😛

    • mizaar 20 maggio 2013 / 21:29

      be’ di gelaterie passabili a piazzale michelangelo non ce n’è. piuttosto da vivoli, in via isole delle stinche… però mi sarebbe mancato il mare, tantissimo, specie ora che son vecchietta e ho bisogno dello iodio e del sole! 😀

      • popof1955 20 maggio 2013 / 21:40

        Tutte storie 🙂 Son gli affetti quello che mancano, il mare quando è a portata di mano si finisce per non notarlo più, e poi di ultracentenari ce ne sono anche qui 😛

      • mizaar 3 giugno 2013 / 20:35

        no no paolo, il mare se non c’è, specie in estate, ne senti la mancanza eccome! 😀

      • popof1955 3 giugno 2013 / 21:14

        Si a vent’anni, ma se poi scopri che sai nuotare quel giusto quanto basta per non affogare, capisci che la montagna ha un’anima che pulsa e non c’è mare che tenga.

      • mizaar 3 giugno 2013 / 21:15

        certo va bene anche la montagna, ma il mare…

      • popof1955 3 giugno 2013 / 21:27

        E che ci fai al mare? Guardi i bambini giocare, quelli che si tirano le racchette con tutta la pallina, quelli che pomiciano in acqua cercando le palline, radioline, strilli, coccofrescococcobellooooo, sabbia dappertutto, mozziconi di sigarette, racconti invernali d’uffici nefasti dove si invecchia con lampade da 32W, sogni desideri granite gelati e non si riesce nemmeno a leggere malgrado la luce del sole consenta di togliere gli occhiali da vista. Esalazioni di oli abbronzanti, schiene rivolte al sole e pance affossate nella sabbia.
        Quasi quasi mi vien voglia di mare, ma poi scappo 😉

      • mizaar 4 giugno 2013 / 10:23

        tu non hai presente la ” calma ” dei frangiflutti dove i rumori si stemperano ed è solo mare e sole e pensieri… la calma beata della risacca e del cielo di latta, dell’acqua fresca che ti lambisce la pelle, delle nuotate solitarie – chè ai frangiflutti mai nessun bambino vociante si avventura – dei piccoli granchi che ti osservano, dei ricci a pelo d’acqua… non vedo l’ora che smetta di piovere, tempo malignazzo! 🙂

      • popof1955 4 giugno 2013 / 18:25

        Ma i frangiflutti sono duri, l’unica è arrivarci con il materassino e poi stendervisi sopra, ma poi non c’è ombra … forse con una barchetta a vela cabinata il discorso potrebbe cambiare.
        Ho capito che sei un pesce, sento la poesia dell’acqua accarezzata dal sole, ma un libro, un giornale come fai a portarlo asciutto sino agli scogli?

      • mizaar 4 giugno 2013 / 18:30

        ai miei frangiflutti ci arrivo a piedi, tanto il mare è basso fino agli scogli. e poi non ho bisogno di libri, leggo il mare! 😛

  5. Rocco R. 20 maggio 2013 / 08:23

    Sono quesiti mistici i tuoi, e chi non se lo fa? Secondo me comunque il singolo viene modellato dall’ambiente e a modificare l’ambiente secondo determinate esigenze è un gruppo volenteroso. Per il tiramisù bisogna solo provare. Cavie offresi.

    • mizaar 20 maggio 2013 / 21:26

      va bene, cavia, possiamo formare un gruppo volenteroso d’assaggio, tanto i blogger non scomparsi ci sono già… 😀

  6. Sergio Baldin 20 maggio 2013 / 10:32

    Penso che scelte di vita differenti avrebbero inciso in ben altre cose, assai più importanti della crema pasticcera, pur se questa è comunque una piacevolezza, che credo proprio sempre gustosa, sia con ricetta di Trani che di Firenze.
    Magari saresti stata tifosa fiorentina, come me, che nulla, per il resto, ho a che fare con quella città, sebbene, come tanti, la ammiri per le sue bellezze!
    Un bacione mia carissima amica e buona settimana!

    • mizaar 20 maggio 2013 / 21:22

      sei un tifoso fiorentino?!? ne serbi di sorprese, sergio carissimo! 😀
      buona settimana anche a te, caro, e domani siamo già a martedì…

  7. unpodimondo 20 maggio 2013 / 20:12

    Ai tuoi dilemmi non saprei dare una risposta… anzi si una ce l’avrei… Se la crema pasticciera l’avessi fatta a Firenze io sarei venuto di sicuro ad assaggiarla…

    • mizaar 20 maggio 2013 / 21:11

      e ben volentieri ti avrei invitato ad assaggiarla! 😀

  8. Diemme 28 maggio 2013 / 16:51

    Ma un assaggino ai blogamici, sia pure virtuale, assolutamente via web? 😉

    • mizaar 3 giugno 2013 / 19:59

      tutti gli assaggini che vuoi, mia cara! 😀

  9. paperi si nasce 16 giugno 2013 / 21:34

    La crema pasticciera che apre questi orizzonti filosofici…
    Una elaborazione domenicale è lecito, ma tanto non lo saprai mai come sarebbe stata la tua vita facendo scelte diverse.
    Penso ti dovrai accontentare di sapere che la tua crema pasticciera, il tuo tiramisù e tante altre cose ben più importanti che tu sai offrire, sono apprezzati da chi ti sta vicino…

    • mizaar 17 giugno 2013 / 21:44

      ma una, quando cucina, hai voglia quante cose pensa! 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...