Petizioni

petizione-pubblica-logoL’espressione del comune senso dell’orrore è data dal commento di ieri, fatto da mio padre, dove aver ascoltato in televisione della strage compiuta a Milano, dall’uomo di origine ghanese. Lui diceva: Come se non ce ne fosse a sufficienza. Con tutti i ” marocchini ” in giro, è normale che avvengano queste cose! Gli ho spiegato che certamente il gesto non si può giustificare, è qualcosa di incomprensibile ed esecrabile , ma è uno dei tanti delitti efferati che avvengono comunque e che in un contesto di anormalità  sono compiuti anche e quasi sempre da italiani purosangue; il fatto che sia stato un ghanese non costituisce una regola, ma è senz’altro una tristissima eccezione. Sembrava confermare la sua asserzione spontanea e borbottante l’immagine seguente , che mostrava un banchetto di leghisti pronti a promuovere, patrocinati dal solito Borghezio, una petizione a sfavore naturalmente, delle persone extracomunitarie. Si fosse mai adoperata, la Lega, ad avvallare petizioni contro la strage quotidiana delle donne, compiuta da mariti o fidanzati o compagni violenti e assassini. Che abbiano delle attenuanti per il solo fatto di aver uno status di cittadini italici? Oppure perché il colore della loro pelle è bianco? Perché tutto si giustifica a persone che abbiamo come compagni di merende o come vicini di casa ” ma tanto perbene “? Una cosa è certa, anzi certissima, avranno sì la pelle immacolata, ma il loro cervello e le loro anime sono di un nero infernale!

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19 thoughts on “Petizioni

  1. cordialdo 13 maggio 2013 / 20:35

    Ben detto!!! Meriti un encomio e da parte mia il più forte abbraccio amicale!!!Osv.

    • mizaar 13 maggio 2013 / 21:12

      grazie osvaldo, abbraccio che ricambio!

    • mizaar 13 maggio 2013 / 21:17

      grazie anche per questa condivisione!

  2. Sergio Baldin 14 maggio 2013 / 07:40

    Concordo pienamente con te mia cara Virginia ed aggiungo che di petizioni io ne ho sottoscritta recentemente una contro Borghezio, per il suo attacco contro la ministro Kyenge. Comunque parliamo di fatti molto tristi e preoccupanti, schegge impazzite di un sistema che non è più in grado di dare le garanzie di altri tempi!
    Un abbraccio forte e buona giornata mia cara amica!

    • mizaar 18 maggio 2013 / 19:45

      sergio, di schegge impazzite ultimamente sono piene le cronache. poco fa ho letto dell’ennesimo gesto assurdo di una mamma che ha buttato di sotto i suoi due bambini, vicino varese. ma come sono possibili certe azioni?
      ( hai fatto benissimo a firmare contro borghezio! )

  3. unpodimondo 14 maggio 2013 / 09:41

    Io credo che un po’ di colpa sia anche dei media che insistono sulla parola “GHANESE” come se fosse un aggravante, sottintendendo furbescamente che tutti i ghanesi siano come l’assassino… Si tratta di un assassino, criminale e delinquente indipendentemente dalla sua nazionalità. Punto.
    E’ un po’ come se tutte le volte che in tv parlano di qualche delitto “nostrano” dicessero con insistenza la regione di provenienza dell’assassino: il TOSCANO Pietro Pacciani, la VALDOSTANA Annamaria Franzoni, la PUGLIESE Sabrina Misseri.
    A volte dipende molto da come i media raccontano i fatti… Faccio un altro esempio: il TG regionale della Toscana insiste molto sui morti toscani della tragedia di Genova… Va bene che sei il tg regionale ma a me i morti provocano tutti lo stesso dolore in ugual modo… senza alcuna differenza fra Liguri e Toscani…

    • mizaar 18 maggio 2013 / 19:42

      è così marco, i morti sono morti a prescindere dal luogo da cui provengono e lo stesso si può dire delle persone che compiono azioni da fuori di testa. non ci sono distinzioni se i delitti si compiono senza apparente ragione – e anche se la ragione dovesse esserci, non è sufficiente a giustificare un gesto che toglie la vita ad un essere umano.

  4. Diemme 14 maggio 2013 / 10:09

    Io nella mia vita ho subito due stupri. Entrambi erano italiani, bianchi.

    Una mia amica è stata violentata da tre ragazzi contemporaneamente (il branco!): tutti e tre erano italiani.

    Stiamo parlando di quasi quaran’anni fa, il fenomeno “immigrazione” ancora non c’era, ma le donne non stavano tranquille lo stesso.

    • mizaar 3 giugno 2013 / 20:06

      cara ho pensato molto prima di rispondere a questo commento, ti confesso di essere rimasta sconvolta – certo, niente a che vedere con quello che avrai provato tu e ciò che la tua amica ha vissuto. hai davvero tanto coraggio a parlarne anche se dopo quarant’anni, sono esperienze che fanno venire i brividi anche solo ad immaginarle. se fosse possibile ora mi sei più cara e vicina di prima, perchè ti vedo così forte e determinata… ti abbraccio forte!

      • Diemme 3 giugno 2013 / 21:27

        Tu pensa, ora ricordo bene il momento e lo stato d’animo in cui ho scritto quel commento, che avevo completamente rimosso. Beh, ne sono passati solo trenta di anni, non quaranta!

        Mizaar, per me, come per la mia amica, era la prima volta. Io credo che le radici del mio non voler dimagrire, del mio non voler essere avvenente, si possano ritrovare lì.

        Ok, non ce la faccio ad aggiungere altro, ma mi fa piacere esserti cara.

      • mizaar 4 giugno 2013 / 10:24

        ti faccio solo una carezza silenziosa con tutto l’affetto possibile…

    • mizaar 18 maggio 2013 / 19:20

      ero certa della tua adesione!

      • Lilla ... 19 maggio 2013 / 00:20

        mi conosci, mascherina!! 🙂

      • mizaar 20 maggio 2013 / 21:34

        eccome! 😀

  5. paperi si nasce 16 giugno 2013 / 21:10

    Nei giorni immediatamente successivi al fatto, ho dovuto ascoltare le sparate della mia Segretaria contro gli immigrati. E’ una donna buona e mansueta, ma era particolarmente toccata dalla cosa perché una delle persone uccise era amico di suo figlio. Quando la inducevo al ragionamento, doveva ammettere che non era certo l’essere nero, o immigrato, o clandestino che aveva spinto quell’uomo al gesto di follia, ma dopo mezz’ora la sentivo ricominciare.
    Purtroppo c’è gente che sa approfittare dei ragionamenti “semplici” e comprensibili di tante persone perbene come tuo padre e la mia segretaria per strumentalizzarli e far crescere la paura del diverso. Il diverso che ci toglie il lavoro, ci stupra le donne, ci uccide. Le cose peggiori nella storia sono sempre nate dalla creazione artificiale della paura e dell’odio, in momenti di crisi. Speriamo che non sia così, stavolta, in Italia.

    • mizaar 17 giugno 2013 / 21:46

      ma temo sia proprio così, fede. se tu consideri come siamo esasperati un po’ tutti, allora devi considerare amaramente che è facile prendersela con quello che sta messo peggio di noi

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