IMU

200318031-001Rimugino, come al solito, e quando lo faccio mi sembra di avere sulla testa la tipica nuvoletta colma di numble numble ma anche di fulmini e saette che stanno ad esprimere pensieri colmi di disappunto e mi fermo al disappunto per non dire altre sgradevolezze. Allora c’è questa cosa dell’IMU. Accendo la radio al mattino e Berlusconi strepita perchè debba essere restituita secondo i patti – fatti solo da lui, mi pare – con il resto del mondo. Il sacro unto delle cinque stelle strepita altrettanto dall’alto del suo blog, tutti si indignano e tutti si adombrano… è chiaro che a nessuno piace pagare una tassa iniqua sulla casa per la quale le tasse sono già state pagate in abbondanza nel momento stesso dell’acquisto. Continuare a pagare per l’eternità è veramente un affronto, però c’è di fatto che una tassa eliminata ne porta altre da pagare necessariamente e questo discorso sembra non essere chiaro. Sono andata a controllare in che anno, sul cedolino del mio stipendio, sono comparse le voci “ acconto e saldo tasse comunali ” la cosa risale al marzo del 2008; in pratica il governo Berlusconi non s’era ancora pronunciato sull’abolizione dell’ICI che già i comuni provvedevano a prelevare forzosamente dagli stipendi dei soliti noti, una tassa che prima d’allora non era stata contemplata – di sicuro la copertura del mancato introito dell’ICI prossimo venturo. Ho cercato in rete e ho trovato un post datato 14 giugno 2008 in cui si diceva:

Nel Primo Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi, tenutosi a Napoli il 21 Maggio 2008, è stata deliberata l’abolizione del pagamento dell’ICI sulle unità immobiliari adibite ad abitazione principale. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale con il decreto legge n. 93 del 27 Maggio 2008. Sospeso anche il potere delle Regioni e degli Enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote e delle loro maggiorazioni. Le famiglie italiane non dovranno pagare l’imposta sugli immobili relativa alla prima abitazione, cioè la prima casa di proprietà in cui risiede il nucleo famigliare; la manovra include unicamente i nuclei abitativi principali e le loro pertinenze (garage, cantine, posti auto, aree di svago e giardini), escludendo quindi seconde case, terreni agricoli, aree fabbricabili, negozi. Sono inoltre escluse dall’esenzione ville, castelli ed immobili di lusso facenti parte delle categorie A1, A8 e A9. In media, lo sconto concesso alle famiglie sarà di 235 € annui.

Se nel 2008 mi veniva concessa la grazia di risparmiare 235 € l’anno, dallo stesso momento in poi mi è toccato pagare circa 600 € sempre all’anno, con nessun vantaggio, è evidente. Con l’avvento di Monti riecco la tassa sulla prima casa, ma senza nessuna abolizione delle altre trattenute sugli stipendi dei soliti noti. La cosa che non riesco proprio a capire è in che maniera ragionano i dissociatissimi cittadini italiani, se l’IMU fosse abolita – e ricordo a me stessa che il gettito che se ne ricava va per intero ai comuni perché provvedano al funzionamento degli stessi in termini socialmente utili – ne ricaveremmo un risicato vantaggio economico che dovrebbe essere convogliato, comunque, su altre tasse per il normale funzionamento dei comuni. Ma i cittadini italiani no, non vogliono pagare l’IMU. Allora viene facile da chiedermi: quali cittadini italiani potrebbero beneficiare di un pagamento non dovuto? Quelli che pagano normalmente le tasse, pagandone il doppio, oppure quelli che non vogliono pagare l’IMU e sicuramente non vogliono pagare niente altro? – domanda maliziosa, convengo, perché sono sicura che in Italia TUTTI paghiamo le tasse, o no? Come se l’IMU fosse l’unica cosa che toglie il sonno agli italiani.

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12 thoughts on “IMU

  1. in fondo al cuore 3 maggio 2013 / 21:47

    infatti basterebbe modificarla……

  2. paperi si nasce 4 maggio 2013 / 17:08

    Cara Virginia, mi fa piacere ritrovare nelle tue riflessioni esattamente gli stessi ragionamenti che faccio io.
    L’IMU è stata usata come argomento caricato di un significato emotivo e mediatico che va ben al di là del reale impatto sulla vita degli italiani, specialmente di quelli di classi medie e basse. E invece sono tutti a urlare e a considerare l’IMU come la causa di tutte le disgrazie.
    Non è la prima volta e non sarà l’ultima: mi viene in tutta la manfrina della sicurezza nelle città e della microcriminalità, con il tentativo riuscitissimo di far sembrare il nostro paese ben più insicuro di quello che era, per poi ergersi a salvatori della patria con misure come l’utilizzo dell’esercito o la repressione dell’immigrazione…
    Alla fine però, per quanto riguarda l’IMU e ciò che la rende così odiata, c’è anche il fatto che è l’unica tassa che – pur con tutte le sue imperfezioni e paradossi – si riferisce a dei beni che è difficile nascondere, e quindi l’evasione è virtualmente impossibile.
    Un’imposta di questo genere, nell’Italia dei furbetti, non può che stare sulle scatole, non trovi?

    • mizaar 6 maggio 2013 / 20:46

      trovo sicuramente, caro federico. e storna, l’imu, l’attenzione su questioni ben più serie, come hai ben detto

  3. popof1955p 5 maggio 2013 / 14:43

    Non ricordo quanto ho pagato di IMU, meno di quanto pensassi (considera 180 mq), ora sto pidocchio di in berlù, con un’accozzaglia di pidocchi ne fa un fatto nazionale.
    E se domani i cassintegrati scendessero in massa nelle piazze? E se quelli che han versato 38 anni di contributi e non possono andare in pensione, scendessero in piazza? E se quelli che rinunciano alle cure mediche per risparmiare sul ticket scendessero in piazza?
    L’IMU serve solo per sviare l’attenzione dai veri problemi.

    • mizaar 6 maggio 2013 / 20:48

      come ho detto a fede. quassù, sono sempre questioni di lana caprina e molto fuorvianti…

  4. Sergio Baldin 6 maggio 2013 / 08:35

    Forse non hai ricostruito esattamente la storia di addizionali e imposte sulla casa, come ad esempio che non viene introitata interamente dai comuni, ma parzialmente rigirata dallo Stato riscossore, ma credo che in questo momento siano dettagli poco importanti.
    Di fatto un governo appena nato, dopo tutto quel che ben sappiamo, che ora potrebbe operare, anche per allentare tante tensioni e ridare un po’ di speranza e fiducia, si trova con sulla testa la spada di Damocle della richiesta perentoria di attuare un’operazione, la quale, più che di reale sollievo per i beneficiari, sarebbe sicuramente motivo per mettere a repentaglio altri interventi ben più urgenti, sull’orlo dell’emergenza sociale.
    Che si debba intervenire sono d’accordo pure io, ma non che questa sia ora la priorità!
    Quindi, da posizioni politiche differenti sono del tutto concorde con te!
    Ciao carissima, buon inizio di settimana!

    • mizaar 6 maggio 2013 / 20:49

      vedi che ogni tanto le nostre strade politiche si incontrano? 😀 buon inizio di settimana anche a te, caro sergio

  5. unpodimondo 6 maggio 2013 / 11:12

    Io sono profondamente contrario a qualsiasi tipo di tassa sull’abitazione principale perchè, secondo me l’imposizione di una tassa si basa su un falso, cioè sul fatto che l’unico tetto che copre la tua famiglia sia una fonte di reddito. Se guardiamo bene la casa non è fonte di reddito ma fonte di spesa: spendi (e paghi anche le tasse) quando la compri, spesso accollandoti un mutuo che ti accompagna per tutta la vita. Spendi per mantenerla tra spese ordinarie e straordinarie. C’è sempre qualcosa da rifare: il tubo che si rompe, gli infissi, il tetto etc… La cosiddetta rendita catastale, che sarebbe poi il reddito derivante dal possesso del tetto che ti copre, è pura teoria! Per me le tasse sulla casa dovrebbero pagarle soltanto quelli che hanno un vero reddito derivante dall’immobile, cioè chi le affitta e ci ricava dei soldi.
    Detto questo è logico che le priorità siano altre e che i servizi vadano mantenuti, però penso che, se ci fosse la volontà, i soldi dell’IMU si potrebbero recuperare per altre vie…
    Ad esempio io sarei molto favorevole ad un aumento delle tasse sui tabacchi e sugli alcolici, tanto io ne’ bevo e neppure fumo…. 😀

    • mizaar 6 maggio 2013 / 20:54

      be’ marco, tabacchi e alcolici potrebbero anche metterli fuori legge, per quanto riguarda anche me! l’ho anche detto nel post, l’imu è una tassa iniqua, ma perchè poi le tasse dobbiamo pagarle solo in pochi, visto che non c’è altro modo di spillare quattrini alle persone? se solo avessimo lavoro tutti e ben pagato, sicuramente si proverebbe anche piacere nel fare il proprio dovere di cittadini

  6. duhangst 7 maggio 2013 / 11:35

    La storia dell’IMU è stucchevole, chi perde il posto di lavoro non ha neanche i soldi per pagare l’IMU, magari sarebbe il caso di risolvere problemi molto più gravi prima.

    • mizaar 7 maggio 2013 / 13:51

      squinzi lo ha ridetto stamattina, chiedendo anche la riforma della riforma fornero. a che cosa sarà servita mai la fornero? boh…

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