Siamo in Carrozza

cinderella-coachTra le tante super competenze della neo ministra all’Istruzione, Università e Ricerca, Maria Chiara Carrozza, tra robotica umanoide, bioingegneria e fisica, chissà se ci sarà quella di resuscitare la moribonda scuola pubblica italiana e far sì che abbia funzionalità motoria propria e non indotta da artificiali espedienti! Intanto, e tanto per dire, ieri l’altro il capo mi ha rifilato una copia degli Annali della Pubblica Istruzione. Il ministro Profumo passato tra gli ex, come un qualsiasi fidanzato fastidioso, ha diramato le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione – in pratica i nuovi obiettivi di apprendimento per scuola elementare e scuola media, il vademecum per l’insegnante perfetto. Da una premessa che considera la scuola nel nuovo scenario, si passa all’elencazione della summa sulla centralità della persona – come se, in tutto questo tempo, abbiamo considerato i pulzelli come piccoli animali – per approdare all’indirizzo programmatico per una nuova cittadinanza e per un nuovo umanesimo (!!) E poi via, di seguito, tra finalità generali e organizzazione del curricolo. Ma la di là di quanto ho iniziato a leggere perché mi è d’obbligo farlo, mi sono ritrovata a fare le solite considerazioni generali su dati di fatto evidenti e che invariabilmente mi sembrano tanto una presa per i fondelli. Gli Annali vengono pubblicati con scadenza bimestrale e diramati nelle scuole in un’unica copia – e non sono certa che le scuole non abbiano l’obbligo di sottoscriverne un abbonamento; i numeri speciali, come quello che m’è stato consegnato dal boss, vengono dati nominalmente ad ogni insegnante a titolo gratuito. Gli Annali sono pubblicati da Le Monnier e per chi volesse sottoscrivere un abbonamento deve intestare il versamento, indovinate a chi?, alla Mondadori Education s.p.a.! Un caso vero? Con tutti gli interessi personali che Berlusconi ha creato in anni di assoluto predominio politico, come si può pensare di scrollarselo di torno? Tanto per cambiare è tornato nuovamente al governo, sotto mentite spoglie, senza remore da parte di nessuno. Per il bene dell’Italia. Siamo proprio in carrozza!

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8 thoughts on “Siamo in Carrozza

  1. popof1955 27 aprile 2013 / 23:13

    I pulzelli sono un bene comune o un materiale di produzione? Forse sta nella risposta a questa domanda che si fonda qualsiasi variante sull’istruzione.

    • mizaar 7 maggio 2013 / 20:42

      penso entrambe le cose, caro paolo, dipende da come ti svegli la mattina! 😀

  2. paperi si nasce 27 aprile 2013 / 23:59

    “Sotto mentite spoglie”? Io direi neanche tanto mentite.
    Stiamo a vedere cosa fa questa bioingegnera della scuola Sant’anna di Pisa. La Scuola è una delle eccellenze nazionali (anche il politecnico di Torino da cui veniva Profumo lo era…): vediamo se la ministra sarà all’altezza.
    D’altra parte, in questi giorni si è diverse volte vociferato di un ritorno di santa Mariastella del neutrino, e qualunque altra soluzione sarebbe stata meglio accettata.
    (Sebbene io creda che le voci che giravano fossero diffuse ad arte per poi farci accettare quello che è arrivato come “il male minore”).

    • mizaar 7 maggio 2013 / 20:40

      concordo, come non potrei? 😀

  3. Sergio Baldin 28 aprile 2013 / 14:48

    Mi astengo dal commentare al riguardo di persone che non conosco, sopratutto per esprimere giudizi a priori, senza aver potuto constatare almeno intenti ed obiettivi, sempre che mi fosse possibile farlo, non essendo un addetto ai lavori.
    Una cosa mi preoccupa un pò, ma è un discorso generale, ed è la discontinuità, meglio la frammentarietà che ci può essere in una politica settoriale, cosa che non vale solo per il settore dell’Istruzione, che però può essere anche elemento favorevole, se ciò che c’era in atto non era valutato positivamente.
    Per metterla con una battuta, si potrebbe confidare che una carrozza abbia maggior durata di un profumo!
    Ciao carissima Virginia, un bacione e guarda di leggere un libro per il gradimento dell’autore, o di ciò che c’è scritto, non farti condizionare da chi l’ha pubblicato!

    • mizaar 7 maggio 2013 / 20:39

      lei s’è già detta disponibile a riformare la riforma gelmini sull’università e ciò non può che deporre a suo favore!

  4. duhangst 30 aprile 2013 / 09:12

    E’ lì e sta governando nell’ombra con un ghigno malefico…

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