20 thoughts on “Di altre imenità

  1. Rocco R. 12 aprile 2013 / 21:35

    Oddio ma che è sta robaaaaa?!?!??!?!?!?!

    • mizaar 13 aprile 2013 / 20:34

      è la prima impressione che ho avuto anch’io. però, se ci pensi, c’è gente che la verginità la vende on line, come un trofeo. così finisco per pensare molto male delle mie simili e alla fine non mi meraviglio più di nulla.

      • Rocco R. 15 aprile 2013 / 14:15

        Io penso male di simili miei e tuoi…. 😦

      • mizaar 16 aprile 2013 / 21:11

        come dice quel proverbio? a pensare male si fa peccato, ma ci si azzecca quasi sempre!

  2. liù 13 aprile 2013 / 07:56

    Che tristezza e che squallore ,sentirsi di nuovo vergini solo per l’intervento chirurgico!
    Ma che soddisfazione prova la “Signorina” sapendo che se lo è fatto rifare più e più volte?
    Ciao,buona giornata
    liù

    • mizaar 13 aprile 2013 / 20:47

      se la vedi con gli occhi del ” mercante ” si tratta di un banale a domanda – specifica – si offre il ” prodotto ” richiesto. un mercato del sesso che non si limita alle prestazioni, ma vuole un prodotto intatto, mai usato. uomini che comprano le donne come se acquistassero un’auto nuova. è terribilmente reale e disgustoso che questa persona che può permettersi più volte una ricostruzione dell’imene, che il ginecologo si sarà fatta pagare a caro prezzo – e quindi si può supporre sia una donna che appartiene ad una fascia sociale elevata, che probabilmente ha studiato – debba comportarsi poi, in modo totalmente ignorante e irrazionale, come la più indifesa e disgraziata persona del più retrogrado paese del mondo, dove per avere la ” garanzia ” di una donna vergine la si infubula da piccola! una così per me è una deficiente e tre volte deficiente è quello che le ha ” ridato ” la verginità! buona serata, liù!

  3. Emilia Pezzotta 13 aprile 2013 / 09:20

    Ma non è una storia “italaliana” vero?????
    Una cosa davvero triste e squallida…. 😦

    • mizaar 13 aprile 2013 / 20:50

      cara emilia, la ragazza è egiziana e il ginecologo è italiano. tu pensi che in italia non ci siano, comunque, persone che facciano la stessa cosa? è davvero squallido, convengo.

  4. Sergio Baldin 13 aprile 2013 / 11:40

    Mi vengono meno le parole in situazioni del genere!
    Mi chiedo chi è che frega chi, all’inizio, ma sopratutto alla fine.
    Se chi “compra” un imene presumibilmente integro, o chi magari un vecchio porco danaroso da far schiattare, magari proprio nell’azione di infrangere un imene rifatto!
    Squallore unico, forse faresti meglio, come me, a portarti un libro da leggere mentre aspetti che venga il tuo turno di farti bella e non parlare di restauro!
    Ciao carissima Virginia, un abbraccio grande e buon weekend!

    • mizaar 13 aprile 2013 / 20:53

      avevo il libro con me e l’ho letto per diverso tempo. poi nel passaggio finale ho preso a sfogliare questa rivista, trasecolando! 😀 buon fine settimana anche a te, caro, ricambio il tuo abbraccio!

  5. duhangst 15 aprile 2013 / 10:41

    Non so che scrivere… Come si commenta una cosa simile? o_O

    • mizaar 16 aprile 2013 / 21:12

      hai già detto a sufficienza, caro du’!

  6. Lilla ... 15 aprile 2013 / 17:07

    ogni volta che penso: “ormai non mi stupisco più di nulla” … ‘qualcosa’ mi fa ricredere!! che megagalattica idiozia!

    • mizaar 16 aprile 2013 / 21:13

      quando si leggono cose così una vorrebbe anche prendere un abbaglio, pensare ad un refuso tipografico, ma era troppo nero su bianco! 😦

      • Lilla ... 16 aprile 2013 / 21:42

        altro che re-fusi … questi so’ fusi e basta! 😦

  7. unpodimondo 15 aprile 2013 / 20:48

    Non so perchè ma mi ricorda le concessionarie che tirano indietro il contachilometri e lucidano la carrozzeria per rimettere sul mercato le auto usate…

    • mizaar 16 aprile 2013 / 21:14

      bella metafora. il mercato delle vacche, suggerirei…

  8. paperi si nasce 27 aprile 2013 / 17:13

    E la prossima volta portati un libro o la settimana enigmistica, quando vai dalla parrucchiera!

    • mizaar 7 maggio 2013 / 21:01

      sì da adesso in poi non dimentico mai più i miei adorati libri!

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