Dalla grammatica alla politica: PIù governo dell’altro

grammaticaRiporto integralmente il post Più governo dell’altro da Alcuni aneddoti dal mio futuro. Se arrivare al dunque nella formazione di un governo fosse come essere bravi nello studio della grammatica, continueremmo ad essere nei guai per chissà quant’altro ancora. Voi non avete idea di quanto sia odiato lo studio della stessa, dai pulzelli! Un odio somigliante al disinteresse per la politica della generalità degli italiani, salvo poi buttarsi a capofitto nel tifo da stadio per le varie fazioni/ faziose! 😀

Se non ne potete più di questo stallo e di questa stalla politica in cui giace quel mostro tricefalo di cui nessuno sa che farsene, fate come me. Lanciate un appello. Il governissimo sembra non essere una strada percorribile, il perché è abbastanza evidente. Sancire il primato della democrazia con un superlativo assoluto non rientra negli standard delle istituzioni occidentali. Che almeno si allestisca un qualcosa che sia più alla portata del popolo italiano, uso a compromessi. Che poi la politica è il compromesso per eccellenza. Quindi potremmo ridimensionare l’obiettivo, per esempio anelando al più governo del dopoguerra. Anche se relativo, si tratta pur sempre di un superlativo. Fermo restando che – alla peggio – si possa ripiegare su un mediocre comparativo e si faccia un governo più efficiente dell’altro governo, per esempio quello prima per attestare il nuovo esecutivo almeno al grado di qualificativo neutro che è sempre meglio di negativo e squalificante, come era il penultimo che speriamo davvero non torni più.

Annunci

5 thoughts on “Dalla grammatica alla politica: PIù governo dell’altro

  1. Sergio Baldin 11 aprile 2013 / 07:43

    Che dire cara Virginia, spero non sia un problema di etichetta, se no hai voglia!
    Nemmeno il nuovo presidente della repubblica, qualsiasi egli sia, modificherà i rapporti di forza ed i numeri consegnati dalle elezioni, semmai potrebbe avvicinare o allontanare le componenti, a seconda di come saranno andate le cose in quell’occasione.
    Mi pare che ci siano delle coscienze assai elastiche, nel senso che fanno rimbalzare sempre su altri le proprie responsabilità: Bersani in primis!
    Un bacione mia cara, scusa se non sono stato al gioco dei verbi, non volevo rischiare di rovinare l’effetto del tuo post!

    • mizaar 13 aprile 2013 / 20:29

      bersani sta facendo esattamente ciò per cui è stato votato, non allearsi con berlusconi. con tutta questa baraonda, vedremo quello che succederà – ma non cose positive, ritengo. baci anche a te! 😀

      • Sergio Baldin 14 aprile 2013 / 09:08

        solo che deve prendere atto che non ha avuto abbastanza voti per farlo, oppure che altri ne hanno conseguiti oltre l’immaginabile e da questo non può prescindere, se no arriveremo in autunno in questa situazione di stasi!
        Riconosco le sue ragioni, però il realismo deve far considerare che così non se ne esce.

  2. duhangst 11 aprile 2013 / 09:56

    La vignetta è semplicemente stupenda.

    • mizaar 13 aprile 2013 / 20:30

      è piaciuta moltissimo anche a me!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...