Eredità

ereditàNascendo intaschiamo una parte di eredità non cercata che ci fa gli occhi azzurri come quelli della mamma, invece che marron come quelli del babbo. Oppure il vezzo di inclinare la testa da un lato nel caso di foto in posa, come faceva la mamma e come ritroviamo in uno dei figli. Eredità inconsapevoli e non cercate, appunto. Più tardi l’educazione, il lessico famigliare, le storie di famiglia, i racconti sentiti, i racconti vissuti costituiscono l’eredità che spesso ci industriamo a contestare, specie da molto giovani – salvo recuperare quasi tutto quando la ragione si fa esempio e parole per i frutti del grande albero che ci siamo preoccupati di far gemmare, nel frattempo. Quando poi l’eredità si accompagna ad eventi della storia e diventa l’eredità di un lembo di terra conteso, di famiglie che quel lembo di terra lo hanno coltivato da sempre, che lo hanno eletto a Patria, attribuendo alla parola una valenza che va la di là dei nazionalismi, allora vale la pena mettere al confronto la propria eredità con quella altrui, conviene addestrare se stessi alle conoscenze non solo parziali. La lettura del buon libro Eredità di Lilli Gruber, ha ” sistemato ” la mia conoscenza sulla questione delle terre irredente, sul sentimento di Heimat che risulta sconosciuto a molti di noi. La Gruber intreccia la sua storia famigliare a quella allargata del Sud Tirolo, in un unico racconto corale che costituisce la sua forte eredità morale e quasi fisica. Il narrato è scritto in un misto di giornalismo e di romanzo che fa scorrevole la lettura e crea interesse per le parti storiche vere e proprie. Da leggere senz’altro.

Annunci

23 thoughts on “Eredità

  1. giusymar 9 aprile 2013 / 21:25

    Sai che ero indecisa se acquistare o meno questo libro? Sono sempre un pochino scettica a scegliere libri di personaggi famosi che non sono scrittori di “professione”, anche se in questo caso stiamo parlano di una brava giornalista.
    L’avevo incontrata un paio di anni fa al Salone del Libro di Torino e mi era molto piaciuto ascoltarla. Ora magari ci sarà l’occasione di sapere qualcosa in più del suo passato.
    Grazie del consiglio di lettura!

    • mizaar 9 aprile 2013 / 21:28

      prego giusy, è sempre un piacere – e so bene che sei una lettrice appassionata! 😀

  2. arielisolabella 9 aprile 2013 / 21:30

    Ti dirò’ mi sta molto antipatica ma se mi dici che il libro vale…ci credo!

    • mizaar 9 aprile 2013 / 21:36

      in effetti l’approccio può risultare, a volte, piacevole, ma è tipico degli altoatesini in genere. vanno apprezzati parlandoci e conoscendoli

      • arielisolabella 9 aprile 2013 / 21:46

        Infatti è’ solo a sensazione leggero’ il libro.grazie

      • mizaar 9 aprile 2013 / 21:54

        volevo dire spiacevole! 😦

  3. cordialdo 9 aprile 2013 / 22:25

    Apprezzo la Gruber soprattutto come brava giornalista. Sono sicuro che apprezzerei anche la parte del suo libro in cui parla della Famiglia. Sulla parte storica così come è vista e narrata dai Sudtirolesi (io preferisco chiamarli Altoatesini!) avrei molto da dire considerato che vivo tra loro per circa tre mesi all’anno,da 23 anni, ho tra di loro moltissimi amici, rigorosamente di lingua tedesca, interagisco con loro e qualche volta dissento da loro quando dipaniamo la loro storia..
    Quel che è certo che, a parte le bellezze della natura che amo, spesso deturpata per scelte infami dei loro amministratori, anche quella provincia, più che la regione, assomiglia, politicamente alle peggiori province o regioni d’Italia ed anche gli amministratori bolzanini commettono le stesse porcherie che commettono quelli siciliani, laziali, lombardi e forse anche quelli pugliesi.
    Ciononostante, non vedo l’ora di rivedere tra pochi giorni le “mie” montagne ed i miei amici.
    Ciao. Buona serata.

    • mizaar 10 aprile 2013 / 19:44

      so bene che vai a stare lì per un bel periodo dell’anno – per la qual cosa provo una sincera punta di invidia! 😀 sono terre incantate che rispetto allo scempio dei nostri territori, anche se profanate, conservano l’aura di posti meravigliosi. quando andavamo lì per le nostre vacanze estive, ritornavamo rigenerati e pacificati col mondo, con una gran voglia di rimanere, però. sai quante volte abbiamo pensato di trasferirci? però un conto è andarci da turisti e altro è viverci, me ne rendo conto. porta con il pensiero anche me tra le montagne altoatesine…

    • mizaar 10 aprile 2013 / 19:45

      ritengo che tu abbia letto il libro, dal commento… la storia della zia hella è da brividi!

  4. Sergio Baldin 10 aprile 2013 / 08:07

    Carissima Virginia, per uno che in questo mondo ci è entrato proprio in quanto amante dei libri e della lettura, ogni presentazione e proposta di libri non può che essere vista con totale favore.
    Ciò premesso, non credo che la tua proposta incontri i gusti ed i generi delle mie letture, ma non per prevenzione nei confronti dell’autrice, a dir la verità non proprio a me simpaticissima e nemmeno per la mia scarsa propensione ai libri di autori italiani, o addirittura scritti da donne.
    Rispetto ai generi di cui accennavo (thriller, avventura, spionaggio, gialli, romanzi storici, western) credo che questo sarebbe un esperimento che non mi posso permettere, avendo già una marea di libri acquistati, che non sono ancora riuscito a leggere, sebbene ne legga uno dopo l’altro, senza soluzione di continuità!
    Un abbraccio mia cara amica e buona lettura a te e a tutti!

    • mizaar 10 aprile 2013 / 19:38

      quando avrai finito quelli che hai, pensaci! 😀 buona lettura anche a te, caro e abbracci!

      • Sergio Baldin 11 aprile 2013 / 07:28

        sai che ultimamente mi capita di fare due conti: considerando i tempi medi che ci metto a leggere, il totale di pagine dei libri che ho già acquistato ancora da leggere e quella che chiamano “speranza di vita”, per concludere che non so se riuscirò a leggerli tutti……

  5. unpodimondo 10 aprile 2013 / 11:03

    Sono stato in ferie diverse volte in Alto Adige e mi sono sempre sentito a disagio, sia con gli italiani che con gli altoatesini…

    Da una parte ci sono i turisti italiani che pretendono che gli altoatesini parlino italiano: ricordo di una volta in un rifugio in alta quota in cui un meridionale, con un dialetto a me incomprensibile, sbraitava pretendendendo che il sudtirolese parlasse l’italiano che nemmeno lui parlava.

    Dall’altra ci sono i sudtirolesi che, pur ambendo ai tuoi soldini di turista, ti guardano dall’alto in basso e vedono ogni singolo turista italiano, bambini compresi, come la causa della loro situazione che invece risale a quando noi non eravamo nemmeno nati.

    Alla fine mi sono rotto le scatole e da tanti anni li salto a piè pari: vado direttamente nelle montagne di Austria, Svizzera o Slovenia oppure, se voglio restare in Italia, vado in Friuli, Piemonte o in Valle d’Aosta… Anche se le mie montagne preferite rimangono i Pirenei….

    • mizaar 10 aprile 2013 / 19:37

      per quindici anni abbiamo fatto le nostre vacanze lì e dunque conoscere la storia che nessuno dei ” locali ” ti racconta per bene – per quanto abbia più volte chiesto – attraverso questo libro, è stato interessante. la nostra esperienza è stata bellissima e ci siamo sempre tornati volentieri, in alto adige. hanno sempre avuto un grandissimo rispetto nei nostri confronti – pienamente condiviso – e per i figli che hanno visto dalla pancia alla crescita. solo una volta m’è capitato, a merano, che un tizio mi chiedesse informazioni per strada in tedesco, scambiandomi per una del posto – ho occhi verdi e capelli tendenti al biondo – e alla mia risposta in italiano s’è arrabbiato non poco, allontanandosi sbraitando parolacce – ritengo – in tedesco. la valle d’aosta ha valli troppo strette per i miei gusti, sembra che le montagne ti stiano addosso tutto il tempo. non conosco i pirenei, dovrò assolutamente rimediare. 🙂

  6. duhangst 10 aprile 2013 / 11:50

    sono ancora indeciso se acquistarlo o no, ci penserò…

    • mizaar 10 aprile 2013 / 19:29

      certo non è di aiuto nella decisione, però a me è piaciuto…

  7. fab 10 aprile 2013 / 15:58

    sto maturando una spiccata antipatia per la Gruber…devo analizzare ancora la cosa…se lo leggessi ora sarei “condizionata” dalla mia antipatia a pelle

    • mizaar 10 aprile 2013 / 18:51

      come ho detto ad ariel, ieri, in effetti la gruber non è sempre simpatica, anzi… il libro è piacevole, proprio perchè chiarisce episodi storici che noi abbiamo studiato in maniera estremamente sintetica e marginale – i nostri alunni manco quello! andrebbe letto, al di là di tutto

  8. liù 11 aprile 2013 / 08:06

    Come Fab non riesco a leggere un libro se l’autore mi è cordialmente antipatico!
    Proprio ieri ho finito il primo libro di Camilla Lackberg ed ho intenzione di leggere gli altri 2 che ho visto in libreria.
    Se non l’hai mai letta te la consiglio caldamente .è anche più brava ed avvincente nello scrivere del defunto Stieg Larsson.
    Un caro abbraccio
    liù

  9. paperi si nasce 27 aprile 2013 / 17:07

    Non credo che leggerò il libro, purtroppo, perché ho una lunghissima lista d’attesa e non leggo mai niente. Nessuna prevenzione verso Lilli, della quale mi ripugnano alquanto le scelte di chirurgia estetica ma che trovo una donna di grande intelligenza.
    Per quanto riguarda l’Alto Adige, io sono stato alcune volte in avcanza lì, in un albergo a conduzione di una famiglia che più tirolese non si poteva, e che nelle note biografiche sulla famiglia, nel loro sito e nei loro depliant, non evitavano di riportare anche storie di persecuzione da parte dei Carabinieri italiani.
    Malgrado questo, sono sempre stati estremamente ospitali e gentili, così come la quasi totalità delle persone con cui ho avuto a che fare da quelle parti. Volesse il cielo e gli operatori turistici del resto d’Italia fossero gentili così.

    • mizaar 7 maggio 2013 / 21:03

      ma che farai in ufficio tutto il giorno! 😛

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...