Fioretti

zeppole_san_giuseppeCome si santifica il padre dei padri, Giuseppe di Nazareth? Recandosi nella più vicina pasticceria – quella dove ” frusciano ” di preferenza i miei alunni – e acquistando le paste di san Giuseppe per antonomasia, le zeppole – in verità, in verità vi dico: invidiatemi! erano squisite, fritte e piene di crema, slurp! 🙂  Fatto l’acquisto, anche e soprattutto per festeggiare il papà di casa, per non andare vagando col vassoio in mano, l’ho infilato con le dovute accortezze in una borsa da spesa – dovrei dire shopper, ma il termine mi riporta alla memoria, per assonanza, i chopper, con annesso Easy rider e non c’entrano niente con le spesa… va be’, so’ strana, ve ne do atto! 😀 Dopo di che sono andata nel vicino caseificio per comprare la mozzarella – buona anche quella, fatta al momento, niente a che vedere con le ” Santa Lucia “, che più che mozzarelle sembrano palline da tennis. Attimo di panico, non potevo infilare la mozzarella sul vassoio delle zeppole! – la mozzarella viene fornita in busta con un quintale di acqua di ” stagnazione ” perché possa mantenere la giusta consistenza fino al momento in cui devi consumarla. Ho detto alla signora che mi porgeva la busta, di pazientare un momento spiegandole, così come ho fatto poco prima, la ragione dell’impiccio. Nel sentire  < zeppole > negli occhi della signora è balenato un lampo di nostalgia e con rammarico mi ha detto: Non posso mangiarle! Poiché la signora non mi pareva in sovrappeso da giustificare una dieta profonda, m’è venuto d’istinto ribattere: Perché? E lei: Ho fatto un fioretto pasquale e per tutta la Quaresima non devo assumere zuccheri! Dopo un attimo di pausa ha aggiunto: Però è l’ultimo anno che lo faccio, è troppo faticoso. Ci vuole un po’ di zucchero nella vita! Come darle torto? L’idea del fioretto mi ha riportato indietro di cento anni, quando bambine alle elementari sotto il suggerimento della maestra – più che suggerimento, forse sarebbe meglio dire, ordine – tacevamo per buoni dieci minuti e ci sembravano una eternità. Era il fioretto del silenzio di durata limitata, ma un fioretto di quaranta giorni, senza zeppole e cioccolatini fondenti dopo il caffè, pare proprio brutto! 😀

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30 thoughts on “Fioretti

  1. arielisolabella 19 marzo 2013 / 20:16

    Mia madre fa questo stesso fioretto tutte le quaresime per me non vale mi ricorda sempre i dolci non mi acchiappano! …dovrei ripiegare su altro..quasi quasi il silenzio mi appaga!

    • mizaar 19 marzo 2013 / 20:18

      se solo si potesse silenziare, per quaranta giorni! 😦

      • mizaar 19 marzo 2013 / 20:24

        soprattutto loro, mica io! 😀

  2. giusymar 19 marzo 2013 / 20:25

    Ho terminato pochi giorni fa il mio fioretto. Niente cioccolato per un anno.
    Devo dire che non è stato facile, ma sono stata orgogliosa di riuscirci.
    A casa mia i fioretti si facevano spesso. i miei genitori entrambi veneti erano devoti a Sant’Antonio da Padova e molti erano dedicati proprio a questo Santo tanto amato.

    • mizaar 19 marzo 2013 / 20:27

      ma guarda, siete già in due a parlarmi di fioretti! non pensavo fossero ancora così diffusi e con la signora di stamattina siete in tre! 🙂 bello, però, essere così tenace e propositivi verso se stessi, è una bella prova di carattere, cara giusy!

  3. Lilla ... 19 marzo 2013 / 22:44

    Lo dici a me che ho già fatto, per ben due volte, 365 giorni di fioretto cioccolatoso??? Sai che significa dire no a torroni e uova di pasqua quando tutti li mangiano??? ‘Fioretto’ è limitativo … Si dovrebbe chiamare ‘fiorone’!!! 😦

    • mizaar 20 marzo 2013 / 11:11

      anche tu! è vero, adesso ricordo le tue astensioni facoltative!!! 😀 be’ però è dura, durissima! 😀

      • Lilla ... 20 marzo 2013 / 14:20

        Di più: una sofferenza cosmica!

      • mizaar 20 marzo 2013 / 18:51

        povera! 😦

  4. Rocco R. 20 marzo 2013 / 00:48

    Nemmeno una zeppola mi sono mangiato oggi. E non ho alcuna scusante, nemmeno quella del fioretto.

    • mizaar 20 marzo 2013 / 11:12

      e non me l’hai detto prima? te ne spedivo una! 😀

      • Rocco R. 20 marzo 2013 / 11:14

        Quanta bontà in una donna!

      • mizaar 20 marzo 2013 / 11:17

        per tua conoscenza sono bella, buona e brava! 😛

      • mizaar 20 marzo 2013 / 11:17

        donna 3 B!!! 😀

      • Rocco R. 20 marzo 2013 / 11:26

        … questa si che è un’affermazione ambigua!!!

      • mizaar 20 marzo 2013 / 18:52

        in tutti i sensi! 😉

  5. Cle 20 marzo 2013 / 06:50

    Io ho risolto alla radice: ateismo! Buone zeppole!

    • mizaar 20 marzo 2013 / 11:14

      atea per forza, cara cle! tu che sei una cuoca sopraffina dovresti impedire a te stessa anche il solo assaggio dei tuoi manicaretti… no no, non sta bene, non si può fare! 😀

      • Cle 20 marzo 2013 / 12:02

        Ahahaha non ci avevo pensato!!!

      • mizaar 20 marzo 2013 / 18:53

        ci ho pensato io… quindi assaggia! 😀

  6. Sergio Baldin 20 marzo 2013 / 09:03

    I fioretti che si facevano da piccoli erano anche per preparare alle rinunce da fare poi da grandi, sia per scelta che forza maggiore, magari talvolta anche per voto, e qualcuno, come leggiamo anche qui, ci si è impegnato.
    Però non dovrebbe essere solo nei riguardi della gola, le rinunce potrebbero riguardare altri sensi, anche se l’importante è farle con convinzione e tenerle per se.
    Credo che il nuovo Papa avrà occasione di rinfrescarci le idee in proposito!
    Ciao con un bacio, carissima Virginia, credo proprio che il papà che c’è in casa tua deve aver molto apprezzato l’affettuoso e dolce (sotto tutti gli aspetti) pensiero!

    • mizaar 20 marzo 2013 / 11:16

      e va be’ sergio, perchè bisogna partire col piede sbagliato sin da principio e dare per scontato che da grandi si debba rinunciare per forza a qualcosa? un po’ di ottimismo, per piacere! 😀 il papa farà del suo, ne sono sicura, è lì apposta! i maschi di casa hanno apprezzato e ringraziato. bacio ricambiato, buona giornata!

      • Sergio Baldin 20 marzo 2013 / 12:28

        Qui non mi trovi del tutto concorde cara Virginia!
        Oggi che ai figli si cerca di dare tutto, certe volte pure troppo, vediamo come poi crescono, tu li vedi meglio di me: spesso incapaci e persi di fronte alle difficoltà.
        La parsimonia alla quale, anche per ristrettezze, si educava in altri tempi, credo sia servita, che poi possa essere per sacrifici scelti, o imposti e sopportati è solo un particolare!

      • mizaar 20 marzo 2013 / 18:58

        ma sì, è così. volevo solo scherzare un po’ 😀 se solo fossimo tutti un po’ parsimoniosi avremmo modo di star meglio, probabilmente…

  7. duhangst 20 marzo 2013 / 15:18

    Mi sono sempre opposto ai fioretti… Mi piaceva far arrabbiare quella buonissima donna delle elementari…

    • mizaar 20 marzo 2013 / 18:59

      la buonissima donna delle elementari santa subito! 😀

  8. paperi si nasce 20 marzo 2013 / 22:48

    Masochismo puro, ingiustificabile.
    Rientra invece sotto la voce sadismo il tuo evocare le zeppole di san Giuseppe e la mozzarella a un povero emigrato nelle nebbie padane…
    Mi consola soltanto il pensare che non si trattasse della deliziosa Mozzarella di Bufala Campana, ma di insipida mozzarella pugliese… 😉

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