Classica

dr-jekyll-mr-hydeSe proponessi ai miei figli l’ascolto di un qualsiasi brano di musica classica, anche di quelli accattivanti tutti possanza e impeto, questi comincerebbero a storcere la bocca – sì, va be’ lo sento dopo… adesso ho da fare me lo fai sentire in un altro momento… e via così, scuse per divincolarsi dall’essere attenti verso qualcosa che potrebbe far nascere in loro un interesse più accorto. Poco fa il più grande, mentre si vestiva per uscire, ascoltava qualcosa che per scrittura musicale, sembrava essere una brano di classica scritta dal fratello piccolo di Richard Wagner. Gli ho chiesto, naturalmente, di quale brano e autore si trattasse. Risposta: la colonna sonora de Il Signore degli Anelli. Se viene messa in ascolto la colonna sonora di un film di quelli che piacciono tanto a loro – piace anche a me, in verità – si prestano le orecchie, nonostante la vistosa parentela stretta con la musica classica; altrimenti se si tratta della colonna sonora dei film mentali della mamma – comunque terreno di coltura della loro musica – allora si scantona e si rimanda a data da destinarsi. A volte, ho come l’impressione di avere a che fare con dottor Jekill e mister Hyde! 😦

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9 thoughts on “Classica

  1. liù 24 febbraio 2013 / 19:37

    Vedi Virginia tra noi e loro c’una piccola differenza ,a noi può piacere la loro musica ,ma a loro difficilmente piacerà quello che noi prediligiamo ,lo vedo anche da mio figlio.
    Come la giriamo giriamo siamo due generazioni diverse anche in fatto di musica.
    Ciaooo 🙂

    • mizaar 25 febbraio 2013 / 20:46

      sai liù, non credo di essere dissimile da loro, per gusti musicali. sono una rockettara, amante del jazz, della classica, nonchè della lirica. la musica, per me, è vita. loro fingono disinteresse, ma spesso chiedono di cosa si tratta. se propongo l’ascolto, però, nicchiano. è come il grande che mi ha preso in giro per anni con la musica di allevi, per poi sottrarmi i cd che avevo in casa!

  2. paperi si nasce 24 febbraio 2013 / 19:47

    Non so… Credo che si dovrebbe trovare un modo. I ragazzi sono curiosi, magari trovando il modo di stimolare la loro curiosità si può anche arrivare a fargli conoscere la classica. Magari proprio attraverso le colonne sonore, o attraverso esecutori più “popolari”. Mi viene in mente Bollani…

    • mizaar 25 febbraio 2013 / 20:49

      la riflessione era nata dall’ascolto, di rimando, della ” sua ” colonna sonora, brani di musica di sicuro non rock, ma classicheggianti. ma perché quella colonna sonora sì, in quel momento, e non ludovico van? magari anche ludovico van ci sta pure, tra qualche tempo…

  3. Lilla ... 24 febbraio 2013 / 23:15

    Non posso darti man forte, stavolta … Sono come i tuoi figli!! 🙂

    • mizaar 25 febbraio 2013 / 20:49

      monella! bisogna proprio ” obbligarti ” all’ascolto! 😀

      • Lilla ... 25 febbraio 2013 / 20:56

        Naaaaahhhhh! 🙂

  4. Susanna 26 febbraio 2013 / 16:58

    La musica “classica” non può non piacere, fa bene al corpo, alla mente e allo spirito. IL problema è che nell’era del “tutto-e-subito”, in cui anche leggere un libro diventa faticoso, quello che manca è la disposizione a impiegare del tempo e dell’attenzione “solo” per l’ascolto di qualcosa di nuovo e più complesso di un brano di musica pop. I film regalano questo tempo, e in più arricchiscono la musica con diversi spunti in immagini (ricordi che bello Disney-fantasia?). Perciò, viva i film con belle colonne sonore! :)))

    (Bello il nuovo blog!)

    • mizaar 27 febbraio 2013 / 20:41

      sin da piccola ho sempre avuto frequentazioni cinematografiche e, nonostante fossero cartoni animati, i miei mi portavano a vederli perchè anche loro si divertivano – specie mio padre. penso di aver visto la prima volta ” fantasia ” quando avevo una decina d’anni e di averlo rivisto mille altre volte dopo. le scene che mi affascinavano maggiormente erano invariabilmente la danza delle ore dalla gioconda di ponchielli e l’apprendista stregone di dukas, così come mi spaventava la sagra della primavera di stravinskji. in seguito ho continuato ad ascoltare la musica classica, non per una particolare educazione casalinga, ma per passione e curiosità. il fascino di rigoletto per delle orecchie di bambina è innegabile – fu una delle poche volte che provai invidia per la mia amichetta delle elementari che mi fece ascoltare i dischi del suo papà, più per vantarsi che per altro. la musica classica fa bene alla testa di chi vuole ascoltarla e di chi la ama, concordo!

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