Vieni avanti declino ( dal blog di Marco D. )

Dal blog Sono storie dove la verità dei fatti viene narrata per quella che non è solo apparenza e diventa un’amara riflessione su questa politica, che avvilisce e mortifica le intelligenze.

accelerare-declino3Fa tristezza che, per fare il fico, per sentirti parte del club,  sia stato costretto a scrivere:

“sono un economista di mondo, ho fatto due anni il master a Cuneo…”

Ricorda certi prefissi  dell’universo fantozziano che i feroci capi del povero ragionier Ugo anteponevano al doppio cognome come fossero medaglie al merito: “Sua Eccell…. Commend…Megacav…”

Sarà il retaggio di essere stati per secoli servi della gleba, se uno ancora oggi pensa che “dott.” o “ing.” possa essere utilizzato come un tempo si esibivano i titoli di marchese o conte.

Però fa tristezza, anzi orrore, anche il crucifige mediatico di queste ore, con titoloni che manco Nicson alUoetergheit. E dire che, nella nostra storia, di balle ce ne siamo sorbiti di grosse da Presidenti della Repubblica e del Consiglio senza per questo rimanerne altrettanto turbati. Manco lo sottolineo che il pornonano sulle balle ci ha costruito tutte le campagne elettorali di ieri, di oggi e, visto che al peggio non c’è mai fine, anche di domani.

Come ha scritto acutamente Gherardo Colombo in un libro abbastanza ostico ma dal titolo bellissimo, in questo paese la memoria è un vizio. Una perversione da onesti coglioni.

Così me lo spiego il fuoco di fila che ti ha sommerso. Gli hai offerto l’occasione per poter dire ancora una volta:

“Scurdammece o’ passato…Tanto, lo vedete? Pure lui faceva il moralista e invece è come tutti gli altri. Ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio… Sono tutti uguali… Siamo tutti uguali.”

E’ questa storia che continuano a raccontarci da sempre, questa idea della democrazia come minimo comun denominatore della nostra mediocrità. Questa narrazione collettiva e autoconsolatoria, senza passato o futuro, sempre abbarbicata all’istante presente,  per cui il sotterfugio, l’arrangio, la scorciatoia, la fregatura al prossimo, fanno parte del nostro DNA nazionale.

E’ l’adagio di Savonarola in salsa “Drive-In”: ricordati che sei una merda. E se tale è la sostanza, perché dovresti pretendere una classe dirigente migliore di te? Accontentati, anzi gioisci e vota per chi questa mediocrità, miliardario gaudente o grillo parlante,  te la sbatte in faccia come uno specchio.

E tu che volevi fermare il declino, patetico. Non l’avevi capito? Noi nel declino ci troviamo benissimo. Ci sguazziamo dentro.

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6 thoughts on “Vieni avanti declino ( dal blog di Marco D. )

  1. Sergio Baldin 22 febbraio 2013 / 07:57

    E’ verissimo tutto quanto affermato, oltretutto, nello sparare promesse impossibili, un pò alla volta, anche chi non era partito per farne, si è visto costretto a sbilanciarsi, se non in vere e proprie balle, sicuramente in azzardi, per i quali le persone serie si augurerebbero di non vincere, per non trovarsi poi a farci i conti.
    La costatazione più amara è che le persone serie e responsabili, in Italia, oggi avrebbero molte difficoltà a vincere le elezioni, perchè, sebbene la competizione sia, come dovrebbe, per governare, sembra che l’importante sia solo vincere e per vincere non si badano ai mezzi, in base all’immorale regola che il fine giustifica i mezzi!
    Ciao Virginia, un abbraccio a te e buon weekend, anche buon voto!

    • mizaar 22 febbraio 2013 / 21:11

      sergio, il vero problema sai qual è? sia con le promesse, sia senza, i politici fanno esattamente quello che più è la convenienza del momento. alla fine di questo fine settimana sapremo quale voragine si sarà aperta sotto i nostri piedi. buon voto anche a te! 🙂

  2. Rocco R. 22 febbraio 2013 / 17:08

    Il titolo di ingegnere a me pare più una iattura minuti tempi…. 🙂 anche se dei titoli ottenuti per merito e non per nascita credo bisognerebbe andare fieri, magari senza sventolarli.

    • mizaar 22 febbraio 2013 / 21:06

      come hai detto bene, senza sventolarli!

  3. paperi si nasce 23 febbraio 2013 / 00:20

    E’ una storia che mi ha messo tristezza.
    La realtà è che questo signore ha mentito inserendo nella sua biografia un dato non vero.
    E’ triste e patetico.
    Però è altrettanto triste e patetico che dei bugiardi inveterati si siano elevati al ruolo di moralisti per fustigare il povero Giannino.
    Ed è ancora più triste che al tempo stesso in Italia una bugia del genere sia considerata una cosa veniale… In germania si dimettono i ministri, per aver scopiazzato brani di tesi senza citare le fonti. Anche questo è spread. Ricordiamocelo!

    • mizaar 25 febbraio 2013 / 21:25

      me lo ricordo eccome! tieni presente che se nella scuola, per partecipare ad un concorso, dichiari di avere un titolo che ti porta in una posizione di vantaggio senza avere realmente quel titolo, be’ intanto ti becchi una denuncia penale per falso e rischi la galera, ma poi non puoi più partecipare a nessun concorso, tantomeno ricoprire un ruolo nella pubblica amministrazione. e lui ambiva al ruolo di deputato.

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