Viva la libertà ovvero l’elogio della Politica

viva la libertàNel film di Roberto Andò, Viva la libertà, il messaggio si percepisce forte e chiaro, c’è nostalgia per la Politica, quella praticata con i dovuti accorgimenti e con la passione del caso. La trama è costruita dalle attuali circostanze: un partito di sinistra, all’opposizione, è condotto da un segretario che ha smarrito le Idee e le parole per praticare il suo ruolo all’interno del partito stesso e nella società. Una storia che ci è ben nota, la politica svilita e asservita ai giochi di potere, alle alleanze, ai cattivi costumi. Il segretario, miracolosamente, si stanca del suo inutile ruolo e sparisce dalla circolazione, rifugiandosi presso una sua antica fidanzata, in Francia. A quel punto vanno nel panico le persone che più di ogni altre sono custodi della staticità dell’uomo e del suo immemore e svilito personaggio, il segretario portaborse e l’attuale compagna che più che amare l’uomo, ama il potere rappresentato dall’uomo. Ci si ricorda che il politico ha un fratello gemello che ha stazionato in una clinica per malati di mente per diverso tempo, ma è un fratello intellettuale, un filosofo che scrive libri, musicofilo,  uno che utilizza come pseudonimo il titolo di un’opera di Verdi, Ernani, che canticchia La Forza del destino. Viene proposto a Giovanni Ernani di prendere il posto del fratello latitante e tranquillamente il pazzo accetta. Si scopre così che la verità nuda e cruda applicata alla politica raccoglie consensi nuovamente e riabilita l’uomo segretario e l’uomo politico. Si riflette, a ragione, su molte parole dette nel film e alla fine si considera che ora come ora per farla la Politica – quella con la P maiuscola – bisogna essere davvero matti, loro hanno il coraggio del saper raccontare la verità, senza mezze misure. Un film da vedere assolutamente, magari prima delle votazioni. Come sempre Toni Servillo è un mostro di bravura; bella anche l’interpretazione di Valerio Mastrandrea, il portaborse.

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11 thoughts on “Viva la libertà ovvero l’elogio della Politica

  1. Sergio Baldin 19 febbraio 2013 / 08:01

    Ne ho sentito parlare di questo film, che tu ora presenti qui molto bene e chiaramente.
    Convengo con te che sarebbe assai interessante vederlo e sopratutto rifletterci.
    La fuga del leader mi ha fatto ricordare una mia esperienza, quando, da candidato già sui manifesti, andai un pò in crisi e andai a prendere un simbolico tiramisù in casa di amici, però senza dir nulla ad alcuno. Allora c’è stato chi non ci ha messo molto a raggiungermi e farmi riflettere, sopratutto incoraggiarmi: e questa è la mia miglior amica.
    Ma al di la dell’esperienza personale, inteso in ben altro ambito, c’è da riflettere sul reale significato del fare politica, rispetto agli esempi che ci capita di vedere oggi.
    Almeno per quanto a noi è dato di capire, che può essere più o meno peggio di quel che spesso ci sembra!
    Ciao carissima, un abbraccio e buona giornata a te!

    • mizaar 19 febbraio 2013 / 20:42

      fare la politica per come l’intendo io sembra quasi una faccenda blasfema, ora come ora. bisogna fare i conti non con gli elettori, ma con i giochi di potere e questo a tutto svantaggio della politica stessa. cosa c’è di più terribile? buona serata… 🙂

    • mizaar 19 febbraio 2013 / 20:38

      è davvero un ottimo film, come non se ne vedevano da tanto!

    • mizaar 20 febbraio 2013 / 18:34

      benvenuto, enrico. un film dal respiro ampio, non il solito guardarsi l’ombelico che accomuna, ahimè, la produzione italiana degli ultimi anni. davvero un film eccellente.

  2. paperi si nasce 22 febbraio 2013 / 23:58

    Non leggo perché questo voglio andarlo a vedere. Leggerò dopo. Servillo è troppo bravo!

    • mizaar 27 febbraio 2013 / 20:20

      sei andato a vederlo? e spicciati!

      • paperi si nasce 2 marzo 2013 / 23:01

        Sono andato a vedere il film, domenica scorsa dopo aver votato. E’ un film bellissimo, che si presta a molte letture e fa fare molti pensieri (anche visto il momento che attraversa la politica nazionale).
        Comunque, Toni Servillo è un gigante!

      • mizaar 4 marzo 2013 / 17:57

        servillo è un mostro di bravura, davvero!

  3. Acidella 23 febbraio 2013 / 12:20

    Devo controllare se lo fanno a Brindisi 🙂

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