Che giornata!

pap testHo ricevuto, un mese fa circa, l’invito a presentarmi per lo screening regionale per la prevenzione dei tumori al collo dell’utero. Dovevo fare il controllo comunque quindi sono andata, stamani, al consultorio. I consultori, dalle nostre parti, sono posti un po’ squallidi frequentati perlopiù da persone che, per difficoltà economiche, non possono permettersi il lusso di stipendiare un qualsiasi ginecologo di grido. Parlo di rendere uno stipendio mensile ad un doc specialista in affari di donne, per la semplice ragione che vi si ricorre, ancora e purtroppo, solo in caso di gravidanza per i controlli di rito. In caso contrario, Dio ce ne scansi e liberi! Non tutte fanno la prevenzione e sento ancora fare questi discorsi: Non faccio il pap test perchè non voglio sentirmi dire che ho un tumore! Da pazze!!! Al consultorio ci sono andata per la semplice ragione che pago le tasse e se fare il pap test, stamattina, era un mio diritto non vedo per quale ragione avrei dovuto rinunciarci! Allora sono entrata e c’erano un paio di signore in attesa, più due che, ad occhio e croce, rivelavano l’aspetto di quella piaga biblica che va sotto il nome di informatori scientifici. I due belluini, maschio e femmina, parlavano tra loro, ma non come si fa civilmente a bassa voce piuttosto avevano sfoderato la loro voce da comizio e amabilmente discettavano di Sanremo, dell’ipad, di Tizio, Caio e Sempronio, colleghi di lavoro. Dopo una decina di minuti del mio muto stazionamento, mi s’è avvicinata una infermiera che mi ha chiesto: < Lei ha l’utero? > No, aspetta, che sta capitando? Manco mi chiedi che sto facendo in questa valle di lacrime e la butti giù dura chiedendomi se ho l’utero? E che abbiamo mangiato insieme qualche volta, che devo rivelarti i particolari reconditi del mio basso ventre? L’incauta deve essersi resa conto della faccia stranita che le ho fatto perché s’è ripresa con un: Deve fare il pap test, vero? E subito dopo: Ma ce l’ha l’utero? Guarda se devo proprio farti dormire sonni tranquilli ti rispondo, va bene: Sì, è ancora lì! – ripromettendomi di fare un controllo a casa, più tardi, tanto per essere certa di non averti detto una fesseria! 😀 Poi come se stesse vaticinando da Delfi ha aggiunto: Deve aspettare, il medico non è ancora venuto. Queste sì che sono notizie che ti cambiano la giornata! E la signora che mi stava seduta di fronte ha rincarato la dose: Sì, non è venuto ancora, io sono qui dalle nove. Sta bene! Il mio appuntamento era per le dieci e il medico avrebbe potuto essere disperso nel deserto del Gobi senza che noi ce ne avvedessimo! Quella dell’utero s’è riaffacciata e ha chiamato l’altra dell’appuntamento delle nove. Al suo rientro nella sala d’aspetto le ho chiesto: Mi scusi, ha già fatto? Riferendomi al prelievo. Ho dovuto farle la stessa domanda tre volte perché non capiva. Subito dopo ho scoperto la ragione dell’incomprensione, la signora parlava solo il dialetto, neanche se fossimo state all’estero. Boh! All’arrivo del medico i due chiacchieroni, manco a dirlo, si sono fiondati nello studio in barba alle presenti, sicché i tempi di attesa si sono ulteriormente prorogati, con grande uggia di una delle nove che in perfetto slang ha minacciato l’esodo senza fare il pap test. Ricomposti gli animi dall’infermiera che, evidentemente, aveva in antipatia pure lei le piaghe bibliche, ci siamo messe in modalità stand by. Di lì a poco è entrata la strana coppia. Lui a spartire le acque come Mosè nell’esodo  – stasera sono tutta biblica! 😀 – e lei subito dopo come un cane bastonato. Si leggeva: sono il maschio di casa, porto i pantaloni, quindi parlo io con gli estranei, decido io quando è il momento di muoverci, tu femmina vade retro! Il maschio bracato come i Galli, è andato a consultarsi con l’infermiera e tornato in sala d’aspetto con un’occhiata ha intimato alla femmina di sedersi. Solitamente mi faccio gli affari miei ed evito le domande, ma poiché la signora giovanissima aveva davvero un aspetto mesto e non aveva l’età di quelle attempate come noi, con un sorriso le ho chiesto se dovesse fare anche lei il pap test. No, sono qui per una ecografia, mi ha risposto. Mi ha fatto tenerezza: E’ alla prima gravidanza? No, alla quarta! Oddio, sono rimasta senza parole! Per fortuna è arrivato il momento del prelievo, ma non sono riuscita a cavarmi dalla testa l’espressione del volto di quella ragazza che mi diceva senza alcuna gioia di essere alla quarta gravidanza! La giornata s’è conclusa in gloria dalla parrucchiera che in vena di spa ha messo su un pomeriggio a base di musica etnica, lumini da cimitero, birlocchi colorati e tè verde. L’intento era quello di rilassare noi clienti, ma le rilassate erano loro. Ho stazionato lì ben tre ore. Che giornata!! 😦

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16 thoughts on “Che giornata!

  1. cordialdo 15 febbraio 2013 / 21:42

    Quella povera ragazza prima di arrivare alla menopausa potrà formare una squadra di calcio con riserve a iosa!!! Marito da castrare e lei da consigliare: costano così poco le pillole anti…!

    • mizaar 16 febbraio 2013 / 20:34

      la poverina, secondo me, non poteva neppure pensarci alle pillole anticoncezionali! è stata una scena che non vedevo da tempo… e sospetto anche maltrattamenti!

  2. arielisolabella 15 febbraio 2013 / 21:55

    Capperi Virgy va meglio da noi …pulizia puntualità’ efficenza…un po’ di squallore anche qui ma niente di paragonabile! …cavolo che giornata! Tazza di te? 🙂

    • mizaar 16 febbraio 2013 / 20:36

      declino l’offerta del tè, ne ho già bevuto a sufficienza! 🙂 non era sporco, l’ambulatorio, ma squallido sì. e neppure una rivista in sala d’aspetto, tutta roba pubblicitaria per la prima infanzia! 😦

  3. Lilla ... 15 febbraio 2013 / 22:41

    ‘sono il maschio di casa porto io i pantaloni’ … A scemooooo … Maddechè!!! Se li portassi, tua moglie non sarebbe al quarto figlio da sfornare!! ‘mbecille!
    Ma alla fine, l’utero l’hai trovato al suo posto o l’avevi lasciato a casa??? 😉

    • mizaar 16 febbraio 2013 / 20:39

      l’utero è lì al suo posto! 😀 devo ammettere che era tanto che non avevo a che farci! 😉 lo scemo era davvero irrimediabilmente scemo!

  4. liù 16 febbraio 2013 / 13:11

    Ecco! Adesso ricordo perchè non vado al consultorio
    comunale per fare il Pap-test! 😯
    A parte che le condizioni igieniche mi hanno terrorizzata una volta che ero andata per informazioni e non ci sono più tornata! 😦
    Preferisco il mio ginecologo di fiducia che in una sola visita fa
    ecografia interna ,visita e pap-test.
    A proposito hai controllato se il tuo utero era ancora al suo posto ? :mrgreen: 😛

    • mizaar 16 febbraio 2013 / 20:42

      come ho detto già a lilla, tutto bene da quelle parti! 😉
      le condizioni igieniche non erano male, ma il contesto era deprimente, eccome! purtroppo il mio ginecologo è andato in pensione e non ho nessuna voglia di sperimentare nuove mani, per il momento! 😀

  5. popof1955 16 febbraio 2013 / 18:46

    Alle prime righe stavo per dire “basterebbe fare come si fece alla scuola di mio figlio venti e passa anni fa”, ovvero armarsi di rulli e pennelli e ridipingere il tutto, poi la cosa si fa grama. Ma una bella lettera per conoscenza al presidente dell’ASL, all’Assessore Regionale, al Ministro della Sanità e al Garante per la Privacy non starebbe male.

    • mizaar 16 febbraio 2013 / 20:45

      mi ripeto, non c’era sporco e neppure muri che venivano giù, ma gli ambienti sono ugualmente tristi e disadorni. però a quel medico una bella tirata d’orecchi ci stava! ( non è che vi va di ripetere l’esperienza dopo vent’anni? la mia scuola ha un urgente bisogno di essere messa in bella copia! 😦 )

  6. Sergio Baldin 18 febbraio 2013 / 13:23

    A me capita periodicamente di far altri tipi di viste, che devono essere precedute da un esame strumentale e spesso mi capita di rimanerci quasi male per non riuscire a leggere più di un paio di pagine, del libro che porto sempre con me per non accorgermi dell’attesa. Mi dico che, sicuramente la volta che mi scordo il libro, è proprio quella che mi toccherà di aspettare!
    Chissà che sarebbe successo se tu non avessi portato l’utero appresso, perchè, se c’è chi scorda la testa, magari potrebbe succedere anche per quello!
    Scherziamo, però l’importante è la prevenzione, da noi per certi esami mandano l’avviso a casa, così uno sa di aver l’opportunità senza particolari complicazioni e prenotazioni!
    Un abbraccio carissima Virginia, felice settimana, ciao!

    • mizaar 27 febbraio 2013 / 20:02

      concordo con te, sergio, l’importante è la prevenzione!

  7. paperi si nasce 22 febbraio 2013 / 23:54

    Beh, tre ore di parrucchiera new age… Non era meglio restare un altro po’ nell’ambulatorio alla ricerca dell’utero perduto? Quantomeno, avresti incrociato più umanità. O almeno più casi umani!

    • mizaar 27 febbraio 2013 / 20:03

      ah perchè non t’ho ancora raccontato i casi umani che gravitano nell’area new age! 😀

  8. Acidella 23 febbraio 2013 / 12:26

    Il mio consultorio è anomalo, non c’è mai nessuno quando ci vado. Una volta sono andata da un ginecologo a pagamento, ma era così triste il suo studio, la sua infermiera. Pure il mio portafoglio è diventato triste, la verità!

    • mizaar 27 febbraio 2013 / 20:18

      ci credo, al tuo portafogli triste!

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