E’ Carnevale… ogni scherzo vale!

A Carnevale è possibile trasformare l’antipatia, per la supponenza di una collega e la maleducazione di un alunno, in una piccola vendetta verbale così, tanto per ridere.  😀

antoine_lavoisier< Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma… > Detto questo Quella di matematica si afflosciò sulla cattedra, come una mongolfiera alla fine della corsa. < Azz, allora è vero che le scienze uccidono! > Fu il pensiero di Porcaro Giuseppe, pluriripetente, numero 13 dell’elenco alunni della seconda effe. Si fiondò alla porta. < Bide’, bide’, Quella di matematica è morta! > Il signor Savino, bide’ ma non ancora bidet, con l’aplomb tipica di quelli che facevano parte della categoria dei bidelli, si affacciò sull’uscio della classe. Alla vista di Quella riversa sulla cattedra, tra gli alunni che si mantenevano a debita distanza – è vero che sembrava morta, ma Quella di matematica incuteva terrore anche da morta! –  venne mosso da un impeto inusuale e avvicinatosi in gran fretta chiamò: < Professore’, professore’… > scuotendola per un braccio, poi allarmato disse a Porcaro Giuseppe: < Vai in segreteria e fai telefonare al 118! > Nel frattempo le colleghe di Quella, sentito il trambusto, s’erano affacciate anche loro. Cercarono di calmare i ragazzi mettendoli a sedere, ma lo sgomento prese corpo. < Mettiamola giù! > disse Religiosa < Ma che sei scema? Ti vuoi far venire un’ernia? > aggiunse Italiano < Grossa com’è?  > – l’emozione le aveva fatto venire una serie di affermazioni sincopate e piene di punti interrogativi, peggio di un singhiozzo! In effetti la stazza di Quella era da Gran Premio, anche i medici del 118 stentarono a sdraiarla. Reagiva agli stimoli – morta dunque non era – ma aveva un che di strano nello sguardo, una fissità anomala e distratta negli acuti occhi azzurri – capaci di sgamare un copiaggio anche a distanze inaudite! – che fece venire i capelli ritti ai presenti. Annacondia Carmela , la cocca di Quella, cominciò a lamentarsi < Mado’, Mado’… > quando Porcaro Giuseppe le diede una gomitata per zittirla < Magari mo’ ce ne andiamo a casa! > pensò quest’ultimo. Così, fatto strano per l’ onorata scuola , gli alunni sciamarono verso casa dopo che il Preside, disorientato quanto lo erano stati gli alunni di Quella, aveva decretato il ritorno ai patri lidi. Il giorno dopo però, Porcaro Giuseppe ebbe modo di intristirsi, primo perché aveva perso la scommessa con Pansini Riccardo – il primo sosteneva che non ci sarebbe stata una supplente e invece, puntualmente, c’era un’altra Quella a sostituire la “ morta “ – e secondo Quella che sostituiva iniziò subito ad interrogarlo: < Chi è Porcaro Giuseppe? > – e che cavolo, le notizie correvano nella scuola, appena arrivata una nuova aveva subito voglia di conoscerlo! – < Io, ‘ssore’, perché? > < Porcaro, dimmi dove eravate arrivati in scienze > E lo chiede a me? pensò…  < Ah sì, quello come si chiama Luavasiè, che non si distrugge, manco fosse Jeeg robot d’acciaio! > < Porcaro mi avevano detto della tua spiritosaggine, ma non pensavo arrivasse a tanto! Ti riferisci senz’altro al famoso aforisma di Lavoisier:  ” Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma ” >  Pronunciate le fatidiche parole anche Quella che sostituiva ebbe un malessere del tutto simile alla sostituita. Porcaro Giuseppe stentava a credere ai suoi occhi – manco fosse un novello Tommaso apostolo! < Bide’, bide’!! > Stavolta il grido fu univoco, tutta la classe si riversò nell’atrio della sezione effe, impaurita per l’altra morta! Stessa procedura del giorno precedente e tutti a casa. Tuttavia il cervello di Porcaro Giuseppe si rifiutò di credere all’evidente coincidenza –  casuale, per carità! dove s’era mai visto che un aforisma tramortisce? – tuttavia, il tarlo era tratto e Porcaro Giuseppe aveva iniziato a fare ragionamenti speculativi del tutto eccezionali per uno che si professava ignorante per vocazione. < Vuoi vedere che la frase di lavacoso riesce ad ammazzare pure Italiano? Mo’, domani ci devo proprio provare! > sentenziò. Ma il giorno dopo fatta la prova e costretta Italiano, con l’inganno, a ribadire il concetto scientifico non ottenne nessuna trasformazione, tutt’altro. Italiano vista la buona volontà pensò bene di interrogarlo sulla Rivoluzione Francese – in fondo erano in tema – ma lui sapeva solo di persone quasi morte, su quelle realmente morte e nel 1700 poi! non ne voleva sapere proprio. A casa decise di usare il computer, invece che per giocarci come era uso e abuso, per fare una ricerca su quell’accidente di Jeeg scienziato. Si connesse e aprì Wikipedia. Subito dopo aver letto Antoine-Laurent de Lavoisier si trovò a pronunciare < Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma… > Si accasciò sulla scrivania, attonito e stupito dalla grandezza di quella affermazione che aveva fatto di lui una statua di sale, ma finalmente sapiente.

La madre di Porcaro Giuseppe ritrovò il figlio in quello stato, qualche ora dopo. Dopo aver visto sul computer quale era stata l’ultima ricerca di suo figlio, disperata gli disse: Era meglio che rimanevi ignorante! Non ebbero modo, entrambi, di leggere quanto era scritto tra le note a pie’ pagina: A chi gli faceva osservare che Lavoisier era uno scienziato, il giudice Jean-Baptiste Coffinhal, Presidente del Tribunale Rivoluzionario che lo mandò alla ghigliottina rispose: «La révolution n’à pas besoin des savants» (La rivoluzione non ha bisogno di sapienti).

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20 thoughts on “E’ Carnevale… ogni scherzo vale!

  1. in fondo al cuore 11 febbraio 2013 / 20:56

    hahaahahahaha……tremenda questa! 😉

    • mizaar 11 febbraio 2013 / 20:57

      meno male che l’hanno inventato il carnevale, altrimenti sarei completamente frustrata! 😀

  2. cordialdo 11 febbraio 2013 / 21:24

    Ecco perchè non si è mai fatta la rivoluzione. Abbiamo avuto sempre dei sedicenti intellettuali al governo! Famosa, per il ministero dell’istruzione, una che aveva fatto costruire un tunnel per far viaggiare più velocemente i “Neutrini”: Probabilmente aveva carenza di “Neuroni”!!!

    • mizaar 14 febbraio 2013 / 19:35

      un esempio di encomiabile dedizione alle scienze da parte di mary star! 😀

  3. Enripoppins 11 febbraio 2013 / 21:42

    Cu Cu! hahahahaah…Da te sempre i post migliori 😀

    • mizaar 14 febbraio 2013 / 19:34

      grazie henrietta, sempre l’amica migliore! 😀

  4. Lilla ... 11 febbraio 2013 / 22:11

    Come dire … “Un po’ di sana ignoranza non ha mai ucciso nessuno”!! Ciao bella ‘ssorè!!! 😉

    • mizaar 14 febbraio 2013 / 19:34

      ciao bella amica mia! quanto mi mancate tutte, e non scrivete più nulla… 😦

      • Lilla ... 14 febbraio 2013 / 21:17

        Amoreeeee!! Ho scritto, spinta da te, ho scritto!! 🙂

      • mizaar 15 febbraio 2013 / 20:07

        e spinta da te vengo a leggerti! 😀 le amiche, se non ci fossero bisognerebbe inventarle!!! 😀

  5. Sergio Baldin 12 febbraio 2013 / 07:39

    Mi dica ‘ssore, mica avrà perso la voglia di insegnare?
    Ciao carissima, riportato o scritta da te, è un racconto assai divertente, proprio con lo spirito e l’arguzia che ti contraddistingue!
    Buona giornata di carnevale, che il tempo non la guasti!
    Un abbraccio amica mia, ciao!

    • mizaar 14 febbraio 2013 / 19:33

      il raccontino è una cosa che avevo scritto tempo fa e ho ritrovato mettendo a posto le varie cartelle sul piccì. no, non temere, non ho perso la voglia di insegnare e neppure la voglia di fare ironia su me stessa e sugli altri! 😀

      • Sergio Baldin 15 febbraio 2013 / 07:45

        Sopratutto in questo devo darti merito che sei unica, ed è anche per questo che ti trovo una donna eccezionale e considero una persona piacevolissima da starci in compagnia!

      • mizaar 15 febbraio 2013 / 19:55

        perbacco sergio, mi fai arrossire! 🙂 grazie per i complimenti, sei sempre molto gentile…

  6. Scrutatrice Di Universi 12 febbraio 2013 / 22:00

    È un giochetto verbale davvero geniale! Complimenti, mi hai tenuta attaccata allo schermo per tutto il tempo! 😀

    • mizaar 14 febbraio 2013 / 19:27

      grazie cara, sei davvero gentile! 😀

  7. Harielle 14 febbraio 2013 / 09:35

    Fortunatamente con la fantasia ci si possono prendere piccole rivalse, come se fossero punturine di spillo a un pallone gonfiato…ma poi perchè certa gente si sente investita di sindrome da onnipotente? Confesso che con l’età che avanza a scuola divento sempre più pungente, spesso arrogandomi il ruolo di questo metaforico spillo verso i colleghi/ghe affetti – a torto – da megalomania…
    Un bacione, è sempre rinfrancante leggerti 🙂

    • mizaar 14 febbraio 2013 / 19:13

      grazie harielle. sarebbe bello averti come collega! 😀

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