La tessera elettorale

tessera_elett_2Poco fa hanno suonato al citofono. Al Driiinnn – come è abitudine che facciano i cicalini del citofono – abbiamo fatto il pari e dispari su chi dovesse andare a rispondere. A grandissima richiesta la mamma è stata la più votata. Chi è?, ho detto – qualcuno dice anche pronto? come se si trattasse di un telefono, ma ho sempre timore che dall’altra parte ci possa essere un tipo qualsiasi a dirmi: Via! 😀 Signora sono venuto a consegnare la tessera elettorale di suo figlio, deve scendere a firmare! A momenti ho stentato a crederci; ma dopo che il figlio è andato a recuperare la tessera ed è tornato in casa, mi sono resa conto dell’efficiente servizio di consegna porta a porta del comune in cui vivo. Interesse specifico? Preoccupazione perché si possa perdere il voto di un neo diciottenne? Sia come sia, la tessera elettorale era tra le mani del figlio che l’ha guardata con nessun entusiasmo e me l’ha consegnata perché la potessi riporre con gli altri documenti di casa. Ho percepito e ne ho avuto conferma da F. stesso, una forma di inutilità nell’aver avuto accesso, con la tessera, ad un sistema politico che lo colloca di fatto nel mondo degli ” adulti “. Di votare andrà a votare, ne sono certa, ci andremo insieme, con tantissime remore. In questo momento, mentre rifletto sul suo comportamento, non posso fare a meno di ricordare il mio entusiasmo per il mio primo voto nel ’76. Con convinzione da cittadina a tutti gli effetti, diedi il mio voto ai Radicali. Stavolta a chi toccherà? Quello che mi fa più rabbia, al di là di ogni altra questione di evidente presa per i fondelli da parte della quasi totalità dei partiti, che si dilettano in discussioni di mantenimento di uno status personale, senza mai affrontare con serietà la risoluzione delle mille difficoltà con cui dobbiamo quotidianamente confrontarci, evitando lo sforzo di affrontare una crisi senza cadere nel ridicolo, ecco, queste persone hanno privato, con il loro modo di fare, la generazione dei nostri figli del loro futuro, della passione per le scelte, per la politica delle idee. Questo, forse, è il delitto più grave.

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17 thoughts on “La tessera elettorale

    • mizaar 6 febbraio 2013 / 20:43

      siamo invecchiati. ho letto di corsa il tuo post stamattina, vengo a risponderti tra poco…

  1. Harielle 5 febbraio 2013 / 22:29

    Come passa il tempo…me ne sono accorta anche io relativamente alla tessera elettorale. Digerita quella di mia figlia, che da quando era in fasce ho sempre considerato “grande” e non so perchè, in questi giorni è arrivato il certificato elettorale anche a mio nipote, tra due giorni maggiorenne…e mi sono chiesta come e quando siano passati tutti questi anni…sai? anche io diedi il mio primo voto ai radicali 🙂
    altri tempi, si…

    • mizaar 6 febbraio 2013 / 20:49

      e certo che crescono, i ragazzi, e anche noi naturalmente. e ci facciamo una idea delle cose davvero diversa da quella di quando eravamo giovani, inutile negarlo. come dice emilia, più giù, di quanti voti prese allora, il partito radicale, a quest’ora avrebbe dovuto essere tra quelli al governo, invece sono in via di estinzione. se non avessero commesso tante sciocchezze per anni, forse avremmo avuto un riferimento sicuro, ancora!

  2. arielisolabella 5 febbraio 2013 / 23:59

    Non mi ricordo più’ a chi diedi il mio primo voto!! Terribile…spero di dare bene questo ma sarà’ durisssssssima ..bacio!

    • mizaar 6 febbraio 2013 / 20:51

      ohhh, ma il primo voto non si scorda mai! 😀 sarà veramente tosta, carissima ariel, speriamo bene!

  3. siignoraingiallo 6 febbraio 2013 / 08:12

    Radicale anche io al primo voto. Da questa “breve” statistica, i radicali avrebbero dovuto governare l’Italia. Non ci sono mai arrivati 😦

    • mizaar 6 febbraio 2013 / 20:53

      nel ’76 presero solo quattro seggi al parlamento. dominava la dc e il pci. colpa della chiesa malignazza. allora si battagliava per la legge sull’aborto e per quella sul divorzio. bei tempi!

  4. Sergio Baldin 6 febbraio 2013 / 08:24

    Credo sia una colpa aggiuntiva della politica di oggi, sopratutto di tanti politicanti, non certo di coloro che, magari per la prima volta, vi si affacciano con tanta buona volontà, quella di aver fatto passar ogni voglia di esprimere, anche per la prima volta, questo dovere/diritto civico!
    Al seggio (da sempre mi capita di far da presidente) osservo con piacere i giovani che arrivano per la prima volta ed il loro orgoglio, magari nel consegnare la scheda più in fretta dei genitori che li accompagnano, come propria affermazione, un sentirsi grandi.
    Però anche con meraviglia, nel rendermi conto che hanno già raggiunto quell’età, mentre mi erano sempre parsi come dei ragazzini e questo vale anche nell’incrociarli alla giuda di un’auto.
    Mi dico che gli anni che passano e l’età che avanza, anche se li si ignora, ci pensano i figli ed i ragazzi che crescono a ricordarci questa realtà!
    A proposito, non ricordo le circostanze e l’occasione del mio primo voto, però so bene che non era sicuramente per i radicali!
    Ciao carissima Virginia, un abbraccio ed una serena giornata…..bulli della scuola permettendo!

    • mizaar 6 febbraio 2013 / 20:56

      ma sai, caro sergio, che ci avrei scommesso sul tuo non voto ai radicali? 😀 scherzo, naturalmente. tu sai che da queste parti siamo per la pluralità delle idee!
      ( oggi è stata un’altra giornata con visita di polizia. speriamo che abbiano voglia di venire tutti i giorni, così non ci sono tanti transumanti in giro… )

      • Sergio Baldin 7 febbraio 2013 / 07:19

        Ti do pienamente atto che, nonostante note differenze di idee, da te si è sempre respirato un clima di grande rispetto e forse anche per questo posso dire che hai un motivo in più per essere apprezzata!

      • mizaar 7 febbraio 2013 / 19:56

        grazie sergio, cavalier galante! 🙂

      • Sergio Baldin 8 febbraio 2013 / 07:25

        Mia cara Virginia, partendo dal presupposto che esser sempre d’accordo alla lunga potrebbe annoiare, meglio non andar d’accordo con una persona simpatica, rispettosa ed intelligente come te!

  5. liù 6 febbraio 2013 / 11:49

    Non ricordo assolutamente per chi votai la mia prima volta nel giugno 1975 con un pancione di 7 mesi !

    • mizaar 6 febbraio 2013 / 20:34

      a volte può capitare che la gravidanza obnubili il pensiero!:-D

  6. paperi si nasce 21 febbraio 2013 / 23:34

    Io votai per la prima volta alle prime elezioni Europee, nel ’79. Votai male, malissimo, ma ricordo ancora l’emozione – col mio certificato elettorale in mano.
    Sono felice che le mie figlie si sentano molto coinvolte e abbiano delle idee precise, e soprattutto siano convinte dell’importanza della politica. Purtroppo però la mia minore compie i diciotto il 27 di febbraio e quindi, per due giorni, non voterà! Ha un motivo in più per odiare il nano! 🙂

    In ogni caso, la chiusa del tuo post è tristemente e assolutamente vera. In questi venti anni ci hanno tolto la speranza, lo slancio, la voglia di fare e partecipare. Solo questo mi basterebbe e mi basta a fare qualunque cosa per cercare di mandare a casa i responsabili di tutto questo. Perché NON SONO TUTTI UGUALI!

    • mizaar 22 febbraio 2013 / 21:18

      non sono tutti uguali… devo assolutamente pensarlo, altrimenti non ci andrei proprio, a votare!

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