Très blasé

Se dovesse capitarvi di ascoltare casualmente, per strada: A Vienna siamo entvati in un caffè del centvo dove abbiamo gustato una Sachev appena sfovnata – ma quale Sacher appena sfornata, che ci sono tempi tecnici precisissimi sulla fattura e la confezione della summenzionata! tse’… – e avessi sentito che bontà!!!! Prima di guardare verso la fonte delle evve rotolanti, che persona vi immaginereste? Una tappetta in carne a causa dell’insana e ingrassante passione per le Sacher? Ma quando mai! Le evve rotolanti sono appannaggio esclusivo di personcine che solitamente si rivelano essere cinque metri al di sopra della statura media nazionale, très blasé per vocazione, dall’aspetto apparentemente anonimo, ma che svelano l’attitudine innata delle ” nate bene ” a portare un cappotto in montone non vecchio ma vintage, capello bianco nature, nessuna ombra di trucco a mettere in evidenza il cilestrino degli occhi – naturalmente le portatrici sane di evve rotolanti non hanno mai occhi banalmente marroni! – e si accompagnano con degno marito fornito di un loden montiano – anche quello datato come colui che lo indossa! – ma tanto tanto distinto. Coloro che accoglievano la lieta novella sacheriana devono aver gioito alla rivelazione. Tra me e me ho pensato alla mia sconsiderata bassezza, al fatto che non arrotolo le evve ma neppure le faccio rimbalzare. Mi sono sentita tanto tanto evve astinente. Pevò so fave la Sachevtovte e non sono costvetta ad andave a Vienna pev mangiavla! 😀

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26 thoughts on “Très blasé

    • mizaar 23 dicembre 2012 / 21:42

      già, altro che dieta! 😀

  1. siignoraingiallo 14 dicembre 2012 / 23:25

    “Chi si contenta gode” dice il proverbio. In tal caso sarebbe una “dolce” rinuncia…
    Una buona notte a te 🙂

    • mizaar 23 dicembre 2012 / 21:42

      chi si accontenta gode… così così, aveva aggiunto ligabue! 😀

  2. Monique 15 dicembre 2012 / 10:37

    Direi IL dolce per eccellenza, almeno nella categoria del mio palato!

    • mizaar 23 dicembre 2012 / 21:41

      abbiamo gli stessi gusti! 😀

  3. Alessandro 15 dicembre 2012 / 11:35

    Complimenti a chiunque sappia fare la Sacher Tort (anche in Austria di pasticceria c’è solo l’imbarazzo della scelta). Comunque, Vienna merita di essere vista 🙂 Non a caso, è stata la prima vacanza fatta con Rita. 🙂 🙂

    • mizaar 23 dicembre 2012 / 21:41

      beato te – per il viaggio a vienna con rita! 😀

  4. micmonta 15 dicembre 2012 / 22:52

    Ma no ?!? E io che mi immaginavo uno scavicatove di povto !

    • mizaar 23 dicembre 2012 / 21:40

      eh, pure io visto che qui c’è il mare! 😀

    • mizaar 23 dicembre 2012 / 21:37

      è difficile far dire al grande capo una erre moscia! 😀

  5. Lilla ... 16 dicembre 2012 / 22:14

    Ma sai che anche Michellemabelle ha gli occhi chiaVi!!!! 😉

    • mizaar 23 dicembre 2012 / 21:36

      e c’avrei scommesso! 😀

  6. Sergio Baldin 17 dicembre 2012 / 09:05

    Cara Virginia, quell’immagine è un vero e proprio attentato, fonte di inutile acquolina in bocca!
    Ma almeno ora so che per la Sachev c’è Vienna, ma per un’ottima Sacher c’è pure Trani!
    Invece il marito della signova, come alternativa al loden l’avrei immaginato col montgomery.
    Ciao carissima e simpaticissima, nonchè preziosa particcera, buona settimana ed un bacione orfano di cioccolato….così non c’è pericolo che sporchi!

    • mizaar 23 dicembre 2012 / 21:36

      il montgomery è troppo giovanile e sportivo per il signov sachev!!! 😀

  7. Acidella 17 dicembre 2012 / 11:22

    Oh!!! Babba bia che voglia di Sachev adesso!!! 😛

  8. unpodimondo 17 dicembre 2012 / 12:32

    A Vienna ci sono stato quest’estate e ci ritornerei anche subito… La fetta di torta a merenda è stata un classico di queste ferie… Dopo una una merenda in centro da Demel e un’altra alla pasticceria della Gloriette, ci siamo ritirati in una pasticceria lontano dal centro: una delle tante della catena Aida. Morale della favola… merenda con torte ottime e in santa pace, senza italiani con la evve votolante, senza russi prepotenti che saltano la fila e senza ricche famiglie arabe di almeno una ventina di persone che impegano 3 quarti d’ora per ordinare una fetta di torta…
    Comunque anche in locali sciccosi come Demel e la Gloriette, gli unici che se la tirano sono gli italiani con la evve votolante… Per il resto, sia il personale, che i prezzi, che gli altri avventori sono molto meno formali di quanto vogliano fare credere quevsti montiani con la evve votolante…

    • mizaar 23 dicembre 2012 / 21:33

      senza andare troppo lontano, caro marco, anche in alto adige fanno delle sacher buonissime. non ho ancora visitato vienna e prendo per buone le tue indicazioni sulle pasticcerie periferiche – però da demel bisogna andarci per forza, anche solo a vedere com’è! 😀

      • unpodimondo 24 dicembre 2012 / 08:37

        Demel va vista, oltre che per le ottime torte, anche per l’arredamento imperiale, la disposizione negli scaffali delle torte e dei vari dolciumi ma soprattutto perchè il laboratorio di pasticceria è dietro ad un vetro, completamente a vista ed è un piacere osservare i pasticceri che con un arte sopraffina creano tutte quelle delizie!

      • mizaar 27 dicembre 2012 / 21:40

        conosco bene le architetture di demel, anche senza esserci andata. vale la pena senz’altro!

  9. fab 17 dicembre 2012 / 18:07

    passeresti la ricetta da te collaudata?

  10. paperi si nasce 31 dicembre 2012 / 20:02

    La nostva Vivginia sa fave la Sachev… Molto, molto intevessante…

    • mizaar 8 gennaio 2013 / 18:11

      ebbene sì. ma tu non ne hai di bisogno!:-P

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