La realtà irreale

L’amico Marco D. in un bel racconto che non so se definire dell’orrore o degli errori fatti, generalmente, dagli italiani nel valutare come positivo il ventennio politico appena trascorso, ha affidato ad un lungimirante viaggiatore spaziale la voce della coscienza critica che risulta difettosa in quelli testé citati. Vi riporto per intero la ” Storia dell’uomo che vide il futuro “:

Il Viaggiatore nel Tempo (sarà opportuno chiamarlo così) era intento a illustrarci un argomento molto oscuro. Gli occhi grigi brillavano vivaci; il volto, generalmente pallido, era acceso e animato.

L’ascoltavamo attoniti da circa un ora. All’inizio, avevamo pensato al solito squilibrato.  Ma via, via, che il racconto proseguiva, che il viaggiatore estraeva dalla sacca i  “souvenir” prova delle sue mirabolanti peregrinazioni,  l’incredulità era divenuta stupore incantato.

Avevamo davvero di fronte il primo essere umano che avesse mai viaggiato nel tempo e che ci stava descrivendo quell’avventura incredibile.

 … Scelsi il 1994, perché si trovava a una distanza esatta di cento anni dal nostro presente. Mi sembrava un futuro sufficientemente lontano per pensare che, nel frattempo, la nostra razza avesse intrapreso, con l’aiuto della scienza e della tecnologia , un evoluzione radicale verso la civiltà.

Immaginavo di trovare un mondo nuovo, in pace e serenità, ormai scevro da quelle spinte brutali e violente che ci assediano oggi.

Ma perché scelse come meta l’Italia? Chiese incuriosito uno di noi.

Beh, immaginavo che la patria che ha dato i Natali a geni come Leonardo, Michelangelo, Dante, Vivaldi… E che ancor prima con la civiltà Romana ha segnato una via di progresso per l’intera umanità… Ebbene, insomma, ritenevo che quella potesse essere la culla del nuovo mondo.

…E invece, signori miei, mi trovai di fronte all’opposto:  il paese si era affidato a B, un individuo dal sorriso accattivante e dalla ricchezza immane, proprietario di giornali e altri mezzi di informazione cui l’uomo in futuro affiderà nei prossimi decenni qualsiasi certezza.

B promise agli italiani di tutto e di più: più lavoro, più benessere, più diritti, più sogni… Ma ben presto divenne chiaro che le promesse sarebbero rimaste tali, mentre l’unica cosa che aumentava davvero erano le ricchezze di B.

E quando gli italiani capirono l’errore? Lo incalzò il mio collega.

Il viaggiatore scosse la testa.

E’ proprio questa la cosa più incredibile dei miei viaggi. Più mi spostavo avanti nel futuro e più ritrovavo B al potere. …Nel 2001… E ancora nel 2005… E ancora nel 2008… Quattro volte al governo… In tutto quasi vent’anni di dominio incontrastato e in mezzo scandali inenarrabili: corruzione di pubblici ufficiali, sordidi incontri con prostitute e minorenni, rapporti mai chiariti con il malaffare…

Un brusio di incredulità da parte nostra accoglieva ogni nuovo particolare del racconto del viaggiatore, il quale imperterrito accompagnava la narrazione, mettendo sul tavolo testimonianze della sua incredibile avventura (giornali, libri, fotografie,etc.).

E non è finita qui…

Dio mio, cosa ci può essere ancora di peggio?! Singhiozzò accasciato, con la testa tra le braccia, il mio amico e collega Henry Martini, le cui evidenti origini italiane possono suggerirvi con quale strazio avesse seguito il racconto del viaggiatore.

Il viaggiatore prese fiato e ci guardò dritto negli occhi:

Ebbene, dovete sapere che nel Dicembre 2012, a 76 anni, B si candidò di nuovo…

A quel punto un grido del povero Martini interruppe il racconto del viaggiatore, facendoci balzare noi stessi sulle sedie. A 76 anni? Dopo aver portato il paese allo sfacelo?! Dopo i processi? Dopo le mignotte?

Il viaggiatore allargò le braccia con un gesto eloquente:

Lo so, lo so, signori. Vi sembra incredibile e, di sicuro, l’avrei trovato incredibile anch’io, se non l’avessi visto con i miei occhi…

Ma allora egli fu eletto una quinta volta? Il viaggiatore sorrise.

I find it kind of sad

The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world
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14 thoughts on “La realtà irreale

  1. Harielle 10 dicembre 2012 / 21:37

    Un mondo folle davvero, se lo rivoteranno…lo troverei incredibile anche io, se non lo vedessi e paventassi con i miei occhi 😦 😦 😦

    • mizaar 13 dicembre 2012 / 19:24

      eppure c’è, anche all’estero, chi non gli dà torto, anzi… ti prego leggi, appena hai del tempo a disposizione, l’ultima cosa che ho postato.

  2. Marco D 10 dicembre 2012 / 21:49

    E’ un racconto di fanta-(co)scienza. Un giorno i sopravvissuti al cataclisma ci studieranno e non potranno credere che tutto questo è accaduto davvero.

    • Ifigenia 12 dicembre 2012 / 13:25

      L’ho segnalato su fb, vorrei dire che è troppo carino, se fossi sicura che è nell’altro che un racconto di fantascienza…

    • mizaar 13 dicembre 2012 / 19:28

      marco caro, se non ci fosse, da parte mia, tanto attaccamento alla vita e alle persone che amo, mi sentirei spinta a fare da supporter alla profezia maya – e al grido di “muoia sansone con tutti i filistei” ” potrei sperare di vedere finalmente la fine di tanta ” buona ” gente…

      • Marco D 14 dicembre 2012 / 03:05

        Ma io avrei ancora qualche progettino per i prossimi annetti… 🙂

      • mizaar 23 dicembre 2012 / 21:44

        magari quelli li abbiamo un po’ tutti! 😀

  3. Sergio Baldin 11 dicembre 2012 / 08:05

    A me non preoccupa tanto lui, che la gente si deve esser pur svegliata, le belle storielle non funzionano più, ancora meno il sorriso, ormai ridotta a patetica smorfia, ma, per ora, tutto il resto, che ancora non offre quel cambiamento a cui potersi affidare con fiducia.
    Ma non fiducia nelle persone in se, che tutti sembrano avere buone intenzioni, è solo che chi continua ad essere li, sapendo che le cose minime che ci si aspettava…ancora le aspettiamo e credo pure invano, non sarà mai affidabile, non penserà a ridurre il loro numero assurdo, i loro compensi spropositati, vero affronto per i cittadini così spremuti in questi ultimi tempi!
    Poi corrotti e corruttori, credo che ci saranno a prescindere da chi governerà, perchè i primi ad esserlo, spesso sono proprio quelli che si lamentano di queste cose, perchè loro non sono in condizione di fare altrettanto!
    Ciao carissima Virginia, un abbraccione che ci sta bene con questo freddo!

    • mizaar 13 dicembre 2012 / 19:30

      dobbiamo solo aspettare febbraio, stavolta, e capire se le parole di marco corrispondono a verità! ricambio l’abbraccio… fa freddo anche qui! 😀

  4. micmonta 16 dicembre 2012 / 13:12

    Speriamo che stavolta ci sia un lieto fine.
    Sono un po’ rimasto perplesso quando ho visto “Mad World – REM”. Quando vedo quel titolo penso subito ai Tears for Fears (uno spettacolo) però il titolo poteva essere uguale senza problemi anche per un’altra canzone. Ed invece, ascoltandola, mi sono accorto che è la stessa ma rifatta più blandamente. Tra l’altro leggo in rete che non è dei REM ma di Gary Jules, che ha la voce molto simile a quella di Stipe dei REM.
    Ma questi son dettagli, l’importante è il lieto fine di cui sopra…

    • mizaar 23 dicembre 2012 / 21:39

      speriamo per il lieto fine. la canzone di gary jules fa parte della colonna sonora di donnie darko. a me piace la versione rem! 😀

  5. paperi si nasce 31 dicembre 2012 / 19:30

    L’avevo letto. Ma io sono quasi sicuro che la storia finisca bene. Quasi.

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