Faccia di scorzo

Lo so, devo farmi forza e impedire a me stessa di accedere alla sala docenti se non per i tempi consentiti – cinque minuti per una firma sul registro delle presenze sarà il massimo concesso! Adesso spiegarvi e spiegarmi come, stamattina, le chiacchiere da treno siano partite da Erri De Luca e si siano impattate contro le amene esternazioni di Matematica, diventa una faccenda complicata. Fatto sta che parlando e ridendo, suggerivo ad Italiano un approccio di tipo eclettico agli altri saperi – che linguaggio professorale, stasera, baby! 😀 –  come è abitudine di noi Sostegno. A quel punto le ciance hanno preso quella piega che l’inventore dell’appretto non avrebbe esitato a definire ” Brutta! ” perché da una parte c’era l’ingenua, che in una confessione strum und drang, ha notificato di essersi assentata spesso e, ritengo, volentieri quando, utilizzata sul sostegno, aveva è vero casi facili, ma non era di suo gradimento intrattenersi con i ragazzi disabili – cosa non si fa per insegnare nella scuola, girato l’angolo di casa!  Matematica anche lei contagiata dal virus della sincerità, ha iniziato sostenendo una incompatibilità genetica con le colleghe di sostegno, dovuta al fatto che nella sua esperienza di ex biologa, votata alla causa dell’insegnamento  – non perché folgorata dalla rivelazione cattedratica come Saulo sulla via di Filippi, bensì, molto più prosaicamente, fare l’insegnante le avrebbe permesso di lavorare solo mezza giornata, così pensava! – le è capitato di avere esperienze con colleghe che a detta sua, o erano incapaci o erano nullafacenti.  Lo sguardo delle altre è stato come assistere alla formazione in presa diretta di una proporzione, sostegno : incapacità = x : nullafacente, dove la x era la sottoscritta! La campanella della quarta ora mi ha impedito il diritto di replica. Ma la vendetta, come è noto, è un piatto che si serve quando è freddo; allora si assisterà alla proporzione, sostegno : faccia di scorzo = x : te ne vai a casa carica di meraviglie! e la x sono sempre io! 😀

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34 thoughts on “Faccia di scorzo

  1. cordialdo 21 novembre 2012 / 20:32

    Sicuramente la “vendetta” più è gustata fredda e più è gustosa!!! Tieni aggiornati, personalmente rivivo esperienze lontane attraverso i tuoi racconti di vita scolastica soprattutto in sala docenti ma anche nel collegio docenti non è male soprattutto se tu stai zitta e c’è qualcuno che annaspa temendo ciò che potresti dire un po’ dopo! Situazione da gustare lentamente come una coppa di gelato ai frutti di bosco sul terrazzo della gelateria “Al Cervo” da Pepi, a Malles Venosta! Ciao, buona serata.

    • mizaar 21 novembre 2012 / 20:52

      e che si fa così alla persona? a quest’ora di sera mi proponi una coppa di frutti di bosco con gelato, a distanza e virtualissima???? sob, quasi quasi ti privo dei miei racconti scolastici, ecco! 😛 😀

  2. in fondo al cuore 21 novembre 2012 / 20:43

    hahahahaha…..se fossi in matematica mi metterei in malattia per farti sbollire…. buona serata!

    • mizaar 21 novembre 2012 / 20:55

      l’anno scorso matematica si operò al femore e, devo essere sincera, con la supplente siamo stati ” in brazz a crist’ ” come si dice dalle mie parti! ( trad. in braccio a cristo ). quest’anno non è prevista nessun’altra operazione. peccato. 😀

      • silykot 22 novembre 2012 / 21:26

        Puoi sempre spaccarle l’altro femore! 😀

      • mizaar 28 novembre 2012 / 19:37

        eh sily, magari! posso sempre provare a metterle lo sgambetto, così, a caso… 😀

  3. Lilla ... 21 novembre 2012 / 22:32

    Potresti essere anche una ‘sostegno’ senza ‘sostegno’ e lasciarle inavvertitamente cadere un vocabolario sull’alluce … 😉

    • liù 22 novembre 2012 / 13:25

      Quanto mi piaccione le ideuzze di Lilla!! :mrgreen: 😉

      • mizaar 22 novembre 2012 / 20:52

        concordo, liù! 😀

    • mizaar 22 novembre 2012 / 20:53

      un’intera enciclopedia magari sortirebbe maggiore ” eco “! 😀

  4. amv11 22 novembre 2012 / 05:19

    Ah le colleghe, simpatiche canaglie!! 😛

    • mizaar 22 novembre 2012 / 20:54

      è vero. ometterei, però, il ” simpatiche “! 😀

  5. Sergio Baldin 22 novembre 2012 / 07:41

    Ciao Virginia, alla scuola media del mio paese in genere Sostegno equivale a insegnante di musica, il che farebbe pensare che, in una realtà come la tua, avrebbe nuovi strumenti da suonare, anche se non riesco ad immaginare come possa suonare la matematica!
    Fatti valere, che siamo tutti con te! Un bacione, ciao e buon giovedì!

    • mizaar 22 novembre 2012 / 20:57

      la matematica si suona, sicuramente, con una mazza da baseball sulla cucuzza! 😀
      lo scorzo è la corteccia del pane. per estensione, avere la faccia da scorzo significa avere una bella faccia tosta! 😀

  6. fab 22 novembre 2012 / 08:22

    è luogo comune pensare quanto dicono le tue colleghe.
    e lo pensano molti, soprattutto quelli che non amano la loro professione, e che non hanno quel senso di “missione” che i veri insegnanti hanno nel dna. Per inciso, lo pensano soprattutto quelli che si fiondano sul registro delle supplenze per verificare chi manca, a chi è stata assegnata la sostituzione, se la stessa è a pagamento , E’ altrettanto vero, che alcuni di sostegno, sono presenti/assenti, ne ho incontrati purtroppo ..la nostra scuola è proprio come la nostra nazione, vi sono eccellenze creative e serie, vi sono persone da mettere in discarica. La meritocrazia e non gli scatti per cronologia forse potrebbe dare una svolta…
    Approfitta del suggerimento di Lilla…ti farebbe scattare un sorriso dentro vedere una cretina zompettare come una gallina

    • mizaar 22 novembre 2012 / 21:02

      la questione della meritocrazia nella scuola è storia annosa, come tu sai bene. come si fa a valutare un lavoro come il nostro, come si fa ad asserire che è qualitativamente valido? è chiaro che ci sono, come in tutte le attività ” dipendenti ” chi è più capace e chi meno, chi lavora tanto e chi non fa nulla. però è difficile stare in classe, ora come ora, e pensare di mettere i ragazzi a lavorare mentre tu leggi il giornale, non esiste proprio!

  7. siignoraingiallo 22 novembre 2012 / 10:31

    Non oso pensare cosa avrebbe potuto dire un collega “maschio” sentendovi parlare! Hai presente la “favola” della complicità solidale tra donne?!? 😦

    • mizaar 22 novembre 2012 / 21:06

      proprio una bella favola! quello, sicuramente, avrebbe rincarato la dose. comunque, per la cronaca, di colleghi maschi nella mia scuola ce ne sono a malapena una decina su ottanta docenti, fai tu! 😦

  8. Cle 22 novembre 2012 / 10:52

    Che poverta’ di spirito! io in questi gg sono alle prese con un “chiummo” sullo stomaco di dimensioni e gravita’ bibliche. Forse metabolizzero con un post… o forse no! ROAAARRRR!!! Se ti serve un “sostegno” per la tua vendetta a freddo, felice di esserti d’aiuto!!!

    • mizaar 22 novembre 2012 / 21:10

      grazie cle, sei un’amica! magari con un brioschi puoi risolvere il chiummo! se tanto mi dà tanto e nella pubblicità ti fa mandare giù anche il cinghialozzo, figurati il come scivola via il chiummo di cui sopra! 😀

  9. liù 22 novembre 2012 / 13:23

    Ecco: Gasati con questa e poi falla a pezzi!! :mrgreen:

    • mizaar 22 novembre 2012 / 21:13

      magari, rigoletto per rigoletto, potrei canticchiare anche ” cortigiani ( matematici ) vil razza dannata! 😀

      • liù 22 novembre 2012 / 21:17

        Ma no! E che ti insulti da sola! 😉 😀 :mrgreen:

      • mizaar 28 novembre 2012 / 19:37

        😀

  10. paperi si nasce 22 novembre 2012 / 23:14

    Ma che freddo e freddo… Tu a caldo la devi mandare lì dove sai…

      • mizaar 28 novembre 2012 / 19:00

        mi avete quasi convinta perchè la tipa continua a dire delle scemenze!

    • mizaar 28 novembre 2012 / 19:15

      come ho detto a michele, terrò presente il consiglio e chissà che la cosa non si concretizzi a breve! 🙂

  11. silver account 4 dicembre 2012 / 09:13

    Salve a tutti, mi sono appena iscritta al forum e volevo intervenire a proposito di come siamo trattati dalla scuola noi insegnanti di sostegno e oltre a tutto quanto è già stato detto vorrei far notare che lo stesso ministero ci considera insegnanti di serie “B”. Avete notato che è permesso a tutti gli insegnanti, anche tecnico pratici, di ruolo e non, anche al primo anno di insegnamento chiedere di partecipare come commissari esterni agli Esami di Stato, mentre all’insegnante di sostegno per far ciò è richiesto il requisito di almeno dieci anni di RUOLO? Anche se magari ha insegnato la materia come precario e ha già esperienza di esami di stato. Il Ministero forse non ricorda che gli insegnanti di sostegno sono abilitati nella loro materia ed hanno una specializzazione in più, ma quello che più mi fa pensare è che gli stessi insegnanti di sostegno non dicano nulla di fronte a questa discriminazione. Scusate il mio sfogo, ma se già dall’alto siamo considerati non uguali agli altri docenti cosa possaimo pretendere dai colleghi e dalla scuola? Vorrei aggiungere che io con i colleghi della scuola dove sono attualmente ho ottimi rapporti e tutti mi trattano come un docente a tutti gli effetti, forse sono capitata in un’isola felice!

  12. Gota de Lluvia 7 dicembre 2012 / 13:27

    Premetto che mi fa troppo ridere l’uso delle materie in sostituzione del nome! 😀 E’ una cosa che mi riporta alla mente i miei anni da studentessa, anche noi lo facevamo, ma in maniera assolutamente automatica e senza neanche renderci conto di quanto fosse assurdo. Leggerlo qui, dopo tanto tempo, mi suona davvero esilarante.
    Ad ogni modo, a parte i ricordi dei bei tempi che furono… Che galline. Le professoresse del tuo racconto, intendo. E soprattutto quella che ha ammesso di essere diventata insegnante per i vantaggi della professione, più che per vocazione. Si fa un gran parlare del decadimento della scuola italiana e io sono d’accordo con chi dà la colpa al governo e tutte quelle robe lì; sono dalla parte di chi la scuola la vive. Va detto, però, che certi personaggi non si possono proprio difendere e anch’io, purtroppo, c’ho avuto a che fare. Tanta tristezza.
    Daje, procedi con la vendetta! Appena puoi, distruggile! Fallo per tutti gli studenti che come me hanno dovuto sorbirsi questa mediocrità!

    • mizaar 9 dicembre 2012 / 10:28

      mia cara, non è così semplice distruggere tanta disgraziata supponenza specie quando si concentra in una sola individua! 😦 insomma, sempre matematica, l’altro giorno, a proposito di un docente esterno che è venuto nella mia scuola a fare una lezione di astronomia alle capre con un fare da ispirato, ha espresso la sua incrollabile opinione, dicendo: bravissimo il collega, spiega con ardore credendo in quello che fa, così come dovremmo fare noi! mi sono limitata a guardarla omettendo il vaffa’ che in quel momento mi turbinava nella testa. la cosa che maggiormente mi fa arrabbiare è quella sorta di psicologia spiccia che invade i consigli di classe, come supporto alla mediocrità che tu tanto bene hai messo in evidenza! grazie 😀

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