Povertà va crescendo

Bambini a Gaza Bambini a Gaza 

Roma, 20-11-2012

Negli ultimi vent’anni sono stati raggiunti i livelli massimi di disuguaglianza a discapito dei bambini piu’ poveri. E’ quanto denuncia il nuovo rapporto ”Nati Uguali” di Save the Children diffuso in occasione della Giornata Mondiale per l’Infanzia. Una condizione che influisce drammaticamente sulla loro salute, la loro educazione e le possibilita’ di sopravvivenza, esponendoli maggiormente alle malattie, al ritardo fisico o mentale, e all’abbandono scolastico. 

 Secondo il nuovo rapporto dell’Organizzazione, spiega una nota di Save the Children, che raccoglie i dati relativi a 32 paesi, il gap tra i bambini poveri e quelli ricchi a livello globale e’ cresciuto del 35% rispetto al 1990, un aumento doppio rispetto a quello riscontrato per gli adulti, con la conseguenza che in alcuni paesi la mortalita’ infantile sotto i 5 anni per i bambini poveri e’ doppia rispetto a quella dei piu’ ricchi. 

 In linea generale, il rapporto dimostra che i bambini che nascono con maggiori possibilita’ economiche hanno 35 volte le possibilita’ di accedere alle risorse rispetto a quelli piu’ poveri e questo riguarda ad esempio l’accesso all’educazione, alle cure sanitarie, ma anche una minore possibilita’ di dover lavorare in tenera eta’. 

In alcuni paesi la distanza tra bambini ricchi e poveri negli ultimi vent’anni e’ quasi triplicata, come nel caso del Peru’ dove e’ aumentata del 179%. Gli altri paesi meno virtuosi sono Bolivia (+170%), Colombia (+87%), Camerun (+84%) e Ghana (+78%). ”I bambini sono i piu’ colpiti da una distanza che continua a crescere inesorabilmente tra chi ha e chi non ha. La disuguaglianza va combattuta senza tregua se vogliamo dare a tutti i bambini la stessa possibilita’ di vita e di sviluppo, perche’ possano beneficiare degli enormi passi fatti dal progresso a livello globale,” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia.

 I bambini in Medio Oriente

I bambini morti, feriti o traumatizzati a causa del conflitto israelo-palestinese, da ambo le parti, ”sono gia’ troppi” e Save the Children chiede a tutte le parti coinvolte di ”adoperarsi per l’immediata risoluzione del conflitto”. ”E’ a questi bambini e a tutti quelli che in questi anni hanno perso la vita e sono stati traumatizzati dalle continue violenze in questi territori e a tutti i bambini che vivono in aree in conflitto o post conflitto, immaginiamo la Siria, che va il nostro pensiero oggi, Giornata Mondiale dell’Infanzia. 

Ed e’ proprio a loro che Save the Children Italia vuole dedicare questa giornata, come simbolo di un’infanzia che continua ad essere negata e drammaticamente segnata”, ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia. Le famiglie della striscia di Gaza che abitualmente gia’ vivono in condizioni difficili, stanno esaurendo il cibo e l’acqua, gli ospedali stanno finendo i rifornimenti e piu’ di 1 milione e 700.000 persone – di cui la meta’ bambini – sono intrappolate nelle proprie case da giorni, con la corrente interrotta fino a 18 ore al giorno. 

 ”I bambini, che sono la meta’ della popolazione di Gaza, stanno vivendo momenti terribili e in costante pericolo – afferma Osama Damo, uno degli operatori di Save the Children a Gaza – La maggior parte delle famiglie e’ barricata in casa da giorni, senza la possibilita’ di uscire per procurarsi lo stretto necessario. A Gaza, gia’ tantissimi bambini sono malnutriti e soffrono di anemia, l’impatto di questo ennesimo conflitto sulla loro salute puo’ essere devastante”.  ( dal sito di RaiNews 24 )

Le Giornate mondiali dell’Infanzia si avvicendano senza che, negli anni, ci sia un riscontro positivo, un minimo segnale che nelle parti del mondo dove noi non viviamo, ci sia un bambino – almeno uno! – che abbia finalmente la possibilità di essere sereno, con un tetto sulla testa, del cibo sulla sua tavola, di godere dell’amore di genitori che non abbiano la necessità di venderlo come schiavo. Passerà anche questo giorno e verrà il tempo per un’altra Giornata Mondiale dell’Infanzia, senza che le parole fame e povertà possano scomparire  dal vocabolario dei giornali, dei notiziari; parole statiche solo nel vocabolario dei bambini che ne ignorano probabilmente il significato, ma ne subiscono concretamente le conseguenze.  

( Segnalo una iniziativa che non conoscevo, ma che trovo davvero simpatica. Su suggerimento dell’amica Maggie May be ho mutato il mio gravatar abituale con l’immagine di Patty Piperita, il mio personaggio dei fumetti preferito. Sarò così per tutta la settimana. Serve a ricordarmi dei bambini che vivono in condizioni terribili, non solo oggi, ma sempre )

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5 thoughts on “Povertà va crescendo

  1. Sergio Baldin 21 novembre 2012 / 07:49

    Io ricorderei anche i bambini dei tanti conflitti dimenticati, quelli che nemmeno fanno notizia, ma che aggravano situazioni che lo sarebbero già senza la violenza della guerra, con avviene ancora oggi in tante parti dell’Africa!
    Ciao Virginia Piperita, lodevole questo tuo pensiero, un abbraccio e buona giornata!

    • mizaar 21 novembre 2012 / 21:04

      quanta infanzia violata, quanta miseria! è ben triste la loro condizione, e paradossalmente, più è evidente la povertà e più bimbi ci sono, con il carico di sofferenza che li aspetta al varco appena nati. è disumano tutto questo!

  2. paperi si nasce 22 novembre 2012 / 23:10

    I bambini. Avrebbero diritto soltanto alla felicità. Invece li usiamo come ostaggi e strumenti dei nostri meschini conflitti

    • mizaar 28 novembre 2012 / 19:15

      è vero, fede. una considerazione, la tua, veramente amara…

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