Piccoli occhi di cerbiatti

” Certo ” dicono i bimbi, ” può avvenire che noi moriamo innanzi al nostro tempo… ( Elizabeth Barrett Browning – Il Lamento dei Bambini ) 

Condizione odiosa e presente la morte dei piccoli oggi, e nei giorni passati, nella striscia di  Gaza. Condizione indotta e non voluta, che si perpetua in un oltraggio successivo per mano degli adulti, padri che sbandierano i piccoli corpi in una esibizione oscena e raccapricciante. Chè la pace per quegli occhi di cerbiatti, smarriti e paurosi, arrivata con la deflagrazione di un razzo, la pace per quegli occhi adesso chiusi per sempre, non  serve da monito a cessare una guerra perpetua e insensata, alimentata da un odio viscoso che non porterà mai da nessuna parte. E quegli occhi chiusi di piccoli già adulti, i corpi sballottati nella folla berciante, avvolti in bandiere, bandiere loro stessi, sono un pugno allo stomaco, un’immagine cruda e violenta più della guerra stessa. La voglia, il bisogno di urlare ” Smettetela! ” è forte. Sarebbe un urlo di madre, viscerale e profondo, che parte dal fondo dove la vita ha inizio, dove, in altre madri, ha avuto inizio la vita di quegli occhi dolci, chiusi per sempre. 

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25 thoughts on “Piccoli occhi di cerbiatti

  1. Rocco R. 19 novembre 2012 / 21:21

    In questi casi l’odio ha superato i limiti della decenza, sempre che ne abbia.

  2. Sergio Baldin 20 novembre 2012 / 07:48

    Premesso che i morti non hanno bandiera e ce ne sono da entrambe le parti in contesa e pure che ormai si è perso il conto di quali siano azioni e quali reazioni, tanto si è incancrenita quella situazione di vicinanza ostile, credo che i morti vadano rispettati e non usati come strumento di condizionamento delle emozioni, magari anche al fine di catturare simpatie non sempre meritate!
    Condivido il tuo appello di madre, perchè i bimbi non vanno mai a cercarsela la morte, ma sono sempre e solo vittime innocenti, qualunque bandiera gli si voglia avvolgere attorno!
    Ciao cara Virginia, un abbraccio, buona giornata!

  3. Diemme 20 novembre 2012 / 13:08

    Concordo con Sergio, e ovviamente sottolineo la denuncia di Virginia, di queste povere creature usate esse stesse come bandiera per alimentare l’odio.

    I bambini sono sempre innocenti, i loro genitori, che li sobillano d’odio e li usano come scudo e propaganda, no.

  4. cordialdo 20 novembre 2012 / 13:55

    Condivido la tua accorata denuncia e non dimentico mai quali e quanti siano i morti per azioni o per reazione. Nel caso in questione, poi, non è difficile. E’ sufficiente ripassarsi la storia della nascita di Israele e del suo costante espansionismo e delle stragi a danno dei Palestinesi. Esistono anche le mappe ufficiali, dall’originaria dell’ONU del 1947 elle successive del 2005, per comprendere meglio chi sono gli aggressori e chi gli aggrediti ed anche chi usa bombe al fosforo bianco vietati da qualsiasi trattato internazionale e da qualsiasi convenzione.

    • paperi si nasce 22 novembre 2012 / 23:02

      Secondo me questo presupposto è sbagliato, perché non si arriverà mai a una pace partendo da chi sono i morti per azione e chi sono quelli per reazione.
      Comunque mi rendo conto che i pregiudizi in ogni campo e in ogni direzione sono difficili da estirpare, specialmente parlando di due popoli che di certo non hanno posto al primo punto delle loro priorità la risoluzione dei conflitti in maniera pacifica e condivisa.
      A parte questo, una domanda tecnica e pratica: Qualcuno mi sa spiegare perché mai gli Israeliani dovrebbero usare le bombe al fosforo, e perché non ne è mai stato dimostrato l’uso?

  5. liù 20 novembre 2012 / 15:36

    Non voglio commentare ,mi fa troppo male vedere quei corpicini innocenti! 😦

    • Diemme 20 novembre 2012 / 15:53

      Liù, senza nulla togliere alle vittime innocenti, e senza pretendere che a Gaza non stia succedendo niente, tieni presente che la maggior parte delle foto che vengono pubblicate in queste occasioni sono relative ad altri conflitti, in cui spesso Israele non c’entra niente, e strumentalizzate ai fini della propaganda. Se vai a fare delle ricerche su tante menzogne che sono state mascherate (per esempio foto fatte passare per relative al conflitto e già pubblicate sui giornali magari l’anno precedente, vittime di incidenti stradali fatte passare per vittime dei raid, etc. etc.) ti stupiresti davvero. Ora, siccome lì la guerra c’è sul serio, e chiaramente la guerra le vittime le miete, mi chiedo sempre perché non si vada avanti con la verità, denunciando i fatti reali.

      Io guarda, potrei persino non pensare a un certo tipo di malafede, un blogger che faceva il fotografo di guerra scrisse che gli avevano detto più o meno che le sue foto non servivano più, tanto le scene sono sempre le stesse e avrebbero usato immagini di repertorio, ma perché farle passare per reali, perché non indicare il contesto reale?

      • liù 20 novembre 2012 / 16:05

        @Diemme ,che le foto siano attuali o vecchie a me fanno lo stesso effetto! poi se si vuol parlare della questione Palestinese è un’altra cosa e sarebbe un po’ troppo lungo rispondere ,ti dico solo che io sono “Pro-Palestina libera” e come Israele ha preteso un suo Stato penso che anche la Palestina abbia diritto ad un proprio Stato!

      • Diemme 20 novembre 2012 / 16:11

        Non sono certo io che lo nego, ma qui si andrebbe a finire a parlare della questione Palestinese. Un loro stato dovrebbe coesistere con lo stato di Israele, non sostituirlo dopo averlo raso al suolo!

        Comunque, per le foto, non stavo esattamente disquisendo sul vecchio e il nuovo, ma sul fatto che spesso vengono attribuiti a Israele crimini commessi da mano araba, e questo non mi sembra troppo leale. Comunque, siccome questa è una questione infinità, non mi dilungherò altrimenti.

      • liù 20 novembre 2012 / 16:17

        Non ho mai sentito dai moderati Palestinesi che vorrebbero radere al suolo lo staio di Israele ,ma che vorrebbero un loro Stato per non essere o sembrare dei profughi di guerra!
        Gli integralisti guerrafondai esistono sia nei Palestinesi ,sia negli Israeliani !

  6. Diemme 20 novembre 2012 / 16:26

    Beh, quello che sta succedendo ora non è in risposta ai moderati, se permetti, oppure esistono missili moderati, che hanno colpito moderatamente Israele? E poi, che i buoni e i cattivi sono dappertutto mi sembra molto riduttivo parlando di culture completamente diverse, con idee della vita e della morte che ben poco coincidono.

    • Sergio Baldin 21 novembre 2012 / 07:31

      Per non parlare della vigliaccheria, o della premeditata strumentalizzazione della popolazione civile inerme, nell’utilizzo, come scudo umano, zone densamente popolate, per proteggere le basi di lancio dei missili verso le città israeliane!
      Il rivendicare credo sia giusto, ma non a scapito d’altri, non senza mai riconoscere uno stato che da tutti gli altri è riconosciuto da tempo immemore!

      • Diemme 21 novembre 2012 / 07:36

        E che non è certo stato conquistato con la forza, ma regolarmente assegnato dalle nazioni unite! Le terre poi, che i coloni ebrei hanno acquistato da quelli che erano i proprietari, lo sapete che sono state pagate fino a dieci volte il loro valore? Per gli ebrei quella è la Terra Promessa, è vero, ma non l’hanno rivendicata con la forza anzi, dall’altra parte si sono approfittati di questo enorme valore simbolico che aveva per loro per trarne un profitto enorme!

      • Sergio Baldin 21 novembre 2012 / 07:41

        Grazie cara Diemme, questo non lo sapevo, mai che qualcuno si sia disturbato ad accennarne, sembra sempre che sia frutto di prevaricazione ed espansionismo!

      • Diemme 21 novembre 2012 / 07:53

        Hanno acquistato delle paludi a prezzo di usura, e poi le hanno bonificate. Mi hanno raccontato che c’erano dei fiori, non ricordo ora quali, che assorbivano molta acqua, e allora hanno riempito queste paludi di questi fiori. Pionieri sostenuti solo dai loro sogni, che non hanno rubato niente a nessuno, tutt’altro, e oggi delle loro terre, dei loro giardini, dei loro ospedali, delle loro università, usufruisce anche quella parte di popolazione araba che vive pacificamente con loro (e questo l’ho visto anche coi miei occhi, visto che là ci ho abitato).

        Gli omosessuali di Gaza, che sarebbero trucidati nella loro terra, trovano rifugio , e salvezza, in Israele, ma questo non lo dice mai nessuno.

      • Sergio Baldin 21 novembre 2012 / 08:01

        Grazie per le tue interessanti testimonianze, che mettono ancora una volta in evidenza la scarsa affidabilità, spesso la tendenziosità, delle informazioni che ci vengono propinate!

      • Diemme 21 novembre 2012 / 09:41

        Ti dirò di più. Quando le persone accusano Israele di “mire espansionistiche” su Gaza, si dovrebbero ricordare che Israele ha ceduto Gaza spontaneamente, come gesto di pace e distensione unilaterale, affinché i palestinesi potessero starci in santa pace. Ha lasciato loro tutte le infrastrutture, serre e piantagioni, e loro hanno distrutto tutto per farne basi missilistiche per attaccare Israele, altro che pace! Ma perché queste cose, che non sono opinioni ma fatti storici, e per di più recenti, non li ricorda nessuno? Sono oltre settant’anni che i paesi arabi attaccano Israele in continuazione, fin dalla sua nascita, e cosa pretende il mondo dagli israeliani? Che si facciano ammazzare zitti e buoni? Finiti i tempi, abbiamo già dato!

      • Sergio Baldin 21 novembre 2012 / 09:47

        C’è tanta ipocrisia a questo mondo cara Diemme, ma non voglio dire altro, se no alimenterei una disputa politica, peraltro fatta in casa d’altri e spero che Virginia non ci tiri le orecchie se siamo andati oltre gli intenti di questo suo post!
        Tanto tu hai capito bene come la penso!

      • mizaar 22 novembre 2012 / 21:32

        nessuna tirata d’orecchi. le discussioni costruttive sono graditissime!

      • mizaar 22 novembre 2012 / 21:36

        chiunque, con un altro modo di vedere le cose, potrebbe controbattere punto per punto, sostenendo il contrario di quanto dici. quello che pesa, a mio parere, è la mancanza di intenti comuni, è quella maledetta idea che ci debbano essere contrapposizioni costanti, perchè non è possibile una civile convivenza tra due popoli appartenenti allo stesso ceppo. la pace non è una condizione accettabile poichè non permette di fare rimostranze, giuste o sbagliate che siano

      • Diemme 22 novembre 2012 / 21:50

        Beh, mi pare che quello che io ho scritto siano fatti, non opinioni. Comunque, il fatto che appartengano allo stesso ceppo, che c’entra? Quello che rende impossibile la convivenza non è la diversità di ceppo, ma di cultura (e qui mi fermo perché entreremmo nel campo delle opinioni, e non sarei tenera).

      • mizaar 22 novembre 2012 / 21:37

        grazie per avercelo detto, mia cara!

  7. paperi si nasce 22 novembre 2012 / 22:58

    Ormai anche i morti non sono tutti uguali… E il dolore e l’emozione e l’indignazione dipendono dall’esposizione mediatica. E’ come se ci fosse un tariffario, una tabella a punti per ogni cosa. Morto in Siria? Entro i primi cento morti o due settimane, 100 punti. Morto in Siria dopo le prime due settimane, 0 punti…
    Adesso bisogna ostentare il bambino morto a Gaza… E magari quelli che nella foto ne portano in giro il cadavere avvolto nella bandiera sono gli stessi che hanno lanciato il missile da una rampa a due metri dalla casa del bambino…
    La guerra è una cosa orribile, l’uomo che uccide (o che tenta di uccidere) l’altro uomo è una cosa orribile. Dovremmo però almeno evitare di affrontare il problema partendo dai nostri pregiudizi.

    • mizaar 28 novembre 2012 / 19:29

      non aggiungo altro a quello che è stato detto da tutti. queste discussioni fanno bene alla comprensione della storia. la cosa che mi sgomenta è il fatto che palestina sia governata da persone che nel loro statuto recitano:”non esiste soluzione alla questione palestinese se non nel jihad”. così la pace è solo una parola di quattro lettere…

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