Quando la banda passò

Ieri pomeriggio tramestavo in cucina, con la finestra aperta per arieggiare, quando ad un tratto, dalla strada, ho sentito suonare delle note da una banda musicale. Visto l’orario e poiché era lunedì, senza che ci fosse nessuna festa patronale di mezzo, mi sono detta: E’ un funerale! Sì, perchè ancora adesso qualche vecchietto lascia detto, prima di morire, che al funerale deve esserci la banda che suona l’ accompagnamento per l’ultima passeggiata sul corso principale della città. Fino a una decina di anni fa era più frequente sentire, nel primo pomeriggio, la musica mesta delle bande che sortiva dalla casa del trapassato verso la piazza, prima del cimitero, adesso costituisce un evento e per altro folcloristico. In genere verso le bande che seguivano i funerali, tutti, da quel che ricordo, avevano una specie di altezzosa insofferenza perché solo le persone più umili e ignoranti -i cafoni simili a quelli di ” Fontamara ” di Ignazio Silone – chiedevano la banda al proprio funerale. Che significato poteva rappresentare, dal punto di vista sociale, la banda al funerale? Una rivolta neanche silenziosa del cafone che da morto mostrava al ricco che anche lui poteva spendere dei soldi per godere di qualcosa che in vita non si sarebbe potuto permettere? Lo sbandieramento ai quattro venti di una condizione assolutamente tombale che denunciava, anche, la provenienza e lo stato anagrafico poiché la banda ha in repertorio, per l’occasione, brani che denunciano se il tumulando è di sesso femminile o maschile? – se non ricordo ricordo male c’è un ” pezzo ” che si intitola ” A mia moglie ” di toccante lagnosità! Insomma, sia come sia, anche a me piacerebbe avere una bella ” band ” – ho scritto bene, non è un errore 😀  – al mio funerale; qualcuno che mi faccia rallegrare sulle note di immortali – loro sì – brani rock come nel film di Lawrence Kasdan ” Il grande freddo “. 😀  Visto che l’ho scritto, mi raccomando, ricordatevene!! 

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41 thoughts on “Quando la banda passò

  1. in fondo al cuore 30 ottobre 2012 / 21:15

    anche mio suocero lasciò detto che voleva la banda che suonasse le canzoni romagnole del liscio…..e così è stato fatto! 🙂 Buona serata!

    • mizaar 31 ottobre 2012 / 20:21

      che bellezza, che nonno mitico!! 😀

  2. Rocco R. 30 ottobre 2012 / 21:18

    Io opterei per un funerale jazz di quelli che si vedono a New Orleans.

      • mizaar 31 ottobre 2012 / 20:24

        rocco, anche a me piace l’idea, ma lascerei un problema in più a quelli di casa! così la sposti una funeral band dal delta in qui? comunque musica, visto che è quella cosa che mi accompagna sempre, gradirei averla anche da defunta!

  3. fab 30 ottobre 2012 / 21:30

    Prof,tu sei una dissacratrice…da chi hai preso? 🙂

    • mizaar 31 ottobre 2012 / 20:24

      no, perchè dici così alla persona? 😀

  4. Lilla ... 30 ottobre 2012 / 22:07

    Io, pensando alle mie amiche, lascerò scritto di organizzare uno spogliarello maschile sulle note di ‘hot stuff’ stile full monty … 😉

    • mizaar 31 ottobre 2012 / 20:25

      e io sono la dissacratrice, come dice fab più su!! 😀

  5. arielisolabella 30 ottobre 2012 / 23:34

    adoro le bande di paese!! quando c’e’ la patrona da festeggiare suona sempre ed io la vado a sentirla !!quando moriro’ voglio una festa con cibo e musica tipo americana perche’ tanto la vita continua…ed io detesto i funerali!!!

    • mizaar 31 ottobre 2012 / 20:28

      anche a me piacciono le bande, ariel. da noi è abitudine, per le feste patronali, che le bande suonino in piazza, brani d’opera. ci andavo a sentirli con il nonno da piccola, ci vado adesso ancora! qui si fa il ” cuonzo ” una specie di festa durante la quale si mangia insieme e si ricorda il defunto. come vedi, tutto il mondo è paese!

      • arielisolabella 31 ottobre 2012 / 22:59

        meno male Virgy….e’ consolante.

      • mizaar 2 novembre 2012 / 10:04

        😀

  6. Sergio Baldin 31 ottobre 2012 / 09:08

    Ma non è presto per dare le proprie ultime disposizioni?
    Qui da noi non c’è quella consuetudine, mai viste bande ai funerali, sia che si trattasse di persone modeste, che di personaggi illustri.
    Invece ci poteva esser differenza fra avere il coro che cantava in chiesa e non averlo, visto che lo si richiedeva, ma poi è stato previsto che ci sia sempre per tutti, anche per il funerale più modesto, sebbene, mi è capitato di vedere in certe circostanze, che venisse rinforzato da qualche solista, che magari cantava l’Ave Maria.
    Siccome a me piace e commuove, sebbene sia un alpino tiepido, ci terrò che venga cantato “Signore delle cime”, anche se so che sono tutte cose che interessano i vivi, perchè a quel punto al defunto non può fregargliene di meno!
    Ciao vispa Virginia, hai preso un giro un pò largo, ma hai finito per introdurre un argomento inerente all’attualità, visto che ormai è la ricorrenza nella quale ricordiamo i nostri defunti!
    Un abbarccio e buona vigilia di Ognissanti!

    • mizaar 31 ottobre 2012 / 20:31

      non è mai presto per disporsi alla morte, caro sergio! da me sola l’ho scansata tre volte e dunque ci penso! l’idea di un coro alpino è bellissima!! lo so che tu non sentirai più niente di qui a trecento anni, ma non si sa mai… grazie per gli auguri di ognissanti e grazie per il tuo abbraccio che ricambio! 😀

      • Sergio Baldin 2 novembre 2012 / 07:21

        Io scherzavo, le mie parole erano solo per dirti che ti considero giovane, però hai ragione sul predisporsi, lo faccio anch’io spesso, perchè la morte aspetta tutti e gli scongiuri non servono, quindi è meglio se non ci coglie del tutto impreparati!
        Ciao cara, rilancio con l’abbraccio, che mi piace!

      • mizaar 2 novembre 2012 / 10:05

        l’epitaffio ce l’ho già, la banda pure… sono pronta!! 😀

  7. Signor Ponza 31 ottobre 2012 / 12:18

    Credo che il funerale non debba essere, per quanto possibile, un occasione per piangere piangere piangere, ma magari anche per piangere sorridere e sorridere. La musica, una bella musica che abbia un significato per il defunto e non sia per forza triste, sarebbe secondo me il mondo migliore per salutare chi se n’è andato 🙂

    • mizaar 31 ottobre 2012 / 20:33

      bravo, è proprio quello che intendo! voglio della musica, quella che sento sempre… prima o poi mi faccio una compileiscion da utilizzare all’uopo! 😀

      • Signor Ponza 1 novembre 2012 / 10:32

        E’ vero, meglio prepararsi ed essere previdenti! 😀

      • mizaar 2 novembre 2012 / 10:05

        😀 😀

  8. strangethelost 31 ottobre 2012 / 12:58

    Vedo che anche da voi è rimasta un poco di questa antica usanza!
    Qui in paese ogni tanto capita che si senta suonare la banda a un funerale ,ma è sempre più rara anche perchè gli “Aficionades” erano i vecchi che ora se ne stanno andando uno dopo l’altro!
    Quando se ne andò mio padre che non aveva mai manifestato questo desiderio,uno dei miei fratelli voleva per forza che suonasse la banda ,ma io e mia madre ci opponemmo anche perchè non era una cosa che sarebbe piaciuta a papà!

    • mizaar 31 ottobre 2012 / 20:34

      è una usanza legata alle persone più anziane, in effetti… fare qualcosa che possa piacere solo ai vivi non va bene. la scelta delle due donne di casa è stata davvero giusta!

  9. silykot 31 ottobre 2012 / 14:43

    Io voglio “Titoli di coda” di Claudio mio.
    Segnatevelo!
    E poi pizza e mortazza per tutti!

    • fab 31 ottobre 2012 / 14:46

      ragazzi, non è che ho fretta di andarmene, malgrado tutto, qua sto bene…però…se dovessi venir meno, per carità non fatemi mettere nella cappella cimiteriale della famiglia di mio marito…sarebbe decisamente troppo anche per una tipa paziente come me!

      • mizaar 31 ottobre 2012 / 20:38

        e che devi andare a fare con gli estranei? 😀

    • mizaar 31 ottobre 2012 / 20:38

      scrivi che titoli e sarai accontentata! poi lilla porta la pizza & mortazza da roma e il papero racconterà quante volte l’hai importunato con i tuoi commenti ironici!! 😀
      e siccome che soccombiamo insieme – tanto dicembre è imminente – ci ritroveremo tutti al bar mario per festeggiar l’evento cumulativo! 😀

      • paperi si nasce 8 novembre 2012 / 23:32

        Mi sa che “titoli di coda” è proprio il titolo…

      • mizaar 28 novembre 2012 / 19:50

        trattandosi di un papero, direi di sì! 😀

  10. popof1955 31 ottobre 2012 / 16:24

    Io voglio questa 🙂

    se non la conosci ascolta bene il testo..

    • mizaar 31 ottobre 2012 / 20:42

      non la conoscevo e dunque ho ascoltato il testo, davvero bello! be’ anche a me piacerebbe averla, che si fa? muori prima tu o lo faccio io? 😀 😀

  11. amv11 1 novembre 2012 / 00:32

    Wow, un post degno delle migliori riflessioni di Alta Fedeltà di Nick Hornby sulla classifica della Top Five delle canzoni da far suonare al proprio funerale. 😉

    • mizaar 2 novembre 2012 / 10:07

      ciao ale, ben tornato! vuoi lasciare anche tu qualche disposizione? 😀

  12. get followers on twitter 5 novembre 2012 / 22:02

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  13. paperi si nasce 8 novembre 2012 / 23:31

    Miii… che argomento…
    Io non voglio sentire suonare nessuna delle cose che avete detto… Preferisco che pane e mortazza ce li mangiamo tutti insieme allegramente in riva al mare…

    Per me i funerali con la banda sono un ricordo d’infanzia: “ai miei tempi” erano abbastanza frequenti. Però ho assistito a uno anche pochi anni fa. Era il funerale del papà di una mia collega, ex partigiano e appassionato di musica, al cui funerale hanno suonato canzoni della resistenza… Commovente!

    PS: se proprio ci tenete, segnatevi che io – essendo in pari misura banale e megalomane – vorrei la messa da requiem di Mozart eseguita dal maestro Badenkowsky.
    Segnato? Grazie!

    • mizaar 28 novembre 2012 / 19:51

      perchè mi copi il repertorio? cerchiamo di morire assieme così ci fanno lo sconto! 😀

      • paperi si nasce 29 novembre 2012 / 23:19

        Ottima idea… Dove lo facciamo, il funerale? A Roncobilaccio?

      • mizaar 4 dicembre 2012 / 19:45

        un po’ più giù, verso l’Umbria, non si può fare? 🙂

      • mizaar 6 dicembre 2012 / 21:08

        si può fare! 😀

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