Dell’essere disabili

Mi capita spesso, come insegnante e come responsabile dei dati sensibili, di avere tra le mani documenti che attestano la condizione di disabilità di un ragazzo o ragazza, alunni che frequentano la mia scuola. La loro disabilità è evidente per noi che operiamo al loro fianco, e siamo certi che quello che le carte raccontano di quella persona corrisponde ad una tristissima realtà. Le nuove certificazioni contengono molte più informazioni rispetto ai vecchi modelli e sappiamo quando i ragazzi hanno diritto o meno ad una qualche forma di aiuto economico, pochi soldi che vengono utilizzati, da parte delle famiglie, per comprare loro il necessario per la scuola o altro. Spesso questo minimo contributo viene loro negato – se sono disabili con ritardo mentale lieve, ad esempio, ora come ora non percepiscono più nulla,  grazie ai tagli economici operati negli ultimi anni. Normalmente, chi fisicamente stabilisce l’erogazione del contributo – linguaggio burocratichese per dire che le famiglie riceveranno qualche spicciolo – è la Commissione Invalidi e Disabili; le stesse Commissioni che in tutta Italia definiscono, con gli stessi parametri, la condizione di invalidità e/o disabilità degli adulti che vengono sottoposti al loro controllo. Allora mi domandavo oggi, dopo aver sentito in televisione, l’ennesima beffa al nostro sistema sanitario – e dunque a noi contribuenti – da parte di un mafioso siciliano, filmato mentre riscuoteva il pizzo, che per anni ha percepito una pensione di invalidità – pur non essendo invalido – il perché possa succedere questo. Le notizie vengono date come se il tizio, autocertificandosi disabile o invalido, sia riuscito a frodare lo stato, quando è invece una Commissione preposta a fare in modo che lo Stato venga gabbato e cioè arrechi danno a se stessa e allo Stato che rappresenta. Quando si obbliga il ladro di contributi pubblici a restituire il maltolto, contestualmente viene fatto obbligo ai medici che hanno certificato, a pagare della stessa moneta? Non credo. Possibile che in Italia ci voglia una Commissione che controlli la Commissione che controlla il resto? 

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26 thoughts on “Dell’essere disabili

  1. in fondo al cuore 25 ottobre 2012 / 21:16

    infatti vorrei sapere perch non vanno mai ad indagare su chi gli ha certificato l’invalidit?????

    • mizaar 25 ottobre 2012 / 21:17

      i soliti misteri d’italia, silvia!

  2. Rocco R. 25 ottobre 2012 / 21:36

    E’ una questione di connivenza evidente.
    Situazione che si può vedere, ad esempio, anche nelle truffe rc auto. E mi scuso per il paragone.

    • mizaar 26 ottobre 2012 / 18:53

      è uno dei tanti paragoni possibili, purtroppo!

  3. fab 25 ottobre 2012 / 21:41

    molto più semplicemente in Italia, manca il senso etico, per questo abbiamo commissioni su commissioni e controlli ricontrollati…ma da chi? è sempre il solito giro di balzelli sulle tragedie dei poveri cristi già colpiti

    • mizaar 26 ottobre 2012 / 19:01

      in una canzone battiato asserisce che l’etica è una vittima incosciente della storia. pensandoci bene non riesco a dargli torto…

  4. arielisolabella 25 ottobre 2012 / 22:46

    E’ VERGOGNOSO!la mia amica Anto che insegna in una materna di 25 bambini ne ha tre non certificati con problemi assurdi e nessun sostegno per l’incuria totale del Sistema Scolastico e poi ci sono queste situazioni….allucinante!!! io il falso disabile lo farei lavorare in un lebbrosario africano per tutto il tempo che ha RUBATO a chi ne ha bisogno!!! !!!!!

    • mizaar 26 ottobre 2012 / 19:03

      cara ariel, al falso disabile farei anche di peggio, ma pratico un’autocensura per evidenti motivi di buon gusto! nella scuola ce n’è quanti ne vuoi di casi borderline, di casi assurdi, di casi. siamo alle pezze e non solo metaforicamente!

      • arielisolabella 26 ottobre 2012 / 19:33

        non so quanto andremo ancora avanti….

      • mizaar 26 ottobre 2012 / 21:21

        una domanda alla quale non credo ci sia una risposta, almeno nell’immediato!

  5. unpodimondo 25 ottobre 2012 / 23:06

    Un mio amico ha un figlio a cui la Commissione ha certificato l’invalidità per ritardo mentale lieve, però la scuola gli ha negato l’insegnante di sostegno. Alla fine, dovendo scegliere tra una scuola pubblica in una classe con una marea di allievi e senza insegnante di sostegno e una scuola privata con meno alunni per classe e alcuni insegnanti che lo seguono maggiormente, ha messo mano al portafoglio e il ragazzo adesso è seguito. Lui fortunatamente se lo può permettere… e chi invece non può permetterselo?

    • mizaar 26 ottobre 2012 / 19:18

      nella mia scuola, caro marco, ci sono 29 ragazzi disabili e non è un caso che ci siano così tanti iscritti. non perchè è aumentato il numero dei ragazzi in difficoltà, ma semplicemente perchè sono anni che lavoriamo controcorrente rispetto alle risorse risicatissime che l’ufficio scolastico regionale mette a nostra disposizione. ci siamo inventati un ruolo da ” robin hood ” togliendo ai ricchi – i ragazzi disabili gravi – per dare a quei poveri con lievi disabilità. sempre le nostre ore di lezione si allungano oltre il suono della campanella, non per una particolare attitudine al protagonismo, ma perchè non stiamo col bilancino a quantificare le ore di lavoro che prestiamo. probabilmente è un grosso errore, poiché proprio la grande disponibilità, il nostro buon senso, inducono ” i grandi capi ” ad approfittare delle situazioni, quindi se possono togliere, tolgono. però mi sembra strano che il preside della scuola dove s’è rivolto il tuo amico, non si sia adoperato affinchè il ragazzo avesse il sostegno a scuola. di norma i disabili rappresentano, secondo la logica dei dirigenti scolastici, una risorsa per la scuola, per formare una classe in più, tanto per dirne una. mi auguro solo che il ragazzo non si sia sentito discriminato e che i genitori non ne abbiano sofferto, comunque avrei tentato un bel ” casino ” all’ufficio scolastico e per forza nella scuola che non ha accolto il ragazzo.

  6. Sergio Baldin 26 ottobre 2012 / 08:11

    Altro tasto dolente in un’Italia dove l’onestà sta diventando sempre più un miraggio.
    Io credo che il più delle volte non sia il bisogno che induce ad esser disonesti o scorretti, ma il non sapersi accontentare quando già si ha il necessario, o si può averlo impegnandosi un pò!
    A me impressiona le retromarce alle quali assistiamo in questi giorni, tipo la pronuncia di illeggittimità sui tagli delle super retribuzioni, oppure quella sui tagli ai costi politici delle regioni.
    Invece i tagli ai poveri diavoli, come in questo caso invalidi e disagiati vari, nessun ostacolo, strada sempre libera, il semaforo rimane col verde inchiodato!
    Poi credo anche un’altra cosa, che l’additare e condannare oggi, sopratutto i politici, direi giustamente, da parte di tanti sia un esercizio di ipocrisia, perchè avrebbero fatto pure loro altrettanto, se fossero stati nelle condizioni di poterlo fare!
    Chi ruba nel poco, ruberebbe molto più nel tanto!
    Bast la magistratura a salvarci da ciò?
    Se si perde a mettere in croce gli scienziati che prevedono i terremoti, abbiamo voglia!
    Un abbraccione, buona giornata e lieto weekend carissima Virginia!

    • mizaar 26 ottobre 2012 / 19:22

      è un considerare amaro quello che facciamo ogni giorno e non c’è verso che abbiano, i politici, o quelli che detengono un qualsiasi potere, la faccia di cambiare i modi di comportamento! ricambio con affetto l’abbraccio e tutto il resto! 😀

  7. frz40 26 ottobre 2012 / 10:51

    Le mille facce dell’Italia dei furbetti. E dubito che controllare il controllore sia più economico e porti a seri risultati.

    • mizaar 26 ottobre 2012 / 19:24

      la conclusione del mio post era solo per ipotizzare, ironicamente, una situazione che ha del paradossale, ma che, considerando come siamo combinati, potrebbe anche verificarsi, vai a vedere! 😦

  8. strangethelost 26 ottobre 2012 / 13:34

    C’è un proverbio che dice”Chi controlla i controllori”??
    Mi sembra ci stia a pennello!

    • mizaar 26 ottobre 2012 / 19:25

      già, mia cara. come direbbe tonino ” c’azzecca “!

  9. charlie68g 26 ottobre 2012 / 17:51

    ma siamo noi che abbiamo permesso che tutto questo accadesse?

  10. micmonta 26 ottobre 2012 / 21:55

    Il guaio è che poi servirebbe un’ulteriore Commissione per controllare la “Commissione che controlli la Commissione che controlla il resto”…

    • mizaar 27 ottobre 2012 / 09:21

      per l’amore di gesù bambino, non se ne verrebbe a capo neppure pagandoli per farli sparire tutti! 😦

  11. Lise 27 ottobre 2012 / 08:20

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