Zia, aiutami zia, come faccio…

Prima che il video passasse in tivù, qualche ora fa, la giornalista del TG3 ha specificato che quelle immagini – apparse di lì a poco – avrebbero potuto suscitare una reazione emotiva fuori dell’ordinario – le parole non sono state queste , ma il senso dell’avvertimento lo era. E’ andato in onda dunque un breve filmato – riportato già la sera precedente nel programma ” Chi l’ha visto ” e ripreso da più parti nel web – che definire bestiale è riduttivo. Un ragazzino prelevato di forza da scuola, in una mattinata come tante, da tre poliziotti e una ispettrice, come fosse un efferato delinquente. Adulti con una comprensione notevole del proprio ruolo che non comprendono – e la non comprensione è evidente nei modi e nelle parole dette – i desideri di un bambino, la sua volontà precisa di essere lasciato alla sua quiete, a quella quiete precaria e minata continuamente da un altro adulto – il padre – che vorrebbe tirare dalla propria parte quel figlio, il suo affetto, per disprezzo sicuramente verso la madre di quel piccolo. E nell’attuare la più bestiale pratica del tentare di dividere l’affetto di un figlio, neanche si trattasse di suppellettili, di un qualcosa che va posto in parti uguali tra due che non si amano più – semmai si sono mai amati – questo esempio di lucida assurdità reclama i figlio tutto per sé –  proprio perchè non si può dividere fisicamente un bambino in due, è evidente! – ricorrendo a pratiche che neppure il più ottuso degli animali porrebbe in atto, chiamando in causa, per perseguire il proprio egoistico interesse, una legge che è scritta e non vive, non ha cuore, non ha sentimenti. Dietro le leggi è vero, ci sono gli uomini, ma gli uomini hanno la stessa cieca determinazione che ha mosso il padre a fare quello che ha fatto. Le leggi vanno rispettate, ma la salvaguardia della serenità  di un bambino è un bene più prezioso di una qualsiasi legge. Che non si debba più ascoltare il grido disperato di un bambino preso di peso da tre adulti – saranno genitori quei tre? come si sono sentiti? non avevano niente che gli vagava nello stomaco? avrebbe fatto così ad un loro bambino? – che non si debba più ascoltare quel disperato: Zia, aiutami zia, come faccio… 

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33 thoughts on “Zia, aiutami zia, come faccio…

  1. Baol 11 ottobre 2012 / 19:11

    Niente, non riesco nemmeno a commentare 😦

    • mizaar 11 ottobre 2012 / 20:18

      è terribile, domenico, davvero!

  2. in fondo al cuore 11 ottobre 2012 / 19:57

    Ma al bene del bambino chi ci deve pensare????? Per me siamo proprio alla follia pura….

    • mizaar 11 ottobre 2012 / 20:18

      è così silvia, al bene di quel bambino pretenderebbero di pensarci fin troppe persone!

    • mizaar 12 ottobre 2012 / 21:42

      ho letto tutti gli interventi e ho commentato. quello che ha detto enrico, mi pare, sull’ispettrice è tipico di una persona che a posteriori ragiona sulle cose e ne trae un giudizio. potrebbe essere condivisibile se non ci fosse l’aggravante della situazione veramente pessima che si era creata in quel momento specifico. davvero difficile dare ragione all’ispettrice!

      • Diemme 12 ottobre 2012 / 21:45

        “Lei non è nessuno” è una frase davvero pesante! Non è “l’uomo della strada” a cui può sfuggire una frase così; in quanto investita di un ruolo, se veramente avesse voluto dire quello che adesso ci vogliono far credere, avrebbe dovuto dire “Lei non ha nessun titolo”: “lei non è nessuno” è risposta proprio da persona grezza, indegna di ricoprire quel ruolo.

      • mizaar 12 ottobre 2012 / 21:46

        davvero, nell’insieme degli atti e delle persone, è una cosa davvero brutta quella che è accaduta!

  3. fab 11 ottobre 2012 / 21:52

    com’è possibile che il tribunale di minori autorizzi il “prelevamento coattivo” presso una scuola? com’è possibile che venga emessa una sentenza senza che le parti siano presenti (i genitori contendenti)? come è possibile che il dirigente scolastico permetta l’ingresso di persone armate in un’edificio scolastico? come possono dei genitori, in nome dell’amore verso il figlio provocargli un trauma ed un dolore così forte? cosa avranno capito gli alunni di quella scuola, testimoni loro malgrado di questo episodio scandaloso e vergognoso?

    • Diemme 11 ottobre 2012 / 21:56

      @Fab: credo che le sentenze (in questo caso pare fosse un’ordinanza) vengano emesse sempre in separata sede, poi depositate e pubblicate.

      • fab 11 ottobre 2012 / 22:13

        ma il legali potevano “non sapere”?

      • Diemme 11 ottobre 2012 / 22:18

        Sì, potevano non sapere. Il provvedimento viene depositato, pubblicato, poi è cura degli avvocati andarsi a informare. Generalmente, chi vince notifica all’altra parte, ma a volte è possibile ottenere l’esecuzione contestualmente alla notifica, proprio per evitare che la parte, sapendo di aver perso, possa fare qualche passo per “aggirare” l’esecuzione del provvedimento.

    • fab 11 ottobre 2012 / 22:25

      ci siamo disumanizzati a tal punto? basta avere una divisa, un distintivo appeso al collo, sedere su uno scranno e non “sentire” più le voci dei bambini?
      Non conosco le ragioni che hanno portato il padre a chiedere un’ordinanza del genere, ho sentito le grida del bimbo, l’ho visto trascinato in quella maniera…un padre lascia che il figlio soffra così?

      • mizaar 12 ottobre 2012 / 21:43

        senza considerare il fatto che quel bambino dovrebbe andare a vivere con quel padre!

  4. Sergio Baldin 12 ottobre 2012 / 07:49

    Sono cose che fanno venire il ribrezzo e attestano ancora una volta quanta disumanità ci possa essere nell’uomo, inteso in senso generale, che nello specifico delle questioni fra i genitori non ci posso certo entrare.
    Un’ulteriore dimostrazione come il fine non possa mai giustificare i mezzi, che stavolta è il minimo, perchè qui mi pare che colui di cui tutti vorrebbero preoccuparsi, alla fine sia la sola vittima!
    Ora tutti cercheranno di prendere il più possibile le distanze dall’episodio, a cominciare da chi ha dato disposizioni perchè venisse compiuto un gesto così bestiale!

    • mizaar 12 ottobre 2012 / 21:44

      hai detto bene, sergio, un gesto bestiale!

  5. frz40 12 ottobre 2012 / 08:50

    Che dire? E’ andata in onda la saga degli orrori. Ma mi chiedo quanti bambini stiano subendo il dramma di guerre analoghe, combattute senza esclusione di colpi tra genitori irresponsabili che tutto hanno in mente fuorché la loro salvaguardia.

    • mizaar 12 ottobre 2012 / 21:45

      ce ne saranno senz’altro tanti, di bambini, a patire certe riprovevoli dimostrazioni di forza idiota!

    • mizaar 12 ottobre 2012 / 21:27

      già!

  6. micmonta 12 ottobre 2012 / 22:00

    Davvero tanta tristezza. Non riesco proprio a credere che non si provi un minimo di vergogna quando si compiono certe azioni. Io avrei schifo di me.

    • mizaar 15 ottobre 2012 / 18:33

      è andata avanti, la vicenda, come è noto e ancora ieri ne parlavano in abbondanza ai tiggì. intanto il bambino è alloggiato presso una casa famiglia per recuperare la “serenità”.

  7. paperi si nasce 13 ottobre 2012 / 20:46

    TUtta questa vicenda mi ha provocato un’emozione forte e una grande tristezza.
    Prima di tutto però devo constatare che io, come tutto il… pubblico degli italiani (perché di pubblico si tratta, siamo sempre di fronte a una spettacolarizzazione – giusta o sbagliata – di tragedie più o meno private) stiamo parlando da giorni di quanto abbiamo visto sapendo pochissimo o nulla di tutto ciò che ha portato a questa situazione.
    Premesso questo, una cosa è indubitabile.
    La polizia ha mostrato superficialità nella maniera nella quale è stata eseguita “l’operazione”. Un po’ di sensibilità avrebbe evitato il verificarsi di una situazione del genere. Perché è vero che si trattava di eseguire una sentenza, è vero che era presente l’assistente sociale, lo psicologo, IL PADRE del bambino… ma evitare di trascinare un bambino a forza (anche se una delle persone che lo teneva, a quanto ho sentito, era proprio il padre), per di più davanti a una scuola, è il minimo sindacale che sarebbe lecito attendersi da una Polizia fatta di uomini e donne… Credo che in questo abbiano dimostrato impreparazione.
    Per il resto, tutto è discutibile. Tutti hanno dato addosso al padre, ma adesso sembra emergere che la madre usasse quel bambino senza scrupolo nello scontro con il coniuge. E pare che, nella dinamica stessa dell’evento, la zia del bambino abbia contribuito non poco e consapevolmente a drammatizzare la situazione.

    Quello che è certo è che quel bambino si trova a dieci anni a essere arma usata per scambiarsi colpi fra le due persone che lui ama di più. E questa è la cosa più brutta e triste. Perché si può smettere di amarsi fra persone adulte, si può non desiderare più di vivere insieme, si può cominciare a odiarsi… ma non si dovrebbe mai arrivare a distruggere la vita della propria creatura.

    Infine, vorrei segnalare un altro punto di vista, che sposta l’attenzione dalla situazione in sé per concentrarsi sul confronto fra le modalità con cui l’opinione pubblica ha reagito in questo caso rispetto alla reazione ai fatti della DIaz… Ardito? Neanche tanto. http://malvinodue.blogspot.it/2012/10/contro-la-legge.html

    • mizaar 15 ottobre 2012 / 18:37

      come non concordare con malvino? siamo veramente uno stranissimo popolo, caro federico, con due pesi e due misure, sempre!

      • mizaar 15 ottobre 2012 / 18:38

        e naturalmente quoto tutto quello che hai detto! 😀

  8. duhangst 15 ottobre 2012 / 22:04

    Non saprei come commentare quelle immagini, ho pensato solo all’egoismo di un genitore che pur di avere un figlio tutto per se (o semplicemente non farlo avere all’altro coniuge?) per egoismo ha fatto quello che ha fatto, supportato dalla legge.
    Ma è legge quella applicata senza buon senso o diventa qualche cosa d’altro e di molto più terribile?

    • mizaar 16 ottobre 2012 / 18:20

      caro du’ è quello che ci stiamo chiedendo tutti da giorni. in queste faccende dovrebbe funzionare il buon senso, ma pare non sia così!

  9. silykot 17 ottobre 2012 / 15:02

    Ho seguito marginalmente la vicenda. Ammetto di essermene tenuta a distanza volontariamente.
    Tuttavia, il primo pensiero che mi è venuto è stato: se l’ordinanza prescriveva di prelevare il bambino a scuola è perchè (poi ne ho sentito conferma dai vari tiggì) sono già falliti altri tentativi di prelevarlo dall’abitazione. Ma se il bambino era a scuola e l’intervento dei servizi sociali e delle forze dell’ordine doveva giungere ” a sorpresa”, che ci facevano lì zia e nonno materni, armati di telefonino per riprendere la scena?
    Sospendo il giudizio, non ne so abbastanza… Non difendo nessuno e sono d’accordo sul fatto che la scena fosse violenta, che in ogni caso è brutto vedere esercitare una coercizione, specialmente su un bambino, ma so che molto spesso è facile dar contro al presunto mostro (in questo caso il padre) senza sapere quali sono le circostanze che hanno portato una persona ad agire in un certo modo.
    Quando ero tirocinante avevo assistito la mia tutor in un caso di allontanamento di un minore, in una circostanza simile a quella di cui si parla oggi: avevamo esaminato la cartella che raccontava la storia di quella famiglia, l’ignoranza che vi regnava, una serie infinita di episodi che mostava la bassezza a cui dei genitori possono giungere durante una separazione difficile, l’uso strumentale dei figli… e vi assicuro che togliere quei bambini da quella situazione, da quel tiro alla fune “a chi vi ama di più”, è stata la miglior decisione che il giudice potesse prendere. E alla fine, quello che sembrava il “genitore buono” si è rivelato essere tutt’altro…

    • mizaar 17 ottobre 2012 / 18:11

      lo so, sily, sono sempre casi in cui il buon senso dovrebbe essere la regola, considerando come è facile approfittare del proprio ruolo – ritenuto perfetto, naturalmente – di genitore amorevole. anni fa avevo un ragazzo seguito dai servizi sociali del comune e dal tribunale, perchè figlio di un labile mentale e di una schizofrenica. non ti racconto in quali condizioni veniva a scuola e come viveva, ma il tribunale decise di lasciarlo ai genitori naturali – per volontà, anche, del ragazzo. secondo me gli hanno fatto un danno indescrivibile perchè a. avrebbe potuto recuperare le difficoltà di apprendimento e abituarsi ad un tenore di vita decente. una storia anche questa di ordinaria follia… in tutto questo bailamme sono sempre i più deboli a patirne

      • Diemme 17 ottobre 2012 / 19:45

        Io questa tendenza a favorire i genitori naturali anche se sono palesissimamente inadeguati non la sopporto!

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