Senza vergogna

Dal blog dell’amica Fab: 

da Report – Oggi in Parlamento  del 30/09/2012

Se nessuno si fida dell’Italia, e c’è bisogno che una persona come Monti rimanga al governo anche dopo il suo mandato per tranquillizzare i mercati, è anche perché in Italia c’è un livello di corruzione nel pubblico e nel privato, indegno di un paese civile.
Una tassa stimata in 60 miliardi, dice la Corte dei Conti: senza la corruzione, sostiene la banca mondiale, il reddito dei cittadini italiani potrebbe crescere del 2.7%

Ma chi dovrebbe contrastare la corruzione? In Parlamento siedono un centinaio di rappresentanti del popolo, in Senato e alla Camera, con pendenze giudiziarie, indagini o processi in corso. con alle spalle condanne passate in giudicato per reati contro la pubblica amministrazione.

Ieri sera Report, con l’inchiesta di Bernardo Iovene, ha fatto una radiografia del parlamento.
E’ andato, cioè, da tutti questi onorevoli e senatori, ex ministri o presidenti di commissione, per chiedere loro se è normale sedere in un parlamento, se si hanno problemi con la giustizia.

Sergio De Gregorio, salvato dall’arresto dai suoi colleghi senatori, con voto segreto. Mentre in aula nessuno ascoltava la relazione del senatore Sanna.
Vincenzo Nespoli, sindaco di Afragola e senatore, indagato per concorso in bancarotta. Salvato anche lui dall’arresto: “voglio essere giudicato alla fine del mio mandato”.
La Cassazione l’ha definito soggetto di spessore criminale.

Salvato in senato anche Alberto Tedesco, con voto segreto pure lui; Lusi invece, l’ex tesoriere della Margherita, in carcere c’è finito, niente voto segreto.

In Senato si ritrovano anche reduci da Tangentopoli come Del Pennino: qualche problema per la sua condanna (prescritta)? “io sto alle leggi del Parlamento”. Leggi che lui stesso concorre a fare.

Il senatore avvocato Pietro Longo è stato chiaro: se il parlamento è la rappresentazione mediana del paese, perchè dovrebbe essere migliore del paese? Dunque anche i delinquenti dovrebbero essere rappresentati?
Qualche problema per essere avvocato di Berlusconi nonchè parlamentare del suo stesso partito? ”Lei ha una presunzione di malafede nei miei confronti?” la risposta del senatore.

Forse perchè i nostri rappresentanti dovrebbero essere al di sopra di ogni sospetto, competenti.
L’unico senatore che ha perso il posto è stato Cuffaro, dopo la condanna passata in giudicato. Nè Dell’Utri, nè altri senatori con condanne (in primo o secondo grado, hanno abbandonato).
Porsi una domanda su codici etici è fuori luogo “non sono etiche le vostre domande”, risponde piccata l’ex ministro Gelmini.

Alla Camera la situazione non è diversa: Alfonso Papa è finito in carcere per qualche mese, pur rimanendo onorevole e prendendo tutte le indennità (10000 euro al mese circa).
La legge non nega nemmeno le possibilità di votare.

Qui siede anche l’onorevole Cosentino, ritenuto dalla Cassazione “socialmente pericoloso”, ma non tale dal PDL.
Mario Landolfi, secondo cui nessuno con problemi giudiziari dovrebbe stare in Parlamento, ma in Italia ”non abbiamo una magistratura al di sopra di ogni sospetto”.
Anche l’ex prefetto di Caserta, che ha concesso alle aziende di Cosentino il certificato antimafia, siede alla Camera, nel PDL.

Tutti che si ritengono degni di stare in quel posto.

E che ora dovranno votare il dl anticorruzione, che contiene norme che potrebbero in qualche modo toccarli da vicino.
Gente come l’onorevole Fitto, Angelucci, e il loro difensore Sisto.
Gente come l’ex ministro Brancher, prescitto dopo Tangentopoli, condannato per una tangente di Fiorani. ”Non avevo bisogno di sollevare il legittimo impedimento”. eppure lo ha fatto.
Renato Farina, giornalista a servizio dei servizi, per la rendition dell’imam Abu Omar.
Finito dentro la storia dell’articolo di Libero che ha portato alla condanna di Sallusti.
Anche lui, selezionato da Berlusconi in persona. Un bel fiuto.
Anche lui con una condanna alle spalle: è vero che esiste in Italia la presunzione di innocenza, ma cosa dovrebbe pensare un cittadino qualunque, che per entrare in un posto di lavoro devono presentare la fedina penale?

C’è in ballo la credibilità dell’intera classe politica, delle istituzioni.
Queste persone, come si comporteranno alla votazione del dl anticorruzione?
Iovene ha fatto la radiografia anche a questo disegno di legge: non ha dentro il reato di autoriciclaggio (che sarebbe servito nel caso Lusi). Non ha dentro l’allungamento dei tempi di prescrizione (come ci ha chiesto l’OCSE). non è ripristinato il reato di falso in bilancio. Ieri sera la Gabanelli ha tirato fuori una lettera aperta del gotha dell’imprenditoria italiana, scritta nel 1997.
All’indomani della condanna di Romiti per falso in bilancio.
Pininfarina, Della Valle, Antinori, Bertone, Moratti, Rossignolo … tutti a dare solidarietà ad un loro pari, appena condannato e a chiedere alla politica di depenalizzare quei reati. Non mettete il naso nei nostri conti.
Berlusconi li accontentò, pochi anni dopo.

Il ministro Severino, intervistato dal giornalista, ha spiegato che loro i miracoli non li sanno fare. Non c’è tempo per queste cose, probabilmente non c’è la volontà.
Ed è probabile che anche sul traffico di influenze, non ci sarà tutta la volontà di andare avanti. Perchè alcuni sindaci sono anche parlamentari.
Vita difficile anche per il reato di corruzione tra privati.
Per la concussione.
Il PDL è stato chiaro “donna avvisata, mezza salvata”, gridava cicchitto.
Perchè qui da salvare non c’è il paese, non ci sono le istituzioni, il parlamento.
Da salvare ci sono loro. Gli indagati, i condannati, i prescritti.

E questo disegno di legge, che sempre ieri sera il ministro Passera difendeva, potrebbe essere solo l’ennesimo palliativo.

Una bella legge sulla carta, che non cura il malato.

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10 thoughts on “Senza vergogna

  1. in fondo al cuore 3 ottobre 2012 / 20:22

    Che si può dire?…..il solito schifo!

  2. strangethelost 3 ottobre 2012 / 22:02

    Sono senza parole! Ho anche visto come si abbracciavano per aver salvato dall’arresto Cosentino e mi è salita la bile in bocca! Quello che sta succedendo in Italia non ha pari da nessuna parte ,chi può rubare ruba e non si vergognano per niente di aver portato una nazione a livelli di paese da quarto mondo!

  3. Sergio Baldin 4 ottobre 2012 / 08:02

    Io penso addirittura che in questo momento la corruzione, pur sempre un marcio intollerabile, sia il problema minore, perchè nemmeno il rispetto delle leggi è sufficiente, se queste consentono fenomeni di saccheggio di risorse pubbliche, come quelli che stiamo vedendo emergere in questi giorni, simboleggiati dalla faccia di indicibile arroganza di Fiorito.
    Che io non sia di sinistra penso lo si sappia, ma oggi come oggi mi andrebbe bene qualsiasi, pur di vedere spazzata via una generazione di politici che han tutelato prima di tutto i propri interessi.
    Però ho i miei dubbi che la patente pulizia e di moralità possa essere sempre la magistratura ad assegnarla, ho la sensazione che non siano sempre del tutto al di sopra delle parti.
    Però, da un paese senza moralità e valori anche civili, non aspettiamoci poi dei campioni di altruismo ed abnegazione a rappresentarli, visto che è comunque un compito, sempre nell’intesa che sia svolto nello spirito della vera polis, da far tremare i polsi.
    Io non avrei fretta di andar a votare, li terrei la, non dico a pane ed acqua, ma finchè non avranno provveduto a riformare quel che è necessario, a cominciare dal drastico ridimensionamento dei loro appannaggi e sopratutto del loro numero, che intersserà non più loro, ma chi verrà dopo di loro, quando andranno tutti a casa. Utopia, lo so!
    Ciao carissima Virginia, un abbraccio per augurarti una buona giornata, non di nebbia come qua da me!

  4. frz40 4 ottobre 2012 / 16:31

    Purtroppo credo che quel che vediamo sia solo la punta dell’iceberg.
    D’altra parte mi chiedo per quale ragione uno si mette a fare, di professione, il politico. Non certo per spirito di sacrificio asservendo se stesso al bene del Paese, né per atto di fede in un’ideologia di partito.
    Il “Paese” da noi è sentito solo quando la Nazionale vince i mondiali di calcio, per tutti gli altri giorni prevalgono le diffidenze, le antipatie, i campanilismi e le tentazioni indipendentiste o di autonomia. C’è ancora chi rimpiange il Regno dei Borboni e chi si sente parte di altre Nazioni: riusciamo a festeggiare l’Unità d’Italia, ma solo formalmente e con molte contestazioni, quando ci viene imposta ogni 50 anni. Poi scompaiono le bandiere e più nessuno fa caso al 151 esimo anniversario nel marzo di quest’anno.
    Le grandi ideologie sono morte e sepolte. L’ultima col crollo del muro di Berlino, ma da noi non mancano gli irriducibili nostalgici. Non siamo nemmeno in grado di coagulare le forze nelle due anime fondamentali di ogni democrazia moderna: conservatori o laburisti. Pullulano i partiti, ma ognuno con cinquanta sfumature di rosso e di grigio. Ognuno secondo il proprio tornaconto, tutti con grandi idee, purché a pagarne il prezzo siano gli altri. Che ideologie son mai queste? E le coalizioni che si formano non possono tenere e non hanno futuro, come ci dimostra l’esperienza degli ultimi 20 anni. Implodono prima ancora di essere nate. Come si fa ad aver fede per uno di questi partiti o di queste coalizioni?
    E la domanda che ripropongo è sempre quella: in questo contesto chi è che si è messo a fare il politico? E perché lo ha fatto?
    Non uomini di successo in una loro esperienza di lavoro, ma uomini alla ricerca del successo e del potere. E come si misura il proprio successo e il proprio potere? Col dio denaro. E allora, di cosa ci sorprendiamo?

    “Far dimagrire lo Stato e i soldi della politica” dice Piero Ostellino sul Corriere (http://frz40.wordpress.com/2012/09/29/meno-soldi-e-i-ladroni-cambiano-mestiere/) e ha ragione: meno soldi e i ladroni cambieranno mestiere, o, comunque, ruberanno meno.

  5. unpodimondo 5 ottobre 2012 / 12:11

    Ci sarebbe da andare a Roma a prenderli uno per uno…. ma sappiamo che per mettere buoni noi italici pecoroni bastano un divano, un po’ di calcio e due tette in tv…

  6. cordialdo 7 ottobre 2012 / 07:50

    Ma gli Italiani sono di bocca buona e continuano ad ingoiare qualsiasi boccone tanto è vero che uno degli avvocati di Berlusconi si è potuto permettere il lusso di rispondere che ladri, delinquenti, condannati anche in via definitiva hanno diritto di restare in Parlamento perchè gli omologhi nella società hanno il diritto di essere rappresentati!

  7. mizaar 8 ottobre 2012 / 20:38

    l’indignazione ci accomuna, la rabbia anche. mi chiedo, allora, che si deve fare, in comune, perchè gli impuniti non continuino a rimanere al proprio posto, mentre argomentano sulle loro mancanze con la protervia che ormai è regola? possibile che non ci possa essere una via d’uscita che li mandi a spasso una volta per tutte? ci lamentiamo e poi li votiamo? siamo un popolo di schizofrenici senza ragione!

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