(S)miti

Bisognerebbe suggerire al tempo di avere la bontà di non infierire sulle cose e, soprattutto, sulle persone. Così come un intonaco viene cotto dal sole con il passare degli anni – ma vi si può decisamente rimediare con un buon restauro 😀 – anche le persone vengono passate al fuoco lento dagli anni che trascorrono in avanti, sempre e comunque. Spesso, per le persone, non c’è restauro che tenga, alla fine la magagna si vede. C’è chi non si adegua al restauro e gli anni formano un reticolo fitto di circostanze, fatti, esperienze, usi e abusi, sul corpo e sul viso – magari anche sull’animo, ma nessuno ti racconterà mai di avere un animo invecchiato, sono più propensa a credere a quello che solitamente diciamo agli altri o che raccontiamo a noi stessi per consolarci: Sarò arrivata a 40/ 50/60 anni, ma sono giovane dentro e tanto basta! 😀 Pensavo a questo, ieri sera. Ci pensavo saltapicchiando da un video all’altro su You Tube. Guardavo vecchi video musicali e mi sono imbattuta in Somebody to love dei Jefferson Airplane. Chi fosse pratico, ricorderà senz’altro la voce potentissima di Grace Slick, donna bellissima e dall’aspetto moderno – già nei ’70, oppure è il ritorno del look di quell’epoca a dettare la modernità dell’immagine? Sia come sia, godevo beata nel vedere e nel sentire, quando, mi sono imbattuta in un video che conteneva un’intervista alla signora Slick, in tempi recenti. Perchè l’ho fatto non so. Per curiosità sicuramente, ma in questi frangenti bisognerebbe avere il gusto di frenarsi in tempo. Un video dell’orrore avrebbe avuto più senso. Grace Slick, dove sei finita?  Il realista signor Woolf interpellato alla condivisione ha commentato: Dovresti guardarti anche tu, più spesso, allo specchio. Che avesse ragione?

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48 thoughts on “(S)miti

    • mizaar 6 agosto 2012 / 20:58

      già. avrebbero dovuto congelarla! 😀

  1. in fondo al cuore 6 agosto 2012 / 21:08

    hahahaha mi sembri mio marito che ogni volta che incontriamo qualcuno che non vedevamo da tempo dice sempre “mamma mia come si invecchia la gente!” 😉

    • mizaar 6 agosto 2012 / 21:20

      sempre gli altri invecchiano, noi no! 😀

  2. Rocco R. 6 agosto 2012 / 21:14

    Almeno, per quel che sembra, non si è devastata di botulino.

    • mizaar 6 agosto 2012 / 21:19

      ma si sarà devastata di hot dog! 😦

      • Rocco R. 6 agosto 2012 / 21:22

        Meglio, sicuro meglio.

      • mizaar 6 agosto 2012 / 21:25

        sono dell’idea che evitare botulino e hot dog sia la scelta migliore. se poi una vuole ” suicidarsi ” c’è sempre il cioccolato fondente! 😀

      • Rocco R. 6 agosto 2012 / 21:29

        Non nominare il cioccolato fondente invano!!!

      • mizaar 6 agosto 2012 / 21:36

        un amante? siamo in due, allora! 😀

  3. liù 6 agosto 2012 / 22:02

    Cara Virgy il tempo passa per tutti e vi faccio caso in modo particolare quando mi capita d’incontrare un/a coetaneo/a,il mio pensiero in un lampo elabora questa teoria”Accipicchia ,se lui o lei è tanto invecchiata/o allora nemmeno io scherzo 😆
    mentalmente mi dico ” ma dentro sono sempre gggiovane” :mrgreen:
    Sai cosa bisognerebbe fare? stare alla larga da chi ci può ricordare quanti anni abbiamo 😥
    Scherzo naturalmente 😳 ma mica tanto 🙄
    Un caro abbraccio,buona notte♣
    liù

    • mizaar 7 agosto 2012 / 20:47

      alla larga, liù? alla largissima!!! 😀
      buona serata anche a te, cara! ♥

  4. fabio 6 agosto 2012 / 22:40

    così mi distruggi il mito…anche se mi sono fermato sempre e solo alla voce.

    • mizaar 7 agosto 2012 / 20:45

      il mito me lo sono distrutto da me sola!! 😦 teniamoci per buona la voce che fu! 😀

  5. popof1955 7 agosto 2012 / 01:04

    Ecco una ragione per cui non vado ai concerti dei “mostri sacri” è proprio questo. Nell’80 (anno più anno meno) andai a vedere Stephen Still a S.Siro e mi apparve molto vecchio (io allora ne avevo 25 più o meno), la voce era la sua e anche la chitarra, e metà concerto l’ho solo ascoltato, non sopportavo la vista del rocker stempiato, con pancetta, che saltellava sul palco.
    Scrisse, anzi disse di se Terzani: “Mi si è rovesciata la geometria del corpo, Prima uno ha le spalle larghe e la vita stretta; ora ho delle spalline strette e una vita enorme…Allora non posso essere questo corpo. E poi, quale corpo? Un corpo che cambia tutti i giorni, che perde i capelli, che si azzoppa…?”
    Però a volte la favola del “brutto anatroccolo” s’avvera pure 🙂

    • mizaar 7 agosto 2012 / 20:44

      terzani è uno scrittore/giornalista che adoro! la geometria del corpo variata è una trovata da fiorentino!! 😀 a fronte di un brutto anattroccolo ci sono tanti cigni decaduti a spasso, ahinoi, caro paolo! però qualche bella signora c’è in giro, vedi la baez! 😀

      • mizaar 8 agosto 2012 / 20:31

        caspita che bellezza quell’anatroccolo con due tì! 😀

  6. Sergio Baldin 7 agosto 2012 / 08:34

    Credo sia un fatto del tutto naturale, che a distanza di tempo le persone diventino molto differenti, specie se non si ha la possibilità di vederle con una certa assiduità.
    Ma è anche perchè guardiamo l’insieme, perchè se, ad esempio, concentrassimo l’attenzione sugli occhi, non noteremmo i gran decadimenti che il fisico mostra nel suo insieme, e lo stesso vale anche per questo personaggio, che non conoscevo.
    A me capita di vedere, ad esempio in trasmissioni come “I migliori anni” componenti di complessi degli anni 70 che di un pò assomigliante con l’immagine che avevamo di allora, mantengono solamente l’abbigliamento, spesso assai anacronistico…..vedi Dik Dik, Camaleonti, Cugini di Campagna, per fare qualche esempio.
    Invece con persone che vediamo continuamente non avvertiamo l’effetto, che pur non manca, del tempo trascorso, solamente perchè l’abbiamo assimilato a piccolissime ed impercettibili dosi.
    Però per me c’è anche un altro e del tutto differente effetto, perchè, di una persona alla quale voglio bene, io tendo sempre a preferire l’immagine più attuale o recente!
    Ciao carissima Virginia, un bacione a te, e buona giornata anche a Trani!

    • mizaar 7 agosto 2012 / 20:29

      ai miti, alle persone a cui abbiamo attribuito delle valenze particolari in epoche passate, concediamo poca tolleranza, perchè senz’altro il loro invecchiare pregiudica la percezione che abbiamo di noi stessi – se è invecchiata lei, pensiamo, sono di conseguenza invecchiata anch’io, e questa considerazione ci inchioda ad una realtà che spesso non ci piace! è vero quello che dici, con coloro che ci sono vicini abbiamo la costanza dell’immagine, e le differenze sono impercettibili nel quotidiano. la cosa negativa è quando guardi le foto di un tempo, allora la differenza c’è e si vede! buona serata sergio, ricambio il tuo abbraccio e i saluti alla tua città! 😀

      • Sergio Baldin 8 agosto 2012 / 07:35

        Credo che il nostro invecchiamento sia proprio uno di quelli che non riusciamo a notare perchè, per uan ragione o l’altra, almeno una volta al giorno ci vediamo in uno specchio, per cui è molto difficile notare segni così evidenti.
        Piuttosto, io lo vedo nel venir grandi i figli, un motivo per essere consapevoli dei nostri anni passati, mica nell’osservare altre persone che ci capita di vedere a distanza di tempo.
        Volevo dire anche un’altra cosa ed è a rivalutazione delle rughe, che sembrano spesso essere un’ossessione, sopratutto delle donne, ma non solo.
        Io sono dell’avviso che in un viso che piaceva diventano un ulteriore abbellimento, ma sopratutto non ce ne sono così tante come un’idea comune farebbe pensare!
        Un bacio cara Virginia, passo al tuo post ultimo!

      • mizaar 8 agosto 2012 / 20:35

        ah, i figli! fai sempre in tempo a dire che non li conosci, che non sono i tuoi figli!!! 😀
        però, adesso che me li vedo bistecconi, specie quando dormono, mi fa specie. non riesco a capacitarmi di essere stata io la genitrice di quei due gigantoni, me piccina a loro confronto! 😀 e, ad ogni modo, le rughe non abbelliscono un bel niente, credimi!!! 😀 baci baci

  7. Diemme 7 agosto 2012 / 10:16

    Beh, io non la vedo distrutta. Un po’ in carne, questo sì, ma sempre una bella signora.
    Io quelle che vedo devastate sono le vittime del botulino, le ridicole vecchiacce che non si rassegnano al trascorrere del tempo e si trasformano in mostri, e pure per il carattere – in linea col resto – caliamo un velo pietoso!

    • mizaar 7 agosto 2012 / 20:15

      sì cara, ma tu non hai visto l’inizio dell’intervista nel momento in cui s’è tolta un premolare con le dita per poi farlo scivolare al suo posto mentre sorrideva della ” simpatica ” ganzata ” appena compiuta! voglio la vecchia grace stick, per piacere! 😦 l’orride vecchiacce sono quelle di hollywood, fanno una pena infinita! pur di lavorare si stravolgono completamente – una per tutte meg ryan, uno scempio!

      • Diemme 8 agosto 2012 / 09:35

        Aiuto, quanta volgarità, ma quella non c’entra niente con l’aspetto e neanche con l’ingrassamento! 😯

    • mizaar 8 agosto 2012 / 20:39

      eppure è lei! uno (s)mito, appunto! 😦

  8. kalissa2010 7 agosto 2012 / 11:32

    Ecco…uno di quei post che sto accuratamente evitando di scrivere da tempo: arriva Mizaar e ZAC!
    Il tempo che passa…
    Mr Woilf è una (simpatica) carogna.
    La balla del “gggiovane dentro” non regge.
    Lo specchio non è vero che è indulgente, perché ci vediamo invecchiare ehhhh se lo vediamo!
    Certe trasmissioni , video…le andiamo a cercare con masochismo: non c’è altra ragione!
    I revival andrebbero aboliti per legge!
    RDS l’ho cancellata dalle stazioni radio: “E adesso i successi dell’estate! Uno del 2012 (ok) uno del 2008 (mmm… che facevo nell’estate del 2008?) e uno del 1984 (’84? *SNIF*! Mi ricordooooo…*SNIF!* BUAHHHHHHHHHHHHH! E’ passata una vita! *BUAHHHHHHHH!*)”
    Lo so, lo so, “bisogna saper accettare il tempo che passa, gli altri sono lo specchio del fatto che pure noi invecchiamo, ogni età ha il suo bello, non si invecchia ma si matura” e blablablablaaaaaaaa!
    UFFA!
    Io non sono pronta!
    Ibernatemi (che, tra l’altro, ‘sti 40°C proprio mi stanno uccidendo!) e riportatemi negli anni ’90!
    Meglio le spallettone ed i capelli cotonati che il tempo che passa! E il primo che mi dice: “ma se passa, vuol dire che si è vivi…” gli rispondo: “##@@@@@!!!!!!”
    Firmato:
    Kalibefana.

    • mizaar 7 agosto 2012 / 20:08

      kalibefana mò, non esagerare! 😀 spesso mi rendo conto di non essere molto obiettiva nei miei confronti – anzi, per dirla tutta, mi autoflagello trovandomi tutte le magagne del mondo! però devo ammettere che, grazie al corredo genetico, sono decisamente meglio di tante coetanee – incontrarle al mare mi fa rendere conto di quanto sia fortunata! vedo certe trippe vaganti, stanchezza vivendi e via disfacendo! insomma secondo me fa tanto, anche, come si vive, come ci si percepisce a livello di testa. una buona dose di cultura aiuta a non soccombere al disfacimento, così come l’amor proprio – e la non dimenticata genetica! farsi ibernare non è una idea malvagia, però se quando ti svegli i canoni estetici sono cambiati, così come le età, che fai? magari in un futuro prossimo venturo improbabile tutta la comunità è invecchiata e tu sei l’unica giovane, sai che disagio? saresti guardata con diffidenza e disprezzata. allora proveresti il desiderio di essere vecchia, senza capelli, con le vene varicose e magari pure sdentata!! così le arance del post precedente invece che mangiarle dovresti succhiarle!! paura, eh? 😀

      • Diemme 8 agosto 2012 / 09:30

        Mamma mia che scenario apocalittico! No no no, se i canoni di bellezza cambiassero, io mi terrei comunque i miei, e non vorrei essere mai vecchia, calva e sdentata!

        D’altra parte però non vorrei neanche essere ibernata, a che serve essere giovani e belli se non si è vivi?

      • kalissa2010 8 agosto 2012 / 21:30

        Ma io vorrei essere ibernata per tornare agli anni 90! Una sorta di macchina del tempo…REFRIGERATA! Tornare indietro e godermi quell’età che nessuno ti spiega essere veloce come una lepre! Nessuno ti dice che quegli anni voleranno più degli altri. Nessun libretto delle istruzioni dove leggere: viviviviviviviviviviiiiiiiiiiiiii più che puoi perché dura un lampo. Torni li e sei come rei allora e gli altri pure. Coi capelli cotonati e le spallettone. Coi fuseaux che non erano ancora leggins e tutto il resto. Poi mi beccherei il trascorrere dei vent’anni successivi, ma mi godrei anche il mio papà per altri 20 anni…
        Mica male!
        Siccome “nun se po’ fa” mi tengo caldo, rughe e tempo che passa, ma accettarlo, no, lo ripeto, non sono ancora pronta.
        Baci!

      • mizaar 8 agosto 2012 / 21:40

        anni 90 no, troppa fatica. già trafficavo coi figli piccoli… si può fare nei 70? i miei ragazzi dicono che ero una fricchettona, ma non crederci! 😀

    • mizaar 8 agosto 2012 / 20:43

      quando ti ibernano mica muori! ti mettono le funzioni vitali al minimo sindacale ed esci dal sarcofago come un figone egiziano! 😀

  9. Maggie May...be 7 agosto 2012 / 22:19

    Se penso a me penso sempre a una ragazzina… e ho passato i 30.
    Quanto ai miti… mi viene sempre in mente il video di Cher che pronuncia l’elogio funebre di Sonny Bono: lui già deceduto e lei ancora identica a quando cantavano I Got You Babe… dov’è l’errore?

    C’è di che riflettere…
    Susy

    Ps: quando ho letto il titolo ho immaginato un post completamente diverso, in romagnolo gli “smiti” sono gli inscimuniti 🙂 e pensavo ti riferissi a quelle persone che sopravvalutiamo come fossero grandi idoli invece si rivelano pochezza.

    • mizaar 8 agosto 2012 / 20:56

      non ci sono andata lontana allora, come definizione! in effetti queste persone che hanno imperversato nel nostro immaginario di ragazzini pre-web, quando le notizie sulla vita dei tuoi idioli le sapevi con il contagocce – o non le sapevi proprio – avevano un’aura di belli e dannati, di irraggiungibili. adesso che del tuo idolo sai ogni cosa, anche quante volte si soffia il naso, l’artista, la rock star, ha perso del senso che aveva allora. adesso, forse, è più banalizzato il rapporto tra noi e loro. poi, quando ti imbatti in una faccenda tipo grace stick, allora hai definitivamente chiuso il capitolo mito, sob! 😦 ecco allora comparire la pochezza che citavi e che non dovrebbe appartenere al mito. tu, cara susy, a trent’anni puoi essere consapevolmente una ragazzina; per forza, mica hai 56 anni! 😀 comunque sono felicissima che il post sugli smiti ti abbia fatto uscire dalla tana! è tanto che non ti si vedeva in giro, bentornata! baciotti affettuosi ♥

  10. fab 9 agosto 2012 / 17:05

    voglio vivere fino a 140 anni, in buona salute, con lucidità assoluta estrema e spietata e…voglio sorridere alle rughe che arriveranno.. (gulp…)

    • mizaar 9 agosto 2012 / 18:08

      proprio sorridere sorridere? guarda che poi te ne vengono di più, di rughe! 😀
      140?! vale a dire altri 84 ancora… nooooooooooo! 😀 😀

      • fab 9 agosto 2012 / 18:36

        dici troppo pochi? beh, volendo posso andare anche oltre 🙂

      • mizaar 9 agosto 2012 / 18:58

        gesù, ma vuoi vedermi morta???? 😀

  11. paperi si nasce 19 agosto 2012 / 11:12

    In effetti traspare ancora un’antica bellezza, pur in un fisico devastato da un’alimentazione americana.
    In quanto all’invecchiare e all’essere giovani dentro, io penso che quello esteriore sia un aspetto secondario, e lo stare bene con se stessi è molto più importante (ma perfino più difficile che avere un corpo in forma…). Ha anche l’enorme vantaggio che si può andare avanti e indietro con l’età: io certi giorni sento di avere vent’anni, certi altri centocinquanta, certi altri ancora sei…
    Detto questo, quando lo scorso luglio un collega che frequentavo vent’anni fa e che in tutto questo tempo ho visto due volte mi ha detto “ma sei assolutamente identico ad allora”, un brividino di soddisfazione l’ho avuto! (Anche se dopo ha aggiunto “…tranne qualche etto aggiunto lì”, indicando il mio girovita)

    • mizaar 20 agosto 2012 / 19:50

      ma certo che sei identico ad allora, hai fatto un patto con belzebù!!! 😀 sai qual è la cosa che ti offre sicuramente un vantaggio? il fatto di avere ancora i capelli scuri che ti rendono ancora annoverabile nell’elenco dei giovani uomini… va be’, un po’ più in età! 😛

      • Diemme 20 agosto 2012 / 21:00

        Quele sono fortune: io ho cinquantadue anni e neanche un capello bianco, e quando li avrò la prenderò molto ma molto male!

      • mizaar 20 agosto 2012 / 21:27

        donna fortunata! a me è toccato in sorte, per genetica, il capello bianco già a 25 anni!!! 😦

      • mizaar 21 agosto 2012 / 09:14

        non ci credo!!!

      • paperi si nasce 22 agosto 2012 / 00:07

        Tutti bianchi, ce li ho… Tutti…

      • mizaar 22 agosto 2012 / 09:35

        genetica, eh? brutta bestia! 😀

      • paperi si nasce 23 agosto 2012 / 21:56

        Eh, infatti…
        Ma visto che ne parliamo, dammi un consiglio: come la vedi se il prossimo giro mi faccio biondo?

      • mizaar 25 agosto 2012 / 18:01

        no, ti prego, che poi pari un ” bellicapelli ” tendenzialmente gaio! 😛

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