Letteratura zonale

Dacchè ho avuto il dono del decifrare i grafemi per tradurli in suoni – sì, insomma, dal momento in cui ho iniziato a leggere 😀 –  ho sempre avuto nei confronti di quel che mano a mano cominciava a costituire il bagaglio di parole utili, una sorta di reverenzialità, di rispetto nei mondi possibili trovati, in quello che è descritto. Immergersi in un libro che racconta di fatti, di persone e di luoghi anche, costituisce il viaggio surrogato, il traslato delle sensazioni ed emozioni che emozionano a loro volta, quasi che per una simbiosi o per un principio di vasi comunicanti, dove posto il lettore in comunanza del leggere, si ha un travaso di sapienza da uno all’altro, con l’effetto che cambiando spesso il lettore, così si augura colui che scrive, cambia anche il senso del passaggio, diversa l’interpretazione e il sentire. In quei romanzi, dove oltre i caratteri si privilegia la descrizione dei luoghi, mi ci trovo come se quei posti riuscissi a vederli, resi come sono nella descrizione in sé, obiettiva, e attraverso gli occhi e i sensi dei personaggi che ne popolano la storia. Cominciai da ragazza ad appassionarmi alla Sicilia, partendo da Pirandello e immergendomi poi nel mondo di Vitaliano Brancati. Con l’ardore della neofita presi a leggere tutto quello che li riguardava, godendo della lingua, dei modi, delle descrizioni, delle storie, gli accenti, così vicini a quelle storie che mia madre affabulava da sempre. In tempi più recenti è stata la volta di Andrea Camilleri e di Susanna Agnello Hornby. Letteratura specifica. che riguarda una zona precisa e fortemente caratterizzata da quella. Non è che mi limiti solo a quella parte di mondo! Un altro autore che caratterizza fortemente i suoi figuranti in quel contesto ambientale senza del quale sarebbero lavarelli fuori del lago, è Andrea Vitali. Leggere Vitali è sorridere, ridere, costantemente. Più che personaggi i suoi sono macchiette su un fondo vista lago – nello specifico il lago di Como e la ” location ” Bellano e i suoi dintorni. In questi ultimi giorni ho letto Almeno il cappello e  La leggenda del morto contento. Sicuramente ci sarà qualcuno di voi che conosce l’autore e i luoghi. Si tratta di un ripasso geografico applicato a persone che a partire dal patronimico, sono tutto un programma. Come si può pretendere di leggere il nome di Estenuata Geminazzi e di tutto quel che ne consegue, senza sorridere nemmeno un po’? 😀

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38 thoughts on “Letteratura zonale

  1. cordialdo 31 luglio 2012 / 22:06

    Sì, conosco il simpaticissimo Andrea Vitali ed il vicinissimo Lago di Como dove colloca i suoi personaggi.

    • mizaar 1 agosto 2012 / 19:07

      bene condividiamo qualche lettura, allora! 😀 grazie per il reblogged, mio caro!

  2. Rocco R. 31 luglio 2012 / 22:14

    A me ha sempre colpito la capacità di Antonio Pascale di descrivere tanto bene, ed in maniera divertente aggiungo, la sua terra d’origine.
    Poi direi che le ambientazioni di Marquez sono si fantastiche, ma concrete da mettere paura.
    Mi viene a mente la sicilia di Sciascia.
    Anche le coste giapponesi di Mishima.

    Vabbè, ma che sto a fa un elenco!? Vergogna a me.

    • mizaar 1 agosto 2012 / 19:04

      perchè no? e la firenze di pratolini che ti dice? e la roma di moravia? la londra di virginia woolf e l’africa della blixen e di hemingway? l’america della beat generation e degli scrittori ebrei, di walt withman e di gore vidal, appena andato a scrivere tra le nuvole? l’irlanda di roddy doyle e la francia di simenon? insomma la letteratura zonale mi piace assa’!! 😀

  3. Sergio Baldin 1 agosto 2012 / 07:30

    Ciao Virginia, anche il tuo scritto ha motivi per far sorridere, a me lo fa l’idea di tua madre che affabula! Venendo alla sostanza del tuo post, credo che ognuno si ponga propri obiettivi nella lettura, che poi condizionano il tipo stesso, il genere di libri che si appassiona a leggere.
    Per me funziona in maniera diversa, rispetto a te, oppure può valere il tuo stesso criterio in parte, per quella porzione che, nella diversificazione dei generi, corrisponde ad un tipo di libri che raccontino vita e storia di genti e popoli in determinate zone del mondo, come ad esempio tante belle saghe di autori come James A.Michener (americano), oppure del più recente ed attuale Edward Rutherfurd (inglese).
    Più nello specifico, che forse si avvicina a quanto tu ami leggere ambientato nella zona del lago di Como, ricordo bei libri di Piero Chiara, forse più verso il lago Maggiore, per la verità.
    Un abbraccio amica mia, buona e serena giornata a te!

    • mizaar 1 agosto 2012 / 18:58

      l’importante, caro sergio, è leggere! parafrasando allen ginsberg: il messaggio è: allargate l’area della coscienza ( con la lettura! ) buonissima serata! 😀

      • Sergio Baldin 2 agosto 2012 / 08:02

        Convengo assolutamente con te sull’importanza della lettura, perchè in Italia abbiamo delle percentuali che fanno vergognare!
        Però per incoraggiare in ciò chi non ha ancora provato quel gusto, è importante proporre loro libri che li soddisfino, che interpretino al meglio quel che vorrebbero aspettarsi da una lettura, non rifilar loro libri che li allontanano ancora di più.
        Per far questo credo sia importante badare di più alla sostanza, che alla forma, alla trama e non al bello scrivere.
        Per me spesso a scrittori stranieri, piuttosto che a quelli italiani, spesso più attenti all’estetica della letteratura, magari con un pò di autocompiacimento, che non a portare il lettore in mondi e situazioni che lo fanno sentire trascinato e coinvolto!
        Solitamente, a chi non legge, chiedo che film vorrebbe vedere in tv, del libro che poi propongo, diffiicillmente rimane deluso, anzi, solitamente diventa un nuovo lettore.
        Devo fermarmi, perchè l’argomento per me è sempre troppo coinvolgente.
        Un bacione, buona giornata a te carissima Virginia!

      • mizaar 2 agosto 2012 / 20:21

        è bene che i pochi che leggono in italia siano coinvolti nell’argomento come fai tu! 😀 il leggere è un fatto individuale, legato alla sensibilità e al gusto di ognuno. ci sono quelli che leggono solo saggi o libri di attualità e arricciano il naso di fronte ad un romanzo, mentre altri leggerebbero solo romanzi e niente altro. personalmente non mi precludo le strade del leggere, sono onnivora!! 😀

  4. popof1955 1 agosto 2012 / 07:50

    In uno dei supermercati che frequento qualche mese fa ho notato che c’erano un sacco di libri di A.Vitali. Chi è questo sconosciuto? Ma accidenti quanti racconti ha scritto. L’ho sfogliato e l’ho giudicato piacevole. Ho comprato il primo come regalo alla moglie ed ho finito per leggerlo prima io. Poi il secondo e il terzo, che attualmente dorme. Letture piacevoli e rilassanti, senza alcuna pretesa particolare. Di certo c’è che tornando sul lago di Como lo guarderò con altri occhi.

    • mizaar 1 agosto 2012 / 18:48

      letture per l’estate!:-D mi dicevano le amiche dei ” dialoghi di trani ” che vitali piace in modo particolare a piero dorfles ( per un pugno di libri ) – che di alcune edizioni dei dialoghi è stato il direttore artistico. e se piace a dorfles… 😀

  5. Lilla ... 1 agosto 2012 / 15:35

    Leggere é bello … È lasciar volare la propria fantasia seguendo le tracce lasciate da qualcun altro!!
    Qualunque sia il genere che appassiona, qualunque sia il motivo che spinge a farlo … Leggere è estraniarsi dal mondo reale quel tanto che basta per conoscere personaggi e luoghi mai visti prima … Comodamente seduti sul divano di casa! 😉

    • mizaar 1 agosto 2012 / 18:45

      il senso è quello, mia cara. e convengo, leggere è in assoluto la cosa per cui vale la pena imparare a leggere! 😀

  6. Baol 1 agosto 2012 / 16:11

    Ho letto solo un racconto di Vitali e mi è piaciuto abbastanza, appena smaltisco l’arretrato di libri che ho mi sa che comincio con lui 🙂

    • mizaar 1 agosto 2012 / 18:44

      letteratura spiccia, caro domenico! non è certo ” quel ramo del lago di como ” a dominare il linguaggio, ma si legge bene e vale la pena, con la calura che impera, non angustiarsi troppo! 😀

  7. Cle 1 agosto 2012 / 19:34

    Uno dei miei autori preferiti, compagno fedele di tutte le mie estati!
    Leggerlo è come godersi una ventata d’aria fresca. 🙂

  8. liù 1 agosto 2012 / 20:32

    ESTENUATA!! Madonnina Santa ,ma come si fa a mettere un nome simile ?! Certo che ci scappa la risatina!Non ho mai viaggiato fisicamente ma con i libri ho girato tutto il mondo e questo prima ancora che cominciassi a pronunciare bene le parole perchè ho imparato a leggere da sola a 4 anni ! I libri per me sono sempre stati quello che per altre donne sono i gioielli o gli
    abiti firmati . Se proprio devo scegliere preferisco spendere 60 euro in volumi che in qualche borsa griffata!A proposito di scrittori che ti fanno innamorare di un posto solo sapendolo descrivere bene, pensa che circa 20 anni fa mi innamorai perdutamente dell’isola di Lanzarote perchè lessi un romanzo di cui ora non mi ricordo il titolo che la descriveva così minuziosamente che mi pareva di trovarmi proprio in riva all’oceano ,la trama non era granchè ma la precisa descrizione dell’isoletta mi mandava in estasi!! Decisi che prima o poi sarei andata
    a visitarla ,ancora non sapevo che era un’isola delle Canarie e abbastanza nota ai turisti e anche abbastanza cara come prezzi,il tempo è trascorso ed io sogno ancora Lanzarote!
    Ma cosa sarebbe la vita se non avessimo qualcosa da sognare e desiderare?La prendo con filosofia sennò mi viene da piangere :mrgreen:
    Un caro abbraccio e buona serata cara Virginia♥
    liù

    • mizaar 1 agosto 2012 / 20:40

      non bisogna mai disperarsi se poi abbiamo come ottimo rimedio la lettura di buoni libri! 😀

    • Sergio Baldin 2 agosto 2012 / 07:53

      Cara Liù, potrebbe trattarsi dello scrittore Alberto Vazquez Figueroa, che è delle Canarie.
      Ho tutti i suoi libri a me piace, anche se è parecchio che non traducono più in Italia i libri che non ha smesso di scrivere.

      • liù 2 agosto 2012 / 11:05

        No Sergio! Era stato scritto da una donna questo lo ricordo molto bene!

      • Sergio Baldin 2 agosto 2012 / 11:11

        Comunque il mio rimane un suggerimento.
        Magari ti do un paio di titoli che a me sono particolarmente piaciuti: Ashanti, Manaos e aggiungiamoci anche Tuareg!

      • liù 2 agosto 2012 / 11:14

        Ashanti l’ho letto una trentina di anni fa!! Mi è piaciuto molto!Per gli altri ci farò un pensierino 😉
        Ciaooooooooo

      • Sergio Baldin 2 agosto 2012 / 11:21

        solo che, se ti interesserà, li dovrai cercare su e-Bay o Comprovendolibri, non certo in libreria!

      • liù 2 agosto 2012 / 11:29

        su e-Bay non ho la più pallida idea di come si usi a parte che non ho neppure una post-pay,e poi comprare via internet non mi è mai piaciuto! Io amo toccare il libro, sfogliarlo ,annusarlo e leggere la trama,in poche parole amo le librerie dove posso anche trascorrere ore senza che me ne accorga!

      • Sergio Baldin 2 agosto 2012 / 12:00

        Anch’io ero restio e scettico all’inizio, poi ho scoperto che le bancarelle virtuali, dove cercare e trovare anche l’altrimenti introvabile, sono irresistibili!
        Ma non solo trovare, certe volte pure acquistare libri nuovi a prezzi irrisori, ma sono occasioni.
        Magari comincia col cercare, poi, trovando qualcuno che ti insegna potresti anche provare a fare qualche operazione e non serve necessariamente la carta postepay.
        Puoi anche ricaricare quella di un venditore ed è una semplice operazione postale, come pagare un ccp.
        Non escluderlo a priori, sono pure io come te uno che non uscirebbe mai da una libreria, ma ti confesso che cercare libri in rete è ancora più bello!
        Ciao carissima Liù!

      • liù 2 agosto 2012 / 12:53

        Io consulto regolarmente Bol.it,ma non avendo mai comprato per corrispondenza mi perdo un pò eppure con loro potrei pagare contrassegno,solo che se non ti trovano in casa lo lasciano al punto vendita più vicino cioe Catania e allora tanto vale che mi faccio una passeggiata e vado io in libreria che c’è l’ho a 5 minuti di strada !
        Un bacione e un abbraccio!

      • Sergio Baldin 2 agosto 2012 / 12:59

        e poi contrassegno ti costa parecchio come spedizione!
        Io mi faccio mandare all’indirizzo dell’ufficio, anche se non ci sono, il pacco me lo trovo sulla scrivania!

      • liù 2 agosto 2012 / 13:12

        Bravo il furbacchione :mrgreen:

      • mizaar 2 agosto 2012 / 20:14

        ed io tra di voi… 😀 fate come se fosse casa vostra!!! i post servono proprio a questo, stimolare la discussione! 😀 😀

      • liù 2 agosto 2012 / 21:15

        😀 ♥ 😀

      • mizaar 3 agosto 2012 / 20:55

      • Sergio Baldin 2 agosto 2012 / 13:03

        Chiedo scusa, rispondendo di getto, mi sono accorto che è diventato un chiacchierare fa noi in casa di Virginia, spero che la padrona di casa non si sia sentita messa in disparte!

  9. Harielle 2 agosto 2012 / 10:16

    Ho letto, ehm, tutti, i libri che hai citato, tranne La leggenda del morto contento di Vitali, ed effettivamente concordo con te che in ogni libro ispirato ad una zona geografica c’è una caratterizzazione dei luoghi e del modo di essere degli abitanti del luogo, che lo rende simpatico e che ci fa andare oltre la vicenda narrata.
    Se manca questa caratterizzazione zonale, manca il respiro del libro. Per esempio, lo scorso anno di questi tempi ho letto “Lo Zebra” di Alexandre Jardin, un libro che nell”originale è ambientato nella Francia del sud, ma che in traduzione, per volere poco saggio dell’autore,è stato trasposto in un fantomatico nord est italiano. Ebbene, la fiction non regge, perché pure un immigrato vivente in Italia da pochi anni troverebbe l’ambientazione inadeguata e i dialoghi non adatti.
    Mi fai venire in mente, se non fossi così pigra in questi giorni vacanzieri, che potrei scrivere un post sui libri dell’estate…intanto ti mando un abbraccione, cara!

    • mizaar 2 agosto 2012 / 20:17

      fai un piccolo sforzo e rendici partecipi di quello che hai letto. un buon titolo non si snobba mai! 😀
      ricambio con affetto il tuo abbraccio e ti auguro di ultimare in bellezza questo mese – perché poi, si sa, c’è il diluvio! 😦

  10. Chit 3 agosto 2012 / 14:56

    Un cognome una garanzia verrebbe da dire; “geminazzi, sti …. ” vabbè ci capimm’assai vero!? 😀

    • mizaar 3 agosto 2012 / 20:53

      si adatta, è vero, il cognome geminazzi al francesismo “intuito” da te! 😀

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