Termini perentori

Ho sempre un certo timore quando mi si avvicina la signora S. applicata di segreteria, con un qualsiasi foglio di carta in mano. Vuol dire, il suo gesto, solo rogne esclusive con un’unica destinataria, me! 😦 Stamattina l’ennesimo termine perentorio da parte dei soliti del Provveditorato – si chiamerebbe Ufficio Scolastico Regionale, ma tant’è! – con la richiesta dell’invio dell’elenco degli alunni disabili – se con modifiche – nel giro di due giorni! 👿 Le modifiche naturalmente c’erano – manco a dirlo – con l’aggiunta di una incertezza burocratica. Telefono al grande capo R. a Bari – un esserino odiosisssimo che dargli dell’acido è fargli un complimento! Esordio: Buongiorno dott. R. – è un collega imboscato colà, ma dargli del dott. lo fa sbavare! 😀 – sono Tizia e Caia della scuola Bla bla bla, ho un problema… E il limoncello: Uno solo? Ahahah! 👿 Che dire? Avrei voluto profferire, davvero: Ridi su ‘sto termine perentorio! 😀 per poi chiudergli volentieri il telefono in faccia, poichè non potevo suonarglielo sulla testa. Ma sono stata brava e paziente, ho aspettato che finisse di ridacchiare, ho aspettato che facesse il suo solito show a base di aria fritta e ho concluso il passaggio che rimaneva incerto, inviandogli le carte perentorie. Ma sto ad aspettarlo – e io so aspettare! 😀 – al varco: non è che i burocrati possono fare della scrivania di un ufficio la loro cattedra perenne! Dovranno pur scendere dal piedistallo, snidati dal taglio degli statali, e ritornare dietro una semplice cattedra di scuola! E allora, solo allora, vendetta atroce e perentoria vendetta! 😀 😀

 

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14 thoughts on “Termini perentori

  1. cordialdo 26 giugno 2012 / 20:41

    Ciao Ros. E’ sempre stato così, sai. Tutti quelli che non sanno insegnare o hanno capito che si fa molta più fatica ad insegnare, trovano la strada per farsi distaccare in Provveditorato (anch’io continuo a chiamarlo così!) e sono poi loro, i perfetti burocrati che riescono sadicamente a rompere le scatole a chi la scuola la vive sulla pelle e non sui fogli di carta, sulle circolari e sugli ordini perentori.
    Una volta fui costretto, non per telefono, a mandare uno di loro a far……..violette! Promettendogli anche due ceffoni appena lo avessi incontrato sotto i Portici Rosselli di Novara, il salotto della città dove era solito trascorrere la serata a fare lo struscio. Non lo incontrai mai più!
    Buona serata e, spero, anche buona estate!

    • mizaar 26 giugno 2012 / 20:59

      hai fatto benissimo! le ” violette ” dovrebbero essere previste per contratto, appena uno fa quello che non deve! 😀
      abbiamo quasi finito, domani l’ultimo collegio docenti!! buona serata anche a te! 😀

  2. duhangst 27 giugno 2012 / 09:01

    Perchè il tuo Dott. R. somiglia tanto al dirigente O. qui nella mia azienda… o_O

    • mizaar 2 luglio 2012 / 20:24

      che li facciano alla catena di montaggio? 😦

  3. Sergio Baldin 27 giugno 2012 / 10:06

    Son simili personaggi che squalificano anche tanti bravi dipendenti pubblici, che, comunque la genti pensi, esistono e non meritano la denigrazione che spesso fa loro passar la voglia di lavorare, anche se poi fanno lo stesso il loro lavoro.
    Non so se si tratti di una generazione da cambiare, quella di coloro che han sempre considerato il posto fisso come un diritto che prescinde da tutto il resto, dal meritarselo come minimo, di coloro che si creavano anche nel nulla un loro piccolo angolino di regno, dal quale vessare prima di tutto coloro che hanno a che fare con loro, sempre che non siano persone importanti, per le quali manifestare la massima deferenza e diventare tappeti o sciogliersi di bava.
    Un calcio nelle palle per farli squittire dai conigli che sono, ecco cosa ci vorrebbe!
    Un abbraccione carissima Virginia e auguri di una buona giornata!

    • mizaar 2 luglio 2012 / 20:20

      perdinci sergio, è la prima volta che leggo un tuo commento ” spericolato “! però concordo sul trattamento da riservare all’imbecille! 😀

      • Sergio Baldin 2 luglio 2012 / 21:47

        Qualche volta non nascondo che girano pure a me a sentire certe cose!

      • mizaar 3 luglio 2012 / 21:29

        saresti strano se capitasse il contrario! 😀

  4. Lilla ... 27 giugno 2012 / 20:05

    Di “dott. R.” sono piene le fosse … Prima o poi, ci cadono tutti!! 😉

    • mizaar 2 luglio 2012 / 20:17

      questa è la versione riveduta e corretta di ” tanto muori pure tu “? 😀

  5. fab 27 giugno 2012 / 22:18

    tutti uguali..perchè poi?

    • mizaar 2 luglio 2012 / 20:27

      bella domanda cara fab. eppure ci vuole così poco per essere gentili!

    • mizaar 2 luglio 2012 / 20:28

      temo che ci sia poco da sperare. quello deve essere nato proprio malamente. non è la prima volta che se ne esce con certe sciocchezze!

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