Il signor Lulù

L’ho visto ieri l’altro, aggrappato con forza al braccio di una badante, rumena o italiana, chissà. Era stato ufficiale della Marina e della permanenza nel Corpo gli era rimasto il portamento e l’alterigia. Durante la vita da ” civile ” gestì, con la moglie, un negozio dove vendevano filati di lana delle migliori qualità. Proprio il marchio di un filato, particolarmente costoso, gli valse il nomigliolo di ” signor Lulù “. Nel vendere non era simpatico e accomodante, anzi. Andare in quel negozio significava spesso essere bistrattati; le indecisioni, le perplessità sul prodotto davano luogo a commenti che imbarazzavano le acquirenti, donne alle prese con la confezione di capi che, per la cifra assurda con cui si pagava un gomitolo di lana o di cotone, dovevano necessariamente avere una buona riuscita. Ebbi modo di provare i modi dei due quando iniziai la mia carriera di tricoteuse – senza neanche l’ombra di una ghigliottina che mi aiutasse a far saltare la testa dei bisbetici indomati. 😀 Insomma ero lì un giorno per acquistare lane, quando arrivò una signora che dimentica del nomignolo lievemente dispregiativo – avrebbe dovuto tenerlo per sè e per altre tremila signore ridacchianti sotto i baffi. al solo pensiero! 😀 –  esordì chiamandolo, per l’appunto: Signor Lulù! Lui diventò di ogni colore e con disprezzo le fece presente che il suo cognome era ben altro. Trovai il modo di comprare le mie matasse di lana in un altro negozio. Vederlo per strada così fragile, al braccio di una badante, mi ha fatto pena. Brutta faccenda la vecchiaia, eh signor Lulù?

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15 thoughts on “Il signor Lulù

  1. cordialdo 24 giugno 2012 / 08:52

    Sì, Ros, brutta faccenda la vecchiaia soprattutto se è piena di acciacchi.
    E’, comunque, una malattia di cui tutti sperano di…AMMALARSI!
    Ciao. Buon bagno! Osv

  2. Lilla ... 24 giugno 2012 / 13:30

    Per essere così arrogante e antipatico … Il signor Lulù deve aver avuto anche una pessima gioventù … Chissà …

    • mizaar 26 giugno 2012 / 20:53

      vai a vedere! il più delle volte però è come diceva eduardo de filippo: chillo è carattere! 😀

      • Lilla ... 27 giugno 2012 / 19:50

        Questo è fuor di dubbio … Ognuno di noi ci mette del suo! 🙂

  3. Sergio Baldin 25 giugno 2012 / 09:06

    Forse sarà stata la vita in divisa a renderlo altero, però ora tutto si pareggia, quando non si possono più guardare le persone dall’alto al basso, oppure si ha addirittura bisogno di aiuto per azioni elementari.
    Meno male che è così, anche se i soldi possono lo stesso rendere molto più sopportabili i disagi dell’età avanzata, quel che c’è oltre essi ci mette tutti alla stessa stregua.
    Farà poca differenza se poi si andrà a finire in un tempietto, un semplice loculo o una misera tomba in terra!
    Un abbraccio grande e buona settimana carissima Virginia!

    • mizaar 26 giugno 2012 / 20:45

      ma prima di arrivarci al loculo, bisognerebbe fare qualche considerazione su quanto la vta sia un atto di passaggio, un attraversare il palcoscenico delle nostre passioni, delle nostre storie personali che si intrecciano sempre con quelle degli altri. e proprio perchè non siamo capaci di vivere da soli, dobbiamo guadagnarci in tutti i modi – gentili!!! – la benevolenza degli altri. si semina vento e si raccoglie tempesta, quasi sempre! buona settimana anche a te, sergio!:-D

  4. liù 25 giugno 2012 / 17:04

    Ho conosciuto pesone che con la vecchiaia sono diventati ancora più bisbetici ed arroganti !!
    Un caro saluto 🙂
    liù

    • liù 25 giugno 2012 / 17:06

      “PERSONE” Uffa alla fretta :mrgreen:

    • mizaar 26 giugno 2012 / 20:38

      il carattere diventa ” acerbo ” per una strana tendenza alla regressione, invece che alla progressione! 😀 la vecchiaia è una brutta bestia. dico sempre ai figli che se dovessi smarronare, tra qualche anno, hanno l’autorizzazione ad abbattermi! 😀

  5. popof1955 25 giugno 2012 / 23:35

    Giorni fa ho conosciuto un vecchietto, si vedeva che era triste, si sentiva solo e abbandonato dentro una casa di riposo, ho cominciato a farlo parlare e nel raccontarmi di quando zappava la terra, di quando guidava il trattore di quando … i ricordi per un po han cancellato la sua tristezza. Ma il signor Lulù che ha di bello da ricordare? I gomitoli uscivano dal negozio e si trasformavano in qualcos’altro, scialli, maglioni, guanti. Anche loro non volevano più saperne di lui.

    • mizaar 26 giugno 2012 / 20:32

      è così, paolo, hai ragione. probabilmente della sua vita ricorderà quando metteva in riga – e in colonna – i suoi sottoposti. così come faceva con i gomitoli, probabilmente!

  6. Acidella 26 giugno 2012 / 08:54

    E’ un pò triste l’immagine che ho del Signor Lulù, di vecchietti così ne ho visti un bel pò. 10 anni fa rincorrevano me e le mie amiche con secchi d’acqua, ora sono ridotti a letto.
    Un bacione!
    p.s. Non sferruzzo da anni 🙂

    • mizaar 26 giugno 2012 / 20:31

      non sferruzzo anch’io da anni, con molto rammarico! è un’attività che mi garba molto. però o tricotto o leggo o faccio la stiratrice a cottimo o faccio la cuoca, nonchè la donna delle pulizie, la mamma, l’insegnante… 😦

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