Oi dialogoi

Per dare una identità all’Europa è necessario (ri)conoscere il Mediterraneo, culla di civiltà millenarie che nulla hanno da spartire con una globalizzazione economica che disconosce le diversità e annulla il sentire comune dei popoli.  Perchè questo possa avverarsi

“ Bisogna riportare il Mediterraneo nella discussione politica europea e nel dibattito attuale. Lo dobbiamo in virtù di quello che sta accadendo nel Mare magnum e per superare la fase di stallo che si sta vivendo a livello europeo. Il Mediterraneo rappresenta una grande occasione: dobbiamo solo essere in grado di coglierla e non voltare le spalle come abbiamo fatto finora. E’ inevitabile che il Mediterraneo avrà un ruolo centrale nella definiziaone di quelle direttrici di costruzione di  una identità europea. “

Il pensiero di Massimo Cacciari, filosofo, politico, ex sindaco, docente universitario, si è articolato nelle risposte date agli studenti dell’Università di Bari, durante l’incontro di ieri che ha anticipato quelli che saranno I dialoghi d Trani  dal 14 giugno in poi. Più che un vero e proprio dialogo, una lezione di politica buona fatta con le parole corrette, quelle che Cacciari stesso vorrebbe sentire – e che vorremmo sentire tutti, in verità – dette da coloro che governano il Paese. Il docente Cacciari, il filosofo, ha spiegato come solo una persona notevolmente colta e abituata al dialogo con i giovani, sa fare. In due ore ha ascoltato e ha interrogato, una bella occasione per vedere all’azione uno che il  mestiere lo conosce. Incitare con veemenza i giovani a disconoscere le definizioni standard a cui siamo abituati dal linguaggio corrente, m’è sembrata una spinta notevole per l’amor proprio dei tanti abituati a vivere tutta una vita da catalogati. Rifuggire dalla marchiatura di precario – da precàrius, prèx, preghiera, ottenuto per preghiera – dovrebbe essere un imperativo; nessuno dovrebbe ottenere un lavoro perchè ha pregato per averlo, poichè essere liberi di lavorare – non occupati – è un diritto di tutti. Questo è parlare da philòsophos – da philos, amico e sòphos sapiente.

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22 thoughts on “Oi dialogoi

  1. Sergio Baldin 6 giugno 2012 / 08:21

    La sensazione della mancanza di un filo conduttore, che desse sostanza e significato allo stare insieme da parte di più stati, spesso molto differenti, si è avvertita da sempre, ancora di più con i successivi allargamenti dell’Europa, che ha inglobato popoli con esperienze storiche del tutto differenti.
    Io non saprei come sia possibile incentrare sul Mediterraneo le nuove opportunità, so solo che per ora si continua a ragionare in termini di economia e molto meno sotto il profilo della condivisione di comune radici, della ricerca di denominatori condivisi, che diano ragione a questo stare insieme, specie nei tempi, come questo, che a tanti appare come un forzatura, con un prezzo anche eccessivo da pagare.
    I filosofi, poi, particolarmente quelli che riescono a parlare un linguaggio comprensibile, come mi sembra sia il caso di Cacciari, è un piacere ascoltarli.
    Ciao cara Virginia, un abbraccio e buona giornata a te!

    • mizaar 6 giugno 2012 / 17:28

      è questa la sfida, ritengo. rigettare una economia imperante a favore del cuore, dovrebbe essere l’impegno di tutti! buona giornata anche a te, sergio! 😀

  2. fab 6 giugno 2012 / 08:26

    L’amore per la sapienza..se solo si comprendesse appieno che, solo chi conosce è davvero “consapevole” e nel contempo “libero”, vivremmo in un mondo migliore. Ma l’imperativo è stato, da decenni ormai, massificare e omologare con appiattimento..Il pensiero critico??? blasfemia da relegare in un ghetto..così oggi, siamo stanchi di parole, ed anche quelle belle, ci scivolano addosso, considerandole ormai..inutili.

    • mizaar 6 giugno 2012 / 17:27

      a furia di andare di questo passo il rischio di non amare più le parole, si corre! però ho fede che l’uso di un linguaggio specifico – come si dice a scuola – ha ancora la sua valenza!

  3. Diemme 6 giugno 2012 / 09:57

    A me Cacciari è sempre piaciuto… in tutti i sensi, lo ritengo discretamente “fascinoso”, nel corpo e nella mente 🙂

    • mizaar 6 giugno 2012 / 17:24

      be’ la filosofia attrae molto. però se faccio un confronto con il filosofo di carla bruni e cacciari…;-) il buon massimo dovrebbe dismettere il raffazzonato – anche perchè pare abbia solo due vestiti, uno invernale, marron tristissimo!, e uno estivo giallognolo, ancora più tristo! rinfrescare l’immagini non può che fargli bene!

      • Diemme 6 giugno 2012 / 20:55

        Ha solo due abiti? E’ un minimalista? Lo adoro! 😀

      • mizaar 7 giugno 2012 / 17:45

        facevamo un po’ di ” pettegolezzo ” con le signore della segreteria dei dialoghi, ieri sera. cacciari ama farsi ” strapazzare ” dai ragazzi, dai giovani. è molto paziente nell’ascoltare le loro istanze e le loro domande. in situazioni conviviali è un amabile conversatore – ma va’! 😀 – ama bere i vini locali… un suggerimento che le ragazze avrebbero voluto fargli era quello di sfoltire un pochetto barba e capelli. tuttavia la fascino del filosofo non si sfugge! 😉

  4. Baol 6 giugno 2012 / 16:08

    Nemmeno quest’anno son riuscito ad esserci :-/

    • mizaar 6 giugno 2012 / 17:21

      uomo di poca fede, questa era solo una anteprima! i ” veri ” dialoghi hanno inizio il 14 giugno, con padre ernesto balducci e vendola e umberto galimberti e pietro del soldà. da non perderli! se arrivi con un garofano rosso in bocca, saprò che sei tu!! 😀

      • unpodimondo 7 giugno 2012 / 16:55

        Verrei volentieri a sentire Padre Ernesto Balducci, l’ho conosciuto da ragazzo ed era molto forte. Ma temo che lui non venga, a meno che non trovi un taxi dall’aldilà… Nel 2012 son giusto 20 anni che l’è morto!..

      • mizaar 7 giugno 2012 / 17:29

        partendo proprio dalla frase più famosa di padre balducci ” siate ragionevoli, chiedete l’impossibile ” potrebbe anche essere la sua resurrezione in occasione dei dialoghi. però la colpa di quel che ho scritto è tutta della fretta – avevo un appuntamento con dacia maraini! 🙂 in realtà nichi vendola apre con un monologo partendo proprio dall’assunto del sacerdote. non ci sarà lui, ma se ti interessa potresti esserci tu! 😀

      • Baol 8 giugno 2012 / 19:18

        Sto talmente malmesso che ero convinto fossero a metà maggio :-/

      • mizaar 8 giugno 2012 / 19:45

        ti aspetto allora| 😀

  5. arielisolabella 6 giugno 2012 / 21:53

    molto vero…peccato che finanza politica e filosofia siano poco affiatati … 😦

    • mizaar 7 giugno 2012 / 17:33

      finchè si tratta di fare discorsi pare funzioni ogni cosa, ma nella realtà le cose si fanno davvero difficili!

  6. paperi si nasce 6 giugno 2012 / 23:15

    Sono ormai rassegnato… Non c’è più spazio per queste considerazioni. Il Mediterraneo ha svolto il suo ruolo come centro del mondo tanti tanti anni fa. Ora potrebbe esserlo soltanto in termini culturali, perché il mondo ha cambiato centro, e si muove attorno ad altri mari… Al mare della Cina e all’oceano indiano…
    D’altra parte sono tramontate le civiltà babilonesi e egiziane, i greci e i romani, i Maya e gli Inca… Perché non dovrebbe tramontare questa piccola Europa litigiosa che non sa fare frutto del suo enorme tesoro di storia?

    • mizaar 7 giugno 2012 / 17:40

      come giustamente diceva cacciari, noi siamo gli unici idioti della terra – gli europei, intendo – a non renderci conto che la cina sta comprando tutta l’africa, mentre la nostra unica preoccupazione è quella se lasciare o meno la grecia nella comunità europea. se la percezione del ” pericolo ” giallo dipendeva dalla penetrazione nei mercati mondiali dei prodotti cinesi, adesso i cinesi hanno direttamente comprato i mercati, e chi li ferma più?

  7. popof1955 7 giugno 2012 / 18:55

    Oggi la Merkell mi dicono sia venuta fuori con una critica al fatto che l’Europa non ha radici politiche comuni, che son da costruire. Proprio stamattina discutevo con mia moglie del fatto che l’Europa è un’anomalia storica in cui stati cosi diversi, pur avendo delle radici comuni, siano stati messi insieme senza colpo ferire. Facevo il paragone con gli USA che sono arrivati all’unione dopo una guerra di secessione. La democrazia in fondo è una dittatura in cui comanda chi vince, basta accettarne le regole. Noi non ci siamo uniti con una spinta dal basso, abbiamo un’unione economica voluta dall’alto, non abbiamo una costituzione e il parlamento europeo è stato più interessato a quanto deve essere grande una pizza e lunga una zucchina.
    Per quanto riguarda la centralità del lago Mediterraneo, in cui si mescolano le culture dei paesi che vi si affacciano, nel futuro di Cacciari riportato nel virgolettato, percepisco una centralità ancora economica e non culturale, e da una parte la preferisco, in considerazione del fatto che sulla portaerei italiana c’è anche il Vaticano, e non so quanto possa servire per costruire l’Europa, uno stato straniero di minuscole dimensioni e tentacolare nelle ramificazioni.

    • mizaar 7 giugno 2012 / 19:18

      condivido in pieno, caro paolo. quella che è una tua considerazione sull’europa è stata messa in conto anche nel dialogo di cacciari. ho come l’impressione che ” comunque vada sarà un ( in )successo! “

  8. duhangst 11 giugno 2012 / 21:34

    Neanche dopo 150 anni riusciamo a ragionare da italiani, la vedo dure che in così poco tempo si siano già formati gli europei. Lo spero ma non ci credo molto.

    • mizaar 13 giugno 2012 / 19:33

      la cosa tragica caro du’, alla luce di quel marasma economico che sta succedendo, è la possibilità che l’europa torni ad essere, a breve, qualcosa che ha vita solo su un pezzo di carta!

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