Flussi

Pensavo ieri, viaggiando, che la strada con il suo flusso di auto dirette in direzioni parallelamente opposte, è come una facile metafora; rappresenta, nell’immagine vivida che offre, di suoni e rumori e odori, il flusso di pensieri che appartengono al viaggio, all’allontanamento. Non guidavo, no, avevo il piacere di essere svagata. Così i pensieri in flusso continuo sono andati e tornati. A volte un semaforo mentale ha interroto lo scorrere e ha preso piega l’idea, il pensiero concreto. Un piccolo incidente, un lieve tamponamento ha obbligato al nodo più ingarbugliato, all’avvicendarsi di quelle preoccupazioni pensate, così simili ai pensieri di ognuno – non che abbia mai avuto la velleità di pensare dei pensieri speciali!  Così si è concretizzata la paura dell’immateriale, il pensiero è andato al terremoto, alle persone prive di ogni cosa, soprattutto di certezze. E nell’andare sulla strada, su quella strada. ho pensato all’amica che quella strada la percorre ogni giorno, l’ho immaginata, a volte di buon umore, altre volte stanca, pensante anche lei, con un flusso che corre in avanti, senza fermarsi – il rientro a casa, la cena, l’anticipo del domani, senza nemmeno aver finito l’oggi! Flussi immateriali di pensieri e concreti di auto, insieme, sulla strada.

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19 thoughts on “Flussi

  1. Lilla ... 31 maggio 2012 / 22:34

    Sono lusingata di essere nei tuoi pensieri e in un tuo post … Quella strada ha visto tanti miei sorrisi, tante arrabbiature ed anche qualche lacrima … Tra noi ormai c’è un rapporto di ‘amore e odio’ … A lei ho affidato e affido i miei sogni e i miei affanni … Io conosco ogni sua minima buca … Lei conosce ogni mio stato d’animo …
    Se potesse parlare … Chissà quanto avrebbe da dire sul genere umano!! 🙂

    • mizaar 1 giugno 2012 / 21:20

      era il minimo che potessi fare, pensarti su quell’accidenti di strada mentre corri avanti e indietro. sai quante volte ho guardato l’abitacolo accanto per avere, magari, la sorpresa di vederti? mannaggia la probablità che non mi ha favorito – e quando mai! 😦

    • Lilla ... 1 giugno 2012 / 21:47

      la prossima volta chiamami … qualunque cosa sto facendo, mollo tutto e ti raggiungo! 🙂

  2. Sergio Baldin 1 giugno 2012 / 11:03

    Il ripetere con regolarità certi percorsi li fa diventare, un pò alla volta, come una strada della propria vita, strada lungo la quale la più ampia gamma di sentimenti ed emozioni potranno averci accompagnati.
    E’ un pò come la rappresentazione della nostra vita, sempre in movimento, alla rincorsa di tante cose, talvolta in serenità, altre con affanno, ma alla fine con il medesimo traguardo, che poi è anche il traguardo della vita stessa.
    Ma averne sempre di traguardi ai quali puntare, perchè quando questi mancano è la vita stessa che finisce di aver senso, diventa una più o meno lunga agonia.
    Allora auguri a Lilla, che ho visto aver fatto il compleanno e che possano anche per lei essere più gli stati d’animo sereni e col buonumore ad accompagnare questi suoi viaggi.
    Un abbraccio a te carissima Virginia, con l’augurio di un sereno weekend!

    • Lilla ... 1 giugno 2012 / 11:33

      Grazie, Sergio!!! Spero che il tuo augurio si avveri … Avere serenità, è una gran cosa!!! 🙂

    • mizaar 1 giugno 2012 / 21:17

      è bella la mia amica, vero sergio? 😀
      ricambio il tuo abbraccio e buon fine settimana anche a te!

  3. arielisolabella 1 giugno 2012 / 15:21

    quanta strada nei miei sandali…quanta strada faccio tutti gl’anni cara Virgy…ehhh si quanta vita ho vissuto in quell’abitacolo …che tutta vada sempre e solo avanti!!!

    • mizaar 1 giugno 2012 / 21:15

      ahhh bartali, che bella citazione! 😀 avanti, avanti c’è sempre un posto riservato per chi vuole andare avanti!

  4. fab 1 giugno 2012 / 16:02

    Bello il tuo post riflessione!

    • mizaar 1 giugno 2012 / 21:13

      grazie fab! questo succede quando non sai che fare e ti annoi e fa caldo e non vedi l’ora di tornare a casa… vabbe’ se una deve passare la vita in macchina per farsi venire i pensieri in macchina non ci andrebbe più nessuno! 😀

  5. paperi si nasce 6 giugno 2012 / 23:00

    Che bel post…
    In realtà io sono sempre guidatore e mai passeggero, e quindi una piccola parte della mia attenzione dev’essere sempre riservata alla strada e alle sue insidie. Però ci sono dei percorsi che, per familiarità o per novità, evocano pensieri, ricordi e fantasie.
    La strada che hai citato tu, e che è dominio indiscusso della mia sorellina, è una di queste, siccome a lei associo il periodo sereno e pieno di aspettative della mia tesi di laurea.
    Non a caso, in quel tempo, mi chiamavano il Re del Raccordo!

    • mizaar 7 giugno 2012 / 17:51

      questa non la sapevo!!! 😀
      urge un racconto dettagliato del travaglio raccordesco!!

      • paperi si nasce 7 giugno 2012 / 22:38

        E’ molto semplice… Ho fatto il mio lavoro di tesi di laurea presso una importante industria affacciata all’uscita Tiburtina del raccordo (pochi metri prima della sede di lavoro della nostra Lilla), e in quel periodo ero ospite di mio zio che abitava a Grottaferrata.
        Quindi ogni mattina prendevo la mia 126 amaranto scendevo dai monti percorrendo la via Anagnina (con sosta per strada per caricare una collega) imboccavo il raccordo e dopo lunga e travagliatissima coda (erano i tempi in cui stavano facendo la terza corsia… era peggio di ora) arrivavo in via Tiburtina.
        La sera, percorso inverso.
        Questo per sei mesi. Senza deroghe e senza variazioni sul tema, perché ai tempi ero un gran secchione, o quantomeno volevo impegnarmi per finire al più presto il mio lavoro. Da cui la denominazione, da parte di colleghi che magari non disdegnavano la puntatina in centro a Roma o la serata mondana…

      • mizaar 8 giugno 2012 / 19:04

        ” ma sulla topolino amaranto si sta che è un incanto nel quarantasei… ” 😛 anch’io ho avuto una 126 che adoravo!! l’avevo ribattezzata la topola. l’ho data via – l’auto, che hai capito… 😛 😀 – chè se alzavo i tappetini si vedeva la strada da quanti buchi c’erano sul fondo! 😦 col senno di poi scommetto che qualche rimpianto t’è rimasto per quelle puntatine a roma centro mai fatte… ma poi ti sei rifatto con le hostess di air dolomiti!!! 😀 😀

      • paperi si nasce 9 giugno 2012 / 16:38

        L’avevo capito, che avevi dato via la Topola…

        Comunque sì, ho molta nostalgia per le puntatine non fatte in centro a Roma, come per le pizze non mangiate a Napoli durante gli anni del mio corso di studi universitari…
        Per dirla col poeta: “amo le rose che non colsi”…

        E non c’è hostess di Air Dolomiti (o meglio, non ci SAREBBE hostess di Air Dolomiti) capace di compensare quei rimpianti…

      • mizaar 9 giugno 2012 / 17:36

        ma a te la mamma non ti ha mai detto che ” ogni lasciata è persa “? 😀 e scommetto che eri già fidanzato con quella che è poi diventata la mamma di tua figlia… papero papero, cosa non mi hai combinato mai… 😀

      • mizaar 9 giugno 2012 / 20:19

        troppo forte! 😀

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