A Mesagne, Flavia scrive….

Re-agire ( da www.acidella.com )

Ieri sera non so quale strada ho preso per tornare a casa. Credo d’aver fatto un giro più lungo del solito. Un clima surreale. Silenzio.

Ridiamo. Ma sono risate isteriche le nostre.

Paura? No. Continuo a dire che non ho paura. Non perchè sia sfacciata. Queste cose, che mi ritrovo a scrivere, beh non avrei mai voluto scriverle. Però in qualche modo devo pur tirare fuori quello che ho dentro, è il mio modo per re-agire.

Ho scritto una riflessione su Mesagnesera ieri. E’ stato difficile buttare giù qualcosa, trovare un titolo adatto. I 20 passi.

Sono stata alla veglia di preghiera organizzata dai giovani della diocesi di Brindisi in nemmeno 24 ore. E io li invidio. Sì, come fanno a cantare e a pregare un Dio, un Cristo, una Madonna e tutta la schiera di Santi, che permettono tutto questo. Scenderà il Padre Nostro ad alleviare il dolore di una madre e di un padre che hanno perso la loro unica figlia nel più brutale dei modi immaginabili? Scenderà lo Spirito Santo a far passare la paura ai ragazzi che hanno visto scoppiare i loro sogni e il loro futuro?

Eppure ieri sera la Piazza era stracolma di gente. Si voleva stare insieme, stare vicini alle famiglie. Non importa se si crede o meno. Questa è la nostra risposta. L’ennesima.

Sarà che io sono davvero un’estremista. Ma sfogliando la home di Facebook, o i vari siti di informazione, a me è venuto il disgusto. E la rabbia non si placa. E il mal di testa aumenta.

Lo sciacallaggio del dolore.

Uno show. Gente che saluta dietro le telecamere. Giornalisti a caccia di informazioni, dichiarazioni. Tra tutti solo Maurizio mi fa sperare che non esistono solo fantagiornalisti a caccia di scoop.  Sì, è il loro lavoro. Ma mi chiedo dove siano l’umanità, e il rispetto. Maurizio doveva scrivere un paginone, aveva bisogno di alcuni dati. Non ho acquistato i giornali. Ma so che la sua penna ha rispettato le vittime e il dolore delle famiglie.

Ieri quando ascoltavo il Sindaco, o quando vedevo il Presidente del Consiglio caricarsi il dolore di un padre e di una famiglia mi sono sentita ancora più fiera di essere cittadina di Mesagne. Pare che Saviano abbia scritto qualcosa di negativo. Oh Savià, tu scrivi e fai l’eroe coi tuoi romanzi. Ma la gente muore! Melissa è morta! Noi ce ne andiamo in giro senza scorta, re-agiamo ogni giorno, tu hai perso una buona occasione per stare zitto.

Non si può e non si deve reagire alla violenza con altra violenza! Le foto del presunto attentatore fanno il giro del web. La caccia all’uomo è aperta. Quello magari sabato se la rideva e se la spassava allegramente per le vie della città, tra la gente che entrava ed usciva dai negozi per lo shopping del sabato pomeriggio. La strage e l’indifferenza.

Stamattina noi abbiamo chiuso. Avremmo potuto aprire il cancello, approfittare del fatto che due cancelli prima del nostro non c’è nessuno. Stay human diceva qualcuno! La nostra ferita non è profonda, è solo superficiale, se pensiamo a quella delle vittime di questa strage. Il mondo non si può fermare. Noi sì! Perchè rispettiamo il dolore di chi non ha più una figlia, di chi è appeso a quel sottile filo di speranza. Dicono che Veronica sia forte, che sta reagendo. Beh, la famiglia Capodieci, è una famiglia tutta d’un pezzo. Non mi sorprende il fatto che Veronica stia lottando per vivere. Così come non mi sorprende leggere che Vanessa, sua sorella, abbia chiamato la madre con la sorella tra le braccia per rassicurarla, prima che le giungessero notizie circa l’accaduto.

C’è l’altro lato della strage. Che nessun cronista, nessun fotografo potrà mai raccontare, o immortalare. Il lato umano. Coraggio, speranza, vita.

Mesagne, Melissa, l’attentato alla scuola, se ne dimenticheranno presto. Ma noi qui, continueremo a re-agire!

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25 thoughts on “A Mesagne, Flavia scrive….

  1. in fondo al cuore 21 maggio 2012 / 18:14

    spero che nessuno si lasci infinocchiare da quattro parole di cordoglio e di richiamo all’unità……fa tutto parte di una strategia, svegliamoci!

    • mizaar 21 maggio 2012 / 21:04

      la tua esortazione vale come un campanello d’allarme, svegliamoci davvero, che non se ne può più!

  2. cordialdo 21 maggio 2012 / 18:57

    Grazie, cara amica per quanto hai scritto e che si sente è dettato dal cuore. Dal cuore dfi una mamma. dal cuore di una insegnante che è a contatto quotidiano con ragazzi della stessa età.
    Spero che non solo a Brindisi si continui a re-agire.
    Un abbraccio. Ciao.

    • mizaar 21 maggio 2012 / 21:03

      il post che ho riportato è stato scritto da flavia, una giovane amica che è nata e vive a mesagne. flavia si autoproclama ” acidella “, ma è una ragazza speciale, tutt’altro che acida. lei ha molto da dire e lo dice con la maturità di una persona che vive e si muove in un posto dove le cose tardano ad essere “presente ” se non dopo molto tempo. è una provincia buttata in fondo al mondo, dove bene si coltivano le ambiguità, terreno di coltura dei soprusi, del non legale. ma per fortuna ci sono persone giovani come flavia che vivono lì, senza provare ad andarsene, e che combattono con le parole e il sentire comune.
      ricambio il tuo abbraccio, caro osvaldo.

  3. fab 21 maggio 2012 / 20:57

    Coraggio Virginia

    • mizaar 21 maggio 2012 / 21:09

      è che questa cosa ha colpito davvero il nostro cuore. è difficile non pensarci e far finta di nulla…

  4. gabrybabelle 21 maggio 2012 / 21:14

    Lo sciacallaggio del dolore. ECCO QUELLO CHE C’è DIETRO OGNI TRAGEGIA UMANA!!!
    mesagne e brindisi show!!!
    CHE VERGOGNA @Mizzy,che vergogna -Proprio oggi,in materia di terremoto mi sono trovata a scrivere “basta che poi non arrivi il solito Vespa con i suoi plastici ”
    ECCO INTENDEVO PROPRIO QUESTO – La spettacolarizzazione delle tragedie umane
    Condivido anche questo tuo post sul Plus + per una seria riflessione su dove ci stanno portando certi modi e taluni metodi di informazione

    • mizaar 21 maggio 2012 / 21:20

      grazie gabriella per la tua condivisione. non dimenticare di citare la fonte, per cortesia – il post è di http://www.acidella.com.
      spero che non ci sia anche un plastico della scuola, prima o poi. vespa è disgustoso!

      • gabrybabelle 21 maggio 2012 / 21:21

        ok gioia Corro subito a immettere il link di riferimento nei commenti Un abbraccio Mizzy 🙂

      • mizaar 21 maggio 2012 / 21:23

        ricambio il tuo abbraccio con tanto affetto!

  5. gabrybabelle 21 maggio 2012 / 21:22

    Vespa AKA verme!!!:(

  6. Sergio Baldin 22 maggio 2012 / 08:57

    Credo che di fronte a fatti come questi ognuno reagisca come la sua sensibilità gli suggerisce.
    Chi non ha fede vede un’assenza ingiustificata delle divinità, mentre chi ce l’ha trova tutt’altre risposte, che magari potranno arrecare qualche conforto in più, di fronte ad una realtà per la quale è comunque difficile trovarne.
    Chi ce l’ha col potere, trova tutt’altre spiegazioni, magari oscure trame, non ciò che vede e pensa chi il potere lo rispetta, o comunque lo sopporta!
    Qui ognuno, giustamente, trova le sue collocazioni, che ritengo siano da rispettare.
    Però una cosa che a me piace comunque dire, al di la della tanta strumentalizzazione mediatica, è quel far fronte comune, sentirsi più sulla stessa barca, sarà anche una forma di esorcizzare paure e sgomenti, ma è sicuramente un motivo di conforto per chi il dramma l’ha vissuto direttamente, per una famiglia distrutta e altre in grandi angosce.
    Chi poi intendeva attaccare la scuola, credo abbia ottenuto effetti esattamente opposti, come pure lo screditare una comunità, che adesso vien sentita più propria, ad ogni latitudine d’Italia.
    In quanto alle trasmissioni tv, proviamo a spegnere quell’elettrodomestico qualche volta di più!
    Ciao cara Virginia, un abbraccio a te ed a Flavia!

    • mizaar 22 maggio 2012 / 18:26

      la televisione viene regolarmente negletta dalla mia stanchezza serale. ieri sera per caso m’è toccato in sorte vespa per cinque minuti. dopo ero già sull’orlo della nausea e sono andata a letto con un libro.
      per il resto seguo le notizie per un “minimo sindacale” ed è già tanto, ritengo!
      ricambio l’abbraccio anche da parte di flavia!

  7. duhangst 22 maggio 2012 / 09:24

    Io proprio non riesco a scrivere nulla su quanto accaduto, è una forma di rispetto, sarei stato banale. Invece questa ragazzina a scritto cose che mi hanno veramente toccato. Grazie di averlo condiviso.

    • mizaar 22 maggio 2012 / 18:22

      lo so du’, non è semplice commentare l’orrore. sono riuscita a scrivere il post precedente a questo perchè non potevo farne a meno, troppo grande l’angoscia e il dolore come madre. ancora adesso non riesco a capacitarmi come sia potuto accadere davanti ad una scuola, nell’ora di ” piena ” quando i ragazzi stanno per entrare. se penso al nugolo di ragazzini di scuola media davanti alla mia scuola, ogni mattina, se penso a come sono allegri e chiacchieroni, distratti dalle mille sciocchezze che sono soliti inventarsi, mentre giocano alle figurine, mentre si abbracciano e si salutano… pensare che tutto questo possa essere sconvolto, travolto, da un ordigno esploso con un telecomando, che il sorriso e la vita possa essere sostituito con il pianto e la morte, be’ mi sembra troppo da sopportare, anche solo come supposizione, anche solo come remoto pensiero! ma è accaduto e fa paura, sconvolge tantissimo!

  8. Acidella 22 maggio 2012 / 17:04

    Grazie per aver condiviso Virginia e grazie a tutti! Mesagne re-agisce. I genitori di Melissa re-agiscono perchè abbiamo un Presidente del Consiglio straordinario che si è caricato il dolore di una famiglia! Senza le parole di Don Ciotti credo che nonostante la forza che ci contraddistingue, avremmo brancolato nel buio. Non guardo la tv e non leggo molto i giornali, aspetto che giustizia venga fatta per Melissa e per le altre ragazze rimaste coinvolte. Quando le telecamere se ne andranno, noi saremo sempre qui per ricordare ed evitare che possa accadere di nuovo!

    • mizaar 22 maggio 2012 / 18:13

      ho cercato di leggere subito quel che avevi scritto – sapevo bene che lo avresti fatto, così come racconti mesagne nella bonaccia, dovevi parlarne anche nella disgrazia. questo attentato ha scosso profondamente prima d’altro la madre che è in me, fortemente radicata, poi l’insegnante e la ” vicina di casa ” di brindisi. ho pianto nel vedere e nel pensare a quelle bambine, a quei genitori. ho rivisto la paura che abbiamo avuto; negli anni settanta ero una ragazzina poco più grande di melissa e viaggiavo con i treni e allora i treni saltavano in aria. mi sono rivista in mia madre, con la stessa angoscia di allora, con la stessa paura. sabato mi sono detta: abbiamo un altro pensiero in più, abbiamo un’altra paura da fronteggiare. mi auguro che non sia così, spero di essere smentita dai fatti, che i colpevoli e le motivazioni vengano a galla. che non sai anche questo un altro mistero di cui parlare nei libri di storia.
      grazie a te, flavia, per aver raccontato, ti abbraccio

  9. paperi si nasce 24 maggio 2012 / 23:45

    E’ una storia triste, un momento triste. Ma in questo momento ci sono le persone che si mobilitano, quelle che ragionano, quelle che indagano, ma anche gli sciacalli – della politica, dell’informazione, dello spettacolo.
    Tutti abbracciamo Flavia e tutti i ragazzi di Mesagne, della Puglia, d’Italia, che hanno dato esempio di grande maturità, molto più grande di quella che hanno dato tanti rappresentanti delle istituzioni.

    • mizaar 25 maggio 2012 / 21:19

      la tristezza scaturisce anche dalla consapevolezza che l’impegno dichiarato nel momento dell’evento tragico dalle istituzioni – troveremo i colpevoli – quasi sempre finisce per diventare una dichiarazione di intenti senza senso. penso alle stragi impunite, al marcio che stagna in fondo come limo. speriamo bene!

  10. paperi si nasce 24 maggio 2012 / 23:57

    Permettetemi di esprimere un’opinione. Riguarda l’altro post di Flavia, relativamente all’articolo di Saviano. Non penso in assoluto che “Saviano abbia sempre ragione”. Talvolta penso che ceda al protagonismo, e al sentirsi il depositario unico della verità.
    Però avevo letto quell’articolo, e l’ho riletto dopo il post di Flavia. E non mi sembra che dica cose particolarmente inaccettabili o offensive nei confronti di Mesagne e della Puglia… Mi aiutate a capire?

    • Acidella 25 maggio 2012 / 14:46

      Sta venendo fuori la Mesagne peggiore, quella che abbassa la testa. Ma Mesagne non è solo la SCU. Il caro Saviano ha fatto un bel riassunto di quello che legge sui giornali. Quando parla di cose che conosce è sublime, ma quando parla di cose che non conosce direttamente, come in questo caso, fa la parte del solito intellettuale radical scioc. E non ci sto. Pensa che pure ieri sera da Santoro sono state mandate in onda delle interviste raccapriccianti. Poi quella al Presidente dell’Associazione Antiracket (che ha subito da poco un atto intimidatorio, leggi: gli hanno bruciato la macchina), non è stata trasmessa. Lo sciacallaggio dell’informazione e la pornografia dei sentimenti non portano certo giustizia e verità. Sono particolarmente arrabbiata, ma spero di aver spiegato la mia posizione.

      • paperi si nasce 25 maggio 2012 / 19:31

        Cara Flavia, io la tua posizione l’ho capita, e capisco la tua rabbia. Ho vissuto per trent’anni in Campania e mi sento ancora un “figlio del sud” per non capire quello che si prova ad essere accomunati al peggio che le nostre terre esprimono. Ed è sorprendente – sono d’accordo con te – che Saviano caschi in un errore simile, o anche che sembri di cascarci, per superficialità o per fretta.
        Però non possiamo neanche pretendere che queste piaghe vengano sottaciute, anzi, dobbiamo essere in prima linea per evidenziare che esistono e prenderne le distanze, senza complicità.
        Quello che voi, i giovani di Mesagne, e di Brindisi (e di seguito di tutt’Italia) avete fatto in questi giorni è un modo per prendere le distanze. La partecipazione numerosissima che c’è stata ieri al funerale di Placido Rizzotto a Corleone (Corleone, eh…) è un modo per prendere le distanze. “Saremo sempre uno più di voi” diceva uno slogan che in questi giorni è stato riproposto spesso… Però per dirlo dobbiamo ammettere che “loro” esistono, e dobbiamo far sentire la nostra voce perché siano uno di meno.
        Dire che Palermo, Corleone, Napoli o Mesagne non sono mafiose non è una risposta. DIre che in questi posti c’è la mafia ma c’è tanta gente onesta a cui la mafia fa schifo è il giusto modo di porsi, secondo me.
        Ringrazio la padrona di casa per l’ospitalità concessa a questo “pippone”. Anche se, in realtà, lei non mi aveva concesso un bel niente…

      • mizaar 25 maggio 2012 / 21:21

        pippone?! cambiato nome? 🙂 ti concedo tutto. posso dire di no al papero?

      • paperi si nasce 26 maggio 2012 / 16:11

        Certo che puoi. Anzi devi, se lo credi giusto. Te lo chiedo per favore! 😉

      • mizaar 26 maggio 2012 / 18:17

        ma vattene! 😀

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