Velvet

Da vera casalinga surrogata quando stiro ho la tivù accesa; preferibilmente guardo quei film che altrimenti non mi sono permessi: storie d’amore strappalacrime, indicibili passioni ingarbugliate, vecchie pellicole bianco e nero – Solo tu puoi scegliere cose così, è il commento abituale quando vengo pizzicata sul fatto! 😀  Nel pomeriggio ho visto ” La fiera della vanità ” dal romanzo di Thackeray, con la regia di Mira Nair. La fotografia di tutto rispetto, con un uso interessante dei costumi – ambientato a Bath, manco a dirlo! – ha reso piacevole la visione. Nei fotogrammi iniziali sul fondo scuro brillano particolari di oggetti e animali che si ritrovano nel film. Un pavone dalla livrea bluette, una gonna in velluto pesante, fatta librare nell’aria nel circolo della danza. Pensavo alla sensazione splendida, provata da piccola, di un tessuto che ti si solleva intorno, mentre giri vorticosamente in tondo. Prova adesso a fare la ruota con un tubino nero! 😀 😀

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27 thoughts on “Velvet

  1. Lilla ... 8 maggio 2012 / 21:38

    Ahhhhh (sospiro) … La ruota!!! Avevo una gonna a ruota lunga fino al polpaccio, abbottonata avanti e a vita alta: mi piaceva un sacco … All’epoca, avevo anche dei fianchi microscopici ed un giro vita inesistente … Uhmmmm … Temo che, anche se tornasse di moda … Non potrei più indossarla … Però l’ho avuta ed ho ‘goduto’ nel girare per vederla allargarsi come un fiore!! 🙂

    • mizaar 10 maggio 2012 / 20:57

      come si usavano!!! tra i miei ricordi anche una gonna plissè invernale. adesso sarebbe a dir poco proibitiva!! 😦

      • Lilla ... 10 maggio 2012 / 23:36

        Già!!! I plissé erano un ‘must’!!! 🙂

      • mizaar 11 maggio 2012 / 18:02

        ho visto le nuove collezioni estive, è tornato di moda! ma adesso rischierei l’effetto ” antica matrona “! 😦

      • Lilla ... 11 maggio 2012 / 19:03

        Vabbè … Pazienza … Facciamocene una ragione … In fondo, temo che doni a poche!! 🙂

    • mizaar 10 maggio 2012 / 20:58

      la bionda/ rossa reese non è granchè, ma il film è ” lussureggiante “!

  2. fab 8 maggio 2012 / 22:02

    pur’io vantavo il vitino vesposo…e pur’io giravo quando, occasionalmente e rarissimamente, indossavo una gonna, rossa, a ruota…credo sia ancora riposta dentro qualche cassetto a casa dei miei…Virginia, che fai copi?? io quando stiro, ossia mi autocondanno al lavoro più schifoso dell’universo cerco di distrarmi guardando film che mi scarico e masterizzo “all’uopo”

      • fab 8 maggio 2012 / 22:24

        sisi, rossissima e tutta ruotosa..a cinta alta…credo di aver capito anche in quale armadio è riposta 🙂

      • Lilla ... 8 maggio 2012 / 22:51

        Bene!! Attendo fiduciosa!! 🙂

    • mizaar 10 maggio 2012 / 21:03

      copio, ebbene sì, chè vivo il tuo stesso fastidio! 😀 unite nell’odio per lo stiraggio!! per fortuna ho santo sky che mi ” regala ” – si fa per dire – quintalate di film di tutti i generi!
      be’ il vitino vesposo lo avevamo tutte… ahhh – sospiro!

  3. arielisolabella 8 maggio 2012 / 23:51

    ne ho ancora una fatta da mia nonna blu con i volants rossi e doppi…la mettevo per andare a ballare il liscio …potrei ancora metterla ma sarei ridicola e poi so che quei momenti non sono ripetibili…beh ci sono ecco :-)…il libro mi e’piaciuto un sacco!!! il film non l’ho visto ..recuperero’…

    • mizaar 10 maggio 2012 / 21:03

      ariel, come vorrei vederti ballare il liscio! 😀 mi insegni? 😀 😀

      • arielisolabella 10 maggio 2012 / 22:40

        ahh mi piace insegnare a ballare sai? l’ho fatto con una cliente che voleva ballare con suo padre al suo 70tesimo…son certa saresti bravissima…hai orecchio e questo basta …peccato che della mia generazione balli ben poca gente a meno che siano professionisti…mi manca sai il ballo….vedro’ un po’…ti abbraccio Virgy!!

      • mizaar 11 maggio 2012 / 18:04

        peccato ci siano di mezzo 900 km!! 😦
        ricambio il tuo abbraccio con affetto! 😀

  4. Sergio Baldin 9 maggio 2012 / 08:08

    Credevo che lo stirare esigesse attenzione, poco compatibile col seguire un film.
    Magari ascoltare musica, forse, non impegnando gli occhi, potrebbe essere più adatto.
    Ma che hai stirato, se ti è venuta in mente la gonna che fa la ruota?
    Per il film, forse direi anch’io quel che di solito dicono a te!
    Buona giornata carissima Virginia, che sia bella, come il sole che c’è qui da me!

    • mizaar 10 maggio 2012 / 21:14

      vedi, sergio, ti ha risposto emilia nell’altro commento! non sai stirare!!! 😀 ti renderesti conto che dopo anni di uso – e abuso! 😀 – potresti farlo anche ad occhi chiusi!
      ti coalizzi con gli altri maschi di famiglia, eh? sempre pronti a fare corporativismo! 😛

      • Sergio Baldin 11 maggio 2012 / 08:09

        Virginia, non so stirare perchè sarà considerata una di quelle attività che la moglie preferisce tenere per se, per la quale mi considera inadatto o inaffridabile, sebbene sia una di quelle che non avrei mai disdegnato di fare, come già faccio con il cucinare ed il pulire.
        A casa mia tutti fanno un pò di tutto, ovviamente con ambiti più riservati, a seconda dei casi.
        Entro casa alla moglie, fuori (orto e giardino) a me!

      • mizaar 11 maggio 2012 / 18:01

        personalmente farei volentieri al contrario! 😀

  5. siignoraingiallo 9 maggio 2012 / 08:57

    Non l’ho visto, ma leggendo la trama mi sono incuriosita. Andrò oggi stesso in biblioteca a prenderlo in prestito (spero di trovarlo). Credo che guardando un film romantico la riga dei pantaloni venga molto meglio. Questo gli uomini non lo possono sapere, primo: perchè non amano il genere…secondo:: perchè non sanno stirare!!!
    Buona giornata 😀

    • mizaar 10 maggio 2012 / 21:17

      parole sante, emilia,,, ed esperte! 😀 sono contenta che questo post ti abbia stimolato la curiosità. ho studiato thackeray in letteratura inglese, ma non ho letto il libro. provvederò a leggerlo anch’io! 😀

  6. duhangst 9 maggio 2012 / 11:45

    Ho dovuto indossare una gonna tradizionale da uomo in Birmania per entrare in un tempio e sinceramente non mi sentivo tanto libero ah aha ha o_O

    • mizaar 10 maggio 2012 / 21:23

      quella specie di gonne pantalone? devono essere caldissime, tutte pieghe e panneggi come sono! certo che nei luoghi di culto hanno la fissazione della copertura! ricordo una volta in estate, a monte sant’angelo, per visitare il santuario dell’arcangelo michele, ai ragazzi è toccato indossare un camice lunghissimo sui pantaloncini corti! da morire… dal ridere! 😀

      • duhangst 11 maggio 2012 / 08:25

        No quelli sono i pantaloni thai, questa era proprio una gonna, tipo Loungy indiano, oltretutto blu elettrico o_O
        ero un figurino ah ah ah

      • mizaar 11 maggio 2012 / 17:57

        voglio vedere le foto!!! 😀

      • duhangst 14 maggio 2012 / 08:49

        Vedremo 😉

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