La Patria, bene o male, sempre uguale

Leggo in questi giorni il bel libro di Massimo Gramellini e Carlo Fruttero ” La Patria, bene o male ” che recita nel sottotitolo ” Almanacco essenziale dell’Italia unita ( in 150 date ) “. Dall’Unità d’Italia, dunque, 150 date essenziali, per gli autori, per descrivere dal punto di vista politico e sociale il vissuto di un popolo e di coloro che lo hanno governato. Leggo e trovo conferma delle teorie di Giovanni Battista Vico: la Storia ha i suoi corsi e ricorsi. Prendete il 5 novembre 1907: Il Trapanatore

Il Senato si riunisce in Alta Corte di Giustizia per processare l’ex ministro della Pubblica Istruzione, Nunzio Nasi. Le indagini dei magistrati Falso e Fantastico ( in questa storia sembrano inventati anche i nomi ) hanno rivelato un sistema di potere che oggi definiremmo «  gelatinoso » ma è sempre lo stesso da millenni: un intreccio di favori, sperperi e abusi, senza distinzioni tra interessi pubblici e privati. Sfilano i nemici di Nasi, tutti amici di Giolitti, che lo odia: dal socialista Bissolati ad un certo Ciccotti che l’ex ministro ha promosso professore di ruolo ( ah , la gratitudine! ) Emerge il solito campionario di miserie: amanti assunte come maestre, presidi di scuola rimossi per essersi rifiutati di togliere una insufficienza al figlio del ministro, lampadari acquistati a spese dello Stato, ma destinati a villa Nasi, il  « buen retiro » di Trapani dove il fine settimana sua Eccellenza riceve la fila dei questuanti a caccia di impiego. La battuta più in voga: « Nasi ha ” trapanato ” tutto il ministero ». Poi sfilano gli amici. Notabili meridionali del calibro di Vittorio Emanuele Orlando, Francesco Saverio Nitti ed Ernesto Nathan, già capo della Massoneria, appena eletto sindaco di Roma. Parlano di Nasi come uomo probo e modesto, vittima dei maneggi di Giolitti. Ricordano le sue riforme progressiste: l’equiparazione dello stipendio delle maestre a quello dei maestri, l’adozione nelle scuole dei Doveri dell’uomo di Mazzini. Qualcuno, pur di salvarlo, arriva a sostenerne l’infermità mentale.  « Nasi non è un pazzo  » ribatte Ugo Ojetti dalle colonne della « Stampa », « ma un ambizioso intelligentissimo e amorale, il quale, non avendo per anni incontrato ostacoli, ha dimenticato che esistessero ». Un ritratto che, tranne forse per quell’« intelligentissimo », si potrebbe adattare a molti politici contemporanei… ( da ” La Patria, bene o male – Carlo Fruttero e Massimo Gramellini )

L’unico commento possibile è quello suggerito dagli autori. Ma c’è da credere a Vico, che  sicuramente di uomini se ne intendeva, quando asserisce:

« Gli uomini prima sentono il necessario; dipoi badano all’utile; appresso avvertiscono il comodo; più innanzi si dilettano nel piacere; quindi si dissolvono nel lusso; e finalmente impazzano in istrapazzar di sostanze »  

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6 thoughts on “La Patria, bene o male, sempre uguale

  1. popof1955 2 maggio 2012 / 21:41

    Ecco perchè siamo tra i pochi stati, pardon nazioni, a non esser frutto di una rivoluzione, che han sempre cercato un condottiero da plaudire e ora da grandi sogniamo Superman perché tutto il resto è troppo rischioso. 🙂

  2. Sergio Baldin 2 maggio 2012 / 21:49

    Attualizzando il pensiero di Vico si potrebbe dire che oggi sono in auge sopratutto gli istrapazzatori di sostanze!
    Ma che qualcuno si sia preso la briga, come hai fatto tu, ma non per per curiosità storica e culturale, piuttosto per istruirsi dalle belle “imprese” di altri tempi, visto che qualcosa pare sia ancora attuale.
    La differenza rispetto ad oggi sono i mezzi di informazione e comunicazione, che mettono presto sulla graticola, mentre una volta quegli illustri istrapazzatori avranno avuto la coda di coloro che ossequiavano e portavano, col cappello in mano, chi il salame, chi le uova, chi la focaccia pasquale, con tanto di inchini all’andata ed al ritorno!
    Non so nemmeno io se sorriderci sopra o consolarmi che oggi non va peggio di una volta!
    Ciao e felice serata cara Virginia!

  3. Ifigenia 3 maggio 2012 / 14:22

    Sconvolgente 😯

    (però sono riuscita a sorridere, seppure amaramente, al “Un ritratto che, tranne forse per quell’« intelligentissimo », si potrebbe adattare a molti politici contemporanei”)

  4. paperi si nasce 3 maggio 2012 / 22:16

    Non è cambiato niente… Forse però allora si vergognavano un po’ di più…

    • mizaar 6 maggio 2012 / 11:02

      non ho scritto il resto. il tipo è andato in galera per un po’ di tempo ed è stato interdetto dai pubblici uffici per qualche anno. proprio come adesso, altrochè!

  5. Sonja A. 6 maggio 2012 / 10:09

    Quoto il carissimo Amico Sergio su tutta la linea 🙂

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