Come elefanti in un negozio di porcellane

L’altra mattina A. la mia spiritosa collega/amica del cuore, mi raccontava del suo nuovo acquisto. Aveva bisogno di un abito per una occasione speciale e, con marito a seguito, si è recata nel solito negozio dove trova taglie adatte a lei – longilinea e molto magra dal metabolismo speed. Le propongono un abito tuta molto sciccoso, che le lascia scoperta la spalla destra. Indossata la tuta, esce dal camerino di prova per rimirarsi meglio allo specchio. Lei è soddisfatta e una delle commesse, rivolta all’altra dice ad alta voce: Vedi, bisogna essere anoressiche per indossare una cosa del genere! Dove le addestrano le commesse, al circo? ( Per la cronaca: A. ha comprato il vestito per necessità, ma la prossima volta cercherà i suoi abiti in un negozio con commesse scheletriche! 😀 )

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36 thoughts on “Come elefanti in un negozio di porcellane

  1. Rocco R. 30 aprile 2012 / 19:26

    Saper usare le parole giuste al momento giusto è prova di tatto e intelligenza.
    Io infatti sbaglio sempre, parole e momento.

    • mizaar 30 aprile 2012 / 19:34

      ma non sei una commessa – spero! 😀

      • Rocco R. 30 aprile 2012 / 19:37

        No, almeno credo.

  2. Insenseofyou 30 aprile 2012 / 19:48

    Purtroppo capita di sentire commenti non appropriati! Importante credo sia, comunque, non farsene condizionare 🙂

    • mizaar 7 maggio 2012 / 21:03

      ma quando percepisci male te stessa diventa tutto più difficile da digerire, cara!

      • Insenseofyou 8 maggio 2012 / 00:03

        In effetti, se il “disturbo” è eccessivo bisogna guardare alle cause. Quindi come dici tu… pizzicotti alle commesse! Ciao Mizar

      • mizaar 8 maggio 2012 / 21:03

        😀

  3. in fondo al cuore 30 aprile 2012 / 20:16

    i o le cafoni/e ci sono ovunque purtroppo……quando si ha a che fare con il pubblico si dovrebbero fare davvero dei corsi di buona educazione perchè certa gente non è proprio adatta! Buon inizio settimana!

    • mizaar 7 maggio 2012 / 21:04

      cara silvia, bisognerebbe farsi l’esame di coscienza e imparare l’arte rara del silenzio 🙂

  4. Lilla ... 30 aprile 2012 / 22:22

    eh eh eh … è strano come, se si guarda la faccenda dagli occhi di una un po’ cicciottella … tutto cambia forma!! io pagherei per sentire un commento del genere rivolto a me!!! 😉

      • mizaar 2 maggio 2012 / 20:40

        lo so fab, capisco te e stelilla. ma capisco moltissimo anche la mia a. che esce sempre piena di sconforto quando qualcuna le fa notare che: se le persone imparassero a zittire, sicuramente si vivrebbe meglio!

      • Lilla ... 2 maggio 2012 / 21:29

        Cara Virgy … se le persone imparassero a collegare la lingua al cervello prima di parlare … si vivrebbe molto meglio … in questo caso però, mi sento di dar ragione alla nostra Amica con la coda da sirena … quello che fa parlare, spesso, è proprio l’invidia … a volte anche senza cattiveria (che se uno solo pensasse all’anoressia come ad una malattia atroce, risparmierebbe certe battute) … 🙂

    • mizaar 2 maggio 2012 / 21:20

      😀 tu sei bella così come sei!

      • Lilla ... 2 maggio 2012 / 21:30

        dici a me o a Fab??? vabbè è uguale … siamo belle tutt’e due!! ;-D

      • Lilla ... 2 maggio 2012 / 21:31

        dimenticavo … e soprattutto molto, molto modesta (io)!! 😉

      • mizaar 7 maggio 2012 / 21:05

        belle entrambe, sicuramente! evviva l’immodestia!

  5. Sergio Baldin 30 aprile 2012 / 22:23

    Sicuramente la possibilità di incorrere in incidenti di questo genere non riguarda solo le commesse, anche se da persone che fanno la loro professione ci si attende sempre un atteggiamento comprensivo ed un pò complice, che ci metta il cliente a proprio agio in momenti di scelta, che, specie per le donne non sono da sottovalutare, specie per chi ha taglie, per un verso o l’altro di non facile vestibilità e reperimento dei relativi capi adatti.
    La parola che sfugge a sproposito può capitare in tante circostanze, l’importante è che non ci sia sotto malizia o cattiveria, ma una sana ingenuità e avventatezza nel parlare.
    Una volta è capitato anche a me, ad una nozze, nel salutare lo zio anziano della sposa, che era in carrozzina con una gamba sola, di usare maldestramente l’incoraggiamento di stare in gamba!
    Ma credo che ognuno possa raccontare un proprio aneddoto di questo genere.
    Non so se è peggio che certe cose vengono dette alle spalle, piuttosto che in faccia!
    Buona serata cara Virginia!

    • mizaar 2 maggio 2012 / 21:19

      certe commesse andrebbero linciate. certo, quelle che ti blandiscono in tutti i modi, l’importante è che acquisti, quelle mi stanno ancora più antipatiche! freud probabilmente avrebbe saputo spiegare il tuo lapsus, neanche troppo nascosto! 😀

  6. arielisolabella 1 maggio 2012 / 21:51

    pensavo … e’stata una costante questi commenti insulsi quando andavo per negozi con mia madre..ormai tutto mi era diventato troppo grande …mia madre ne soffriva io no ..un giorno mi sono voltata ho fatto svolazzare un abito estivo azzurro (pensa son passati trent’anni e piu’…) ed ho quasi gridato alla tizia ” brutta l’invidia vedro???..poverina come la capisco…” e’caduto il gelo non ci siamo mai piu’ andate ma mia madre dopo …sorrideva…
    so’ soddisfazioni Virgy!!!! 🙂

    • mizaar 2 maggio 2012 / 20:38

      quando scrivevo questo post ho pensato a te intensamente. solo tu potevi ” uccidere ” qualcuno in quel modo! che amica geniale!!! e certo che sono soddisfazioni e quel vestito doveva starti da incanto, in considerazione dei tuoi colori… 😀

      • arielisolabella 3 maggio 2012 / 07:32

        So che sei una donna sensibile..li’ ho capito che cio’ che piu’conta e’come..tu ti vedi …in modo distorto e negativo talvolta anche peggio ma pure alla grande!!!un abbraccio cara Virgy

      • mizaar 7 maggio 2012 / 21:06

        un abbraccio affettuoso anche a te, cara sirenetta!

  7. Cle 3 maggio 2012 / 16:52

    alla faccia della professionalità. da prendere a schiaffi

    • mizaar 7 maggio 2012 / 21:09

      cara cle, andrebbero registrate e poi messe ad ascoltare le loro corbellerie. dieci, cento, mille volte, fino a spegnerle del tutto della loro stessa idiozia! ( sadica, no? 😀 )

  8. kalissa2010 3 maggio 2012 / 23:42

    Le amiche che frequentano FB (forse anche tu, non ricordo) già sanno della mia disavventura in farmacia qualche tempo fa, ma la ripropongo per confortare la tua amica filiforme (beata lei!):
    Promoter di un famoso prodotto per l’igiene intima che, adesso, s’è lanciato nella produzione di nuovi “gadget” ad uso femminile:
    “Signoraaaaa (diceva con voce garrula alla sottoscritta mezza rinco per il poco dormire ed i pensieri suoi) guardi abbiamo… (e giù a spiegarmi i pregi dei prodotti dai colori accattivanti) e poi ci sono anche i nuovissimi assorbenti (!) staultramega eccezionali…SEMPRE CHE LI USI ANCORA!!
    *stomp*
    Sono rimasta così basita che ho pure acquistato una confezione di proteggi lingerie!
    Ma sarò scema?
    Che ne so’, magari il mio subconscio voleva dirgli, “brutta decerebrata, li uso ancora e se non li usassi più ti pare il modo di chiederlo? Ma ti hanno fatto un corso speciale per formarti o sei un talento naturale?”

    Mi auguro di cuore le le commesse avessero voluto fare un complimento alla tua amica…ma che non gli sia riuscito!

    • mizaar 6 maggio 2012 / 10:56

      kali, mi hai fatto morire dal ridere! 😀

  9. Sonja A. 6 maggio 2012 / 10:21

    Dopo essermi sentita dire dall’uomo che amavo, che ‘non sento l’odore di letame perchè ci sono abituata’ essendomi trasferita in zona campagnola (in poche parole mi ha dato della zoticona, ma è meglio essere abituata alla cacca di mucca, piuttosto che averne una umana che deambula accanto), ti dirò che non mi stupisco più di nulla. E come mio solito quando vado a fare shopping prediligo posti dove non mi trovo la commessa che mi fiata sul collo, nè che mi obbliga a mostrarmi fuori dal camerino 😉

    • mizaar 6 maggio 2012 / 10:37

      conosco bene il tuo ” rapporto ” con le commesse, ne hai scritto delle belle! 😀
      quanto a quell’altro ” signore ” lascia perdere, non vale neppure un tuo pensiero. come ti ha detto bab, non ti merita!

      • Sonja A. 6 maggio 2012 / 15:45

        Tu e Bab avete perfettamente ragione 🙂
        Comunque viste le precedenti esperienze con le commesse, ho imparato a muovermi in questi ‘campi minati’ con la grazia dell’Abbagnato 😉

      • mizaar 7 maggio 2012 / 21:10

        abbagnato?!

      • Sonja A. 9 maggio 2012 / 20:15

        Eleonora Abbagnato danzatrice classica palermitana étoile dell’ Opéra nationale de Paris, musa ispiratrice di un video di Vasco Rossi http://www.youtube.com/watch?v=z2DtEh-pW4E ed ora ‘svenduta’ nella pubblicità della Ferrarelle 😉

      • mizaar 10 maggio 2012 / 21:26

        è vero, non ci avevo pensato! embe’ se ti muovi così sei una libellula! 😀

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